Tunnel borbonico
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Sito archeologico

Tunnel borbonico

Ambiente sotterraneo di Napoli

Napoli (NA), Campania

  • Nel Centro storico di Napoli, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Coordinate
40°50′08″ N, 14°14′47″ E
Indirizzo
Vico del Grottone, 4, 80132 Napoli

Storia e descrizione

La Galleria Borbonica è una cavità sotterranea di Napoli che si estende sotto la collina di Pizzofalcone, nei pressi di Palazzo Reale, nel quartiere San Ferdinando.

Storia

Con decreto del 19 febbraio 1853, Ferdinando II di Borbone commissionò all'architetto Errico Alvino un lungo traforo sotterraneo che collegasse il Largo della Reggia (odierna Piazza Plebiscito) a Piazza della Vittoria, passando al di sotto della collina di Pizzofalcone. Una prima idea di eseguire una galleria sotto il colle, che però non ebbe esiti né conseguenze concrete, fu elaborata da Antonio Niccolini verso il 1850. L'opera rientrava nell'ambito delle opere pubbliche, infrastrutture e non, ideate da Ferdinando II; il suo fine principale era tuttavia militare: doveva costituire una rapida via di fuga verso il mare per la famiglia reale in caso di tumulti e un rapido collegamento con la reggia per i soldati acquartierati nelle caserme di Chiaia: la Caserma della Vittoria e la Caserma della Cavallerizza.

Alvino prevedeva una galleria a due corsie con due marciapiedi ai lati: i due sbocchi erano a occidente su via della Pace (odierna via Morelli, aperta sempre nel 1853 dallo stesso Alvino), proprio davanti alla caserma della Vittoria, mentre a oriente presso l'attuale piazza Carolina, dietro la basilica di San Francesco di Paola. Il tunnel si sarebbe chiamato Galleria Reale, ed entrambe le corsie avrebbero assunto appellativi reali: quella che conduceva a Chiaia sarebbe stata intitolata Strada Regia, e quella in direzione opposta Strada Regina.

I lavori cominciarono subito, ad aprile dello stesso anno: si cominciò a scavare da occidente. Lungo il percorso il traforo intercettò una rete di cunicoli e cisterne legata all'antico acquedotto fatto costruire dal nobile Cesare Carmignano (1627-1629) al servizio della città e soprattutto di Pizzofalcone, ma anche alcune delle numerose cave, tra cui le cave Carafa, incontrate a pochi metri dall'inizio dello scavo. A comportare difficoltà al prosieguo dell'opera furono anche la morfologia irregolare del colle di Pizzofalcone e, in alcuni punti, il mancato consolidamento delle ceneri vulcaniche in roccia solida. Questi fattori costrinsero Alvino a rivedere il progetto, che venne modificato. …

La riscoperta

Dal 2005 la struttura è tornata all'attenzione dei geologi che lo hanno ispezionato, su incarico del Commissariato di Governo per l'Emergenza Sottosuolo.

Nel 2007 furono riscoperti ulteriori ambienti e infine, dopo vari lavori di scavo e messa in sicurezza della struttura, il sito è stato aperto al pubblico dall'Associazione Culturale "Borbonica Sotterranea" il 29 ottobre 2010. Gli ambienti sommersi da metri e metri di detriti di vario genere sono ritornati allo stato originario, divenendo una rilevante attrazione turistica, grazie all'opera di volontari scavatori provenienti da tutte le zone della città, senza alcun contributo pubblico.

Il luogo è dotato di una scenografica illuminazione; tra gli altri interventi, vi è soprattutto quello del restauro e dell'esposizione delle auto e moto d'epoca ritrovate sul luogo, oltre che degli ulteriori ritrovamenti di rilievo, come ad esempio i resti di un monumento dedicato ad Aurelio Padovani, esponente fascista della prima ora, ritrovato nel marzo 2010 sotto cumuli di macerie. Inaugurato in piazza Santa Maria Degli Angeli a Pizzofalcone nel 1934, fu progettato da Marcello Canino e scolpito da Carlo de Veroli con la collaborazione di Guglielmo Roehrssen: in quel momento la piazza cambiò nome e prese quello del comandante fascista. La piazza mantenne il nuovo nome e l'imponente monumento per una decina d'anni. Nel secondo dopoguerra, la voglia di cancellare ogni simbolo del regime portò alla rimozione delle statue e alla restituzione dell'antica toponomastica.

Nel settembre 2013, grazie alle continue campagne di scavo, è stato ritrovato un secondo, enorme rifugio antiaereo su più livelli al di sotto della collina di Pizzofalcone, in prossimità di palazzo Serra di Cassano. Dopo vari lavori, è stata intercettata la scala di accesso da palazzo Serra di Cassano e il 30 gennaio 2016 il sito è stato aperto al pubblico. Gli ambienti, sommersi da metri e metri di detriti di vario genere, sono ritornati allo stato originario, divenendo una rilevante attrazione turistica, grazie all'opera di volontari scavatori e dei proprietari dell'ingresso.

Ingressi

La Galleria Borbonica ha tre ingressi:

via Domenico Morelli, vicino a piazza dei Martiri, all'interno del parcheggio Morelli

vico del Grottone nº4, Traversa di via Gennaro Serra, nei pressi di piazza del Plebiscito, poche decine di metri sopra il palazzo della prefettura. Questo accesso fu realizzato nel XVIII secolo per permettere ai pozzari di eseguire manutenzione alle cisterne dell'antico acquedotto, adoperato per accedere al rifugio antiaereo negli anni della guerra e in seguito colmato di detriti e macerie.

via Monte di Dio n. 14, Palazzo Serra di Cassano. Questo accesso fu realizzato nel XVIII secolo per permettere ai pozzari di eseguire manutenzione alla cisterna del Palazzo Serra di Cassano, adoperato per accedere al rifugio antiaereo negli anni della guerra e in seguito colmato di detriti e macerie.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Tunnel borbonico».

Foto

Come arrivare

Napoli Piazza AmedeoTreno, la più vicina
1,2 km in linea d’aria
Tunnel borbonicoVico del Grottone, 4, 80132 Napoli
Molo Beverello (Terminal Ascalfi)700 m
Aeroporto di Napoli Capodichino6,5 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Tunnel borbonico?

Tunnel borbonico si trova nel comune di Napoli, in provincia di Napoli (Campania), all'indirizzo Vico del Grottone, 4, 80132 Napoli. Coordinate: 40.83547, 14.24627.

Quanto costa l'ingresso a Tunnel borbonico?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

Tunnel borbonico è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo non è accessibile in carrozzina.

Cosa vedere vicino a Tunnel borbonico?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Chaves del Monte (a 0 m), Palazzo Ventapane a Pizzofalcone (a 100 m), Palazzo Leva (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Galleria borbonica - War refuge (Naples) — Associazione Culturale Borbonica Sotterranea, CC BY-SA 4.0
  2. Galleria borbonica - Cars and tunnel (Naples) — Associazione Culturale Borbonica Sotterranea, CC BY-SA 4.0
  3. Galleria borbonica - Cistern and stairs (Naples) — Associazione Culturale Borbonica Sotterranea, CC BY-SA 4.0
  4. Galleria borbonica - Motocycles (Naples) — Associazione Culturale Borbonica Sotterranea, CC BY-SA 4.0
  5. Galleria borbonica - Passaggio dei pozzari (Naples) — Associazione Culturale Borbonica Sotterranea, CC BY-SA 4.0
  6. Galleria borbonica - Scooters from the police deposit - (Naples) — Associazione Culturale Borbonica Sotterranea, CC BY-SA 4.0
  7. Galleria borbonica, Naples 01 — Nemo bis, CC BY-SA 3.0
  8. Italy July 2023 14 09 15 427000 — Robot8A, CC BY-SA 4.0
  9. Italy July 2023 14 09 20 348000 — Robot8A, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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