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Foto: Jonathan Corbet, CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 342 m s.l.m.
- Superficie
- 93.540.000 m²
- Coordinate
- 43°18′41″ N, 13°18′47″ E
Storia e descrizione
Treia è un comune italiano di 9 004 abitanti della provincia di Macerata nelle Marche.
Storia
Fondata in epoca pre-romana probabilmente dai Piceni o addirittura dai Sabini verso il 380 a.C., l'antica Treia sorgeva nella zona del santuario del Santissimo Crocifisso, circa 2 km a valle verso nord-ovest, ove in un campo è ancora visibile la forma di un anfiteatro, ed è possibile ancora trovare frammenti di epoca romana, oltre a quelli inseriti nei muri del convento. Prende nome da quello della dea Trea-Jana, divinità di origine greco-sicula che qui era venerata; prima colonia romana, poi municipio (109 a.C.), raggiunse una buona estensione urbana e notevole importanza militare. Treia fu distrutta una prima volta dai Visigoti nel V secolo e poi, tra il IX e X secolo, dai Saraceni, per cui gli abitanti la ricostruirono su tre piccoli colli vicini che permettevano una più facile difesa, dandole anche il nuovo nome di Montecchio (Monticulum o Monteclum, "piccolo monte").
Intorno all'XI-XII secolo, riuscì a darsi un proprio ordinamento comunale (nel 1157 si fa menzione dei due consoli) e ad avere una precisa fisionomia, tanto che fu costruito un imponente sistema difensivo comprendente i tre castelli dell'Onglavina, dell'Elce e del Cassero, la cerchia muraria e le diverse porte d'accesso. Nell'ambito dei contrasti tra Papato e Impero, la città fu cinta d'assedio una volta nel 1239, dall'esercito di re Enzo, figlio naturale di Federico II di Svevia, e nel 1263, da quello di Corrado d'Antiochia, nipote di Federico II, sempre senza successo. Riuscirono anzi a far prigioniero lo stesso Corrado (si narra fingendo di arrendersi e calando la saracinesca della porta appena entrato Corrado con tutto lo stato maggiore), che però tornò in libertà dopo due mesi di prigionia nel castello del Cassero, forse per il tradimento del podestà Baglioni, lasciatosi corrompere dal nemico. …
Monumenti e luoghi d'interesse
Concattedrale della Santissima Annunziata
Chiesa di San Filippo - situata nella settecentesca piazza della Repubblica, fu edificata sulle rovine della precedente chiesa di S. Antonio Abate tra il 1766 e il 1773 dai Filippini su progetto dell'architetto lombardo Carlo Augustoni. La facciata venne invece disegnata dall'architetto Giovanni Antinori. Tra le opere va ricordato il crocifisso del XIII secolo, e poi le sculture di Gioacchino Varlè, dipinti di Prospero Mallarmino, Pasquale Ciaramponi da Treia, Giacomo Falconi da Recanati. Nelle cavità degli altari laterali si conservano poi i corpi dei quattro martiri Aurelio, Valentino, Castoria, Venusta.
Chiesa di San Francesco - nel convento ha sede il Museo Civico Archeologico con reperti dell'età neolitica. I materiali custoditi testimoniano il legame con la civiltà egizia.
Chiesa di Santa Maria del Suffragio
Chiesa di San Michele: all'interno, all'altare maggiore, è una pala con lo Sposalizio mistico di Santa Caterina di Antonio Liberi da Faenza, databile all'inizio del terzo decennio del Cinquecento.
Chiesa di Santa Chiara
Santuario del Santissimo Crocifisso - costruito sul sito di una antica Pieve.
Palazzo comunale. Risultato della fusione dei palazzi della Comunità e dell'Abbondanza, ospita al piano nobile la Pinacoteca ricca dei ritratti della nobiltà treiese.
Accademia Georgica.
Teatro Comunale, vero gioiello riccamente decorato, possiede un magnifico sipario storico: un'enorme tela raffigurante la battaglia di Vallesacco del 1263.
Villa Voglia, in contrada Vallonica.
Villa Valcerasa.
Villa Sala, a Passo di Treja. La più antica, con una pregevole cappellina.
Villa "Dolce Riposo", con facciata a loggiato e timpano.
Villa Spada anche conosciuta come Villa La Quiete: opera dell'architetto neoclassico Giuseppe Valadier, proprietà pubblica ora in corso di recupero dopo un lungo periodo di abbandono.
Villa Votalarca, realizzata da Andrea Vici, con giochi d'acqua ad abbellire il giardino e la ricostruzione della grotta della Sibilla..
Cultura
Archivi e Biblioteca dell' Accademia Georgica
Pinacoteca Comunale in cui si trova un quadro di dimensioni molto grandi del 1673 di Agostino Bonisoli raffigurante i Protomartiri francescani.
Museo civico archeologico di Treia.
Dal 1966 si svolge il carnevale Passotreiese con la tradizionale sfilata di carri.
Vi si svolge dal 1979 la disfida del Gioco del pallone col Bracciale.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Treia».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Treia?
Treia si trova nel comune di Treia, in provincia di Macerata (Marche). Coordinate: 43.31137, 13.31305.
Cosa vedere vicino a Treia?
Nei dintorni si trovano: Accademia Georgica (a 200 m), Villa Valcerasa (a 2,4 km), Abbazia di Santa Maria Assunta (a 5,1 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Treia Italia-Panorama — Jonathan Corbet, CC BY-SA 2.0
- Gioco del bracciale Treia Il Bracciale prima del colpo — Cristina Morettini 95, CC BY-SA 4.0
- Piazza del Comune di Treia con busto di Pio VI — User:Checcoserio, Public domain
- TREIA - Arrivando verso la città — Louis Gino Borsella, CC BY-SA 4.0
- Treia - Chiesa dell'Addolorata — Cristina Morettini 95, CC BY-SA 4.0
- Treia - Chiesa di Santa Chiara - 2024-09-30 00-26-52 001 — Maddy16869, CC BY-SA 4.0
- Treia - Comune di Treia - 2023-09-25 14-53-14 001 — Cristina Morettini 95, CC BY-SA 4.0
- Treia - Comune di Treia - 2023-09-27 23-20-00 001 — Viaggiamocela, CC BY-SA 4.0
- Treia - Comune di Treia - 2024-09-30 00-40-33 001 — Maddy16869, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
