Foto: Carlo Dani, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Stile
- Architettura eclettica
- Architetto
- Giacomo Boni
- Committente
- Alberto Blanc
- Coordinate
- 41°55′28″ N, 12°31′18″ E
- Indirizzo
- Via Nomentana, 216
Storia e descrizione
Villa Blanc è un edificio storico di pregio di Roma realizzato in stile eclettico negli ultimi anni del 1800 come residenza del barone Alberto Blanc, il quale morirà alcuni anni dopo il completamento dell'opera. Situato in un parco di interesse ambientale ed architettonico di 39 000 m², sorge di fronte alle ambasciate in Italia della Libia e dell'Iran. Il sito, che nel suo complesso si compone dell'edificio di Villa Blanc, del parco circostante, di sei edifici minori e delle serre, dal 1922 è soggetto a vincoli di tutela architettonica e dei beni culturali.
Dal 2017 viene utilizzata come parte del campus universitario della Luiss Business School, la scuola di formazione manageriale della Luiss Guido Carli (LUISS).
Storia
Villa Blanc è il risultato di una ristrutturazione del 1896 di un preesistente edificio che sorgeva sulla vigna acquistata nel 1848 dal marchese Lorenzo Lezzani, costruttore di strade per lo Stato Pontificio, che fece edificare su quel terreno un "casino per delizie" di 10 vani poi ampliato dal fratello Massimiliano. L'intera proprietà fu poi venduta per 75 000 lire nel 1893 al barone Alberto Blanc, senatore del Regno d'Italia, dal 1893 al 1896 ministro degli esteri di due Governi Crispi e deceduto nel 1904.
Alla morte del barone Blanc la proprietà della villa e del parco passano prima alla moglie Natalia e poi, nel 1927, ai quattro figli Gian Alberto, Margherita, Mario e Giulio.
Nel 1922 l'immobile diventa oggetto del "vincolo di importante interesse artistico" posto dall'allora competente Ministero della pubblica istruzione. Nel 1950 la villa ed il parco circostante vengono acquistati al prezzo di 180 milioni di lire dalla Società Generale Immobiliare che nel 1954 ottiene la rimozione del vincolo posto nel 1922, ma mantiene il vincolo paesaggistico apposto nel 1953.
La Generale Immobiliare (che nel 1968 viene acquisita da Michele Sindona), nel 1972 vende per 15,5 milioni di marchi tedeschi la villa e il parco all'ambasciata della Repubblica Federale Tedesca con la condizione risolutiva della previa rimozione dei vincoli urbanistici, ma nel 1974 il Comune di Roma aggiunge un vincolo di destinazione a zona di verde pubblico. La vendita all'ambasciata non si realizza e la società fallirà nel 1987. Nel 1976 il Ministero della pubblica istruzione appone il vincolo della Legge n. 1089 del 1939 che tutela tutti gli edifici costruiti da almeno 50 anni. La Generale Immobiliare, proprietaria dell'immobile, entra in amministrazione controllata nel 1985, fallisce nel 1987 e la gestione del patrimonio passa in mano al commissario liquidatore. …
La villa
La ristrutturazione del 1896 fu la radicale trasformazione che rese Villa Blanc l'edificio di pregio artistico e architettonico che fu oggetto dei vincoli successivamente apposti. Il progetto strutturale dell'ingegnere piemontese Francesco Mora si realizzò con il progetto architettonico dell'architetto Giacomo Boni che sperimentò tecniche nuove di lavorazione dei materiali tradizionali quali il ferro, la ghisa, il legno, la ceramica, il marmo ed il granito, il cuoio.
La ristrutturazione si concluse nel 1897 realizzando l'attuale villino di circa 2.700 m². Non vi sono evidenze dell'intervento di Boni sul disegno e sulla realizzazione del parco che presenta numerose varietà vegetali.
La villa presenta una struttura più o meno cruciforme, ma irregolare, con volumetria irregolare complessa, sormontata da un campanile di impronta romanica con una ringhiera di ferro battuto ricca di dettagli.
Il loggiato, con le cariatidi che richiamano l'Eretteo, decorato con metope di ceramica policroma con elementi di carattere naturalistico, è considerato da Paolo Portoghesi uno dei capolavori creativi del Boni che caratterizzano la villa. La sala da ballo è retta lateralmente da una serie di colonne in ghisa che racchiudono delle vetrate ed ha una volta a cupolette ottagonali dipinte e decorate.
All'interno del loggiato vi è la scala con la balaustra, formata da 41 colonnine lisce e tortili alternate, simbolo dell'armonia nella diversità. Riconoscibile dalle vecchie fotografie (presenti nei testi di cui alle note) che ritraevano l'ambiente, negli anni di abbandono della villa tutte le colonnine originali sono state trafugate.
La sala da pranzo ha il soffitto a cassettone, le pareti percorse da un rameggio di stucchi ed è ornata da un camino in marmo tardo quattrocentesco, proveniente dal mercato antiquario.
Il giardino d'inverno, con voltine metalliche, viene considerato il più grande d'Europa e per il suo allestimento vengono fatti giungere dalla città olandese di Haarlem 10.000 bulbi di tulipano, oltre a lillà e rose-azalee.
La villa ha al suo interno una scala a chiocciola in ghisa, rivestita in legno, che collega i suoi diversi piani. Una caldaia a vapore fabbricata a Torino nel 1898 rappresentava il sistema di propulsione dell'ascensore-montacarichi della villa. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Blanc».
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Blanc?
Villa Blanc si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Via Nomentana, 216. Coordinate: 41.92455, 12.52157.
Cosa vedere vicino a Villa Blanc?
Nei dintorni si trovano: Catacomba maggiore (a 300 m), Catacomba di Sant'Agnese (a 300 m), Mausoleo di Santa Costanza (a 400 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Villa Blanc 2024 — Carlo Dani, CC BY-SA 4.0
- Area cani al parco pubblico di Villa blancIMG 2110 — Carlo Dani, CC BY-SA 4.0
- Aula di Villa Blanc — Carlo Dani, CC BY-SA 4.0
- Giochi al parco pubblico di villa blanc — Carlo Dani, CC BY-SA 4.0
- Mausoleo Nomentana Villa Blanc — Carlo Dani, CC BY-SA 4.0
- Parco pubblico Villa Blanc — Carlo Dani, CC BY-SA 4.0
- Scala Villa Blanc restaurata 2016 — Carlo Dani, CC BY-SA 4.0
- Villa Blanc nel 2010 — Carlo Dani, CC BY-SA 4.0
- Villa Blanc ristrutturata — Carlo Dani, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze