Villa Gradenigo Sabbatini
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Foto: Pistacchio86, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico, XVIII secolo

Villa Gradenigo Sabbatini

Villa a Pozzuolo del Friuli (UD)

Pozzuolo del Friuli (UD), Friuli-Venezia Giulia

Indicazioni

In breve

Epoca
Età moderna, XVIII secolo
Stile
Neoclassicismo
Coordinate
45°59′17″ N, 13°11′39″ E
Indirizzo
via Sabbadini, 5 Pozzuolo del Friuli

Storia e descrizione

Villa Gradenigo Sabbatini è una villa veneta nel comune di Pozzuolo del Friuli (UD).

Storia

La Villa sorge su un'area utilizzata anticamente come castelliere. In particolare nei terreni retrostanti sono stati rinvenuti, durante gli scavi svolti tra il 1980 e il 1987, resti degli uomini, delle donne e dei bambini che abitavano nel castelliere di Pozzuolo, risalenti tra la metà dell’VIII fino agli inizi del V sec. a.C. L'area è inserita nelle aree di interesse archeologico del Piano Paesaggistico Regionale.

Il nucleo del complesso di edifici oggi visibili fu costruito nel Settecento dai conti Treo di Udine. La villa fu poi acquistata successivamente dalla famiglia Sabbatini nel 1732. Stefano Sabbatini (1771 - 1851, Chiesa della B.V. del Carmine di Udine) o Sabbadini, per consuetudine udinese, morì senza discendenza, dopo avere nominato con testamento del 1843 erede universale la moglie, la contessa di origine veneziana Cecilia Doralice Gradenigo (Corfù 1780 - Udine 1864), sposata nel 1799, primogenita dei tre figli di Giacomo Gradenigo e della N.d. Cecilia Maria Bianza. La proprietà rimase della N.d. Cecilia Gradenigo fino al 1864, quando, alla morte della vedova, mediante atto testamentario, fu costituito un lascito per l'istituzione di una “Scuola Agraria pei figli orfani del contadino povero a base di cristiana educazione”, con sede nella villa di campagna della famiglia, presso la tenuta di Pozzuolo del Friuli, da costituirsi a venti anni dalla sua scomparsa.

Nel 1881 fu pertanto costituita l'Opera Pia Sabbatini, proprietaria dei beni immobili afferenti al lascito testamentario e amministratrice della "Scuola pratica di Agricoltura per la provincia di Udine", istituita con Regio Decreto del 2 gennaio 1881.

Durante l'utilizzo dell'immobile da parte dell'istituzione scolastica furono effettuati diversi interventi edilizi, che hanno modificato gli edifici accessori, lasciando inalterato l'aspetto esteriore del nucleo storico. …

Descrizione

Il complesso di edifici è costituito dall'edificio padronale, affiancato da due barchesse laterali cui risulta collegato da corpi di fabbrica retrocessi, e da una serie di edifici che li circondano. La villa padronale assieme alla due barchesse, rimaneggiate negli anni in ragione della funzione rurale iniziale, risultano pertanto poste in una conformazione planimetrica a “U”, tipica della Villa Veneta, che racchiude il cortile d'onore. L'accesso al compendio è preceduto da un cancello in ferro battuto, con pilastri in mattoni decorati da sfere in pietra, e da un viale, che separa le due ali di giardino e si trova in asse con il brolo retrostante. Originariamente il cancello di ingresso era costituito da un portale, del quale rimane traccia nella chiave di volta contenente lo stemma della famiglia Sabbatini, oggi posizionato all'esterno della cappella gentilizia.

Sul lato destro della villa si trova la cappella gentilizia intitolata alla "Santa Croce", costruita nel 1707, e inglobata da un annesso. Nella cappella era conservata una delle versioni della "Madonna del Pannolino" attribuita a Bernardino Luini, oggi conservata al Museo diocesano di Udine (una ulteriore versione si trova al Louvre). Originariamente la cappella gentilizia trovava posto sul lato destro della villa, come visibile dalle mappe catastali napoleoniche pubblicate nel 1843.

La villa è costituita da un volume compatto articolato su tre ordini di finestre, e composto simmetricamente rispetto a un asse centrale, ha pianta rettangolare e il tetto a padiglione. La facciata principale è arricchita sopra al balcone centrale dagli stemmi della famiglia Gradenigo e della famiglia Sabbatini. Si nota una differenza tra lo stemma della famiglia Sabbadini scolpito in pietra e quello affrescato in facciata: quello in pietra riporta in uno dei quarti lo stemma della famiglia Zabarella di Padova, mentre lo stemma in facciata ricalca il disegno presentato da Stefano Sabbatini alla Imperial Regia Commissione Araldica per il riconoscimento del titolo di conte, attribuito alla famiglia inizialmente nel 1795 proprio in considerazione della parentela con la famiglia comitale patavina, parentela poi disconosciuta, assieme quindi al titolo, dalla commissione nel 1820. …

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  1. XVIII secoloCostruzione

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Villa Gradenigo Sabbatinivia Sabbadini, 5 Pozzuolo del Friuli
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Domande frequenti

Dove si trova Villa Gradenigo Sabbatini?

Villa Gradenigo Sabbatini si trova nel comune di Pozzuolo del Friuli, in provincia di Udine (Friuli-Venezia Giulia), all'indirizzo via Sabbadini, 5 Pozzuolo del Friuli. Coordinate: 45.98800, 13.19427.

A quando risale Villa Gradenigo Sabbatini?

La datazione indicata da Wikidata è: XVIII secolo.

Cosa vedere vicino a Villa Gradenigo Sabbatini?

Nei dintorni si trovano: Villaggio neolitico di Sammardenchia (a 2,6 km), Museo etnografico del Friuli (a 8,5 km), Ex chiesa di San Francesco (a 8,7 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 3 foto
  1. Villa Gradenigo Sabbatini — Pistacchio86, CC BY-SA 4.0
  2. Villa Gradenigo Sabbatini a Pozzuolo del Friuli — Pistacchio86, CC BY-SA 4.0
  3. Villa Gradenigo Sabbatini nel 2021 — Pistacchio86, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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