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In breve
- Architetto
- Bonaventura Presti
- Coordinate
- 40°50′26″ N, 14°13′35″ E
Storia e descrizione
Villa Carafa di Belvedere, nota anche semplicemente come villa Belvedere, è una villa monumentale di Napoli, sita nel collinare quartiere Vomero.
Storia
Fu costruita come palazzo "fuori porta" nella seconda metà del Seicento, sul versante occidentale della collina del Vomero (attuale via Belvedere), dal dovizioso mercante e banchiere fiammingo (insignito del titolo di marchese di Castelnuovo e sposato con la nobile Olimpia Piccolomini, nipote del cardinale Celio) Ferdinando Vandeneynden, sui resti di un antico "casino di delizie" appartenuto agli Altomare.
Il nobile olandese, scelta Napoli come residenza per sé e per le sue clientele (come molti altri potenti commercianti nordeuropei), aveva commissionato a fra' Bonaventura Presti, monaco certosino converso, la ristrutturazione di numerose dimore patrizie in città (fra cui il Palazzo Zevallos di Stigliano); villa Belvedere fu forse l'unica opera interamente realizzata dal frate di origine bolognese, in servizio a Napoli come “certosino ingegniero di sua eminenza”, il cardinale Ascanio Filomarino.
Il palazzo Vandeneynden viene pertanto realizzato tra il 1671 ed il 1673 con il disegno e modello di Presti. Posto nel fondo di un lungo viale alberato, con ingresso sulla “via del Vomero” (via Belvedere), l'edificio si sviluppa su due livelli con impianto poligonale a corte chiusa su tre lati ed aperta a loggiato sul lato ovest, rivolto verso la collina di Posillipo. Il progetto si fonda essenzialmente sulla prospettiva e si lascia fortemente condizionare dalle vedute del paesaggio circostante: a sud il golfo di Napoli, ad ovest Posillipo.
Il palazzo Vandeneynden diventa villa Carafa di Belvedere nel 1688 quando Elisabetta, figlia del marchese Vandeneynden, morto di tisi nel 1674, sposa Carlo Carafa IV principe di Belvedere.
I Carafa la trasformarono in una grandiosa residenza aperta da logge affacciate sul panorama del golfo. Lungo il viale alberato, che, come si è detto, costituiva l'accesso alla villa, furono disposte le rimesse e le stalle, ed un elegante pozzo settecentesco in marmo (oggi spostato sul terrapieno della terrazza panoramica). …
Architettura e stato di conservazione attuale
L'architettura della villa, così come si presenta oggi, è dunque il risultato di circa cinque secoli di stratificazioni che si sono susseguite in funzione del gusto, dei modelli di abitazione e delle esigenze creative, tanto degli architetti che dei committenti coinvolti.
Lo studio di questo edificio offre la possibilità di riconoscerne, ancora oggi, gli elementi originari, come pure le modificazioni e gli ampliamenti settecenteschi. Questi ultimi hanno, senza dubbio, esaltato pregevolmente l'idea del rapporto con la natura, che era alla base del primo intervento e che sopravvive nonostante le più recenti alterazioni.
Villa Belvedere rappresenta dunque, esempio più unico che raro, la storia più antica del suo quartiere. È intorno a questa struttura, infatti, che venne sviluppandosi l'antico “Villaggio del Vomero”, e numerosi furono nei secoli i viaggiatori che ne rimasero affascinati, al punto da immortalarla in mirabili disegni e bozzetti. Progettata per aprirsi alla natura circostante, è oggi stretta tra gli edifici che l'hanno privata del verde, ma si abbraccia come allora allo splendido golfo di Napoli.
Confrontando la mappa del Duca di Noja del 1775 con la veduta del Petrini del 1698, è possibile individuare le trasformazioni che segnano il passaggio Palazzo Vandeneynden – Villa Carafa di Belvedere. Si assiste alla sistemazione di tutto l'impianto, a cominciare dall'ingresso sulla “via del Vomero” dove viene creata un'esedra, proprio di fronte all'antico portale in piperno, che rende più agevole l'accesso delle carrozze.
Il viale preesistente conduce ad un portico, che racchiude un cortile semiellittico prospiciente la facciata nord del palazzo. Il loggiato è collegato al piano nobile e funge da elemento di mediazione tra il viale stesso e l'accesso al palazzo, senza interrompere l'asse prospettico che dall'ingresso attraversa tutta la fabbrica e la terrazza giardino. Il giardino, delimitato tutt'intorno da una balaustra in piperno con colonne di marmo, è cinto ad est da un lungo portico chiuso da vetrate, ad uso di serra. Gli ambienti del piano nobile vengono così proiettati verso il panorama attraverso le ampie terrazze a livello poste ai lati dei prospetti nord e sud. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Carafa di Belvedere».
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Carafa di Belvedere?
Villa Carafa di Belvedere si trova nel comune di Napoli, in provincia di Napoli (Campania). Coordinate: 40.84063, 14.22637.
Cosa vedere vicino a Villa Carafa di Belvedere?
Nei dintorni si trovano: Villa Floridiana (a 300 m), Museo nazionale della ceramica Duca di Martina (a 400 m), Villa Lucia (a 500 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 6 foto
- Villa Belvedere da via Aniello Falcone — Original uploader was Johnnyrotten at it.wikipedia, Public domain
- Villa Carafa di Belvedere - 1293 — Johnnyrotten, Public domain
- Emiciclo Villa Belvedere - Sera — Johnnyrotten, Public domain
- Terrazza di Villa Belvedere100 1295 — Johnnyrotten, Public domain
- Villa Belvedere 100 4355 — Johnnyrotten, Public domain
- Villa Belvedere mura2 — Johnnyrotten, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze