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Foto: Foresa85, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 495 m s.l.m.
- Superficie
- 47.910.000 m²
- Coordinate
- 43°15′05″ N, 12°56′45″ E
Storia e descrizione
Esanatoglia è un comune italiano di 1 866 abitanti nella provincia di Macerata nelle Marche. Fa parte dei borghi più belli d'Italia. È un piccolo borgo medievale immerso in un contesto naturale incantevole, ai piedi dell'Appennino umbro-marchigiano. Il territorio di Esanatoglia è caratterizzato da paesaggi montani e collinari, offrendo molte attività all'aria aperta come trekking, trail-running, mountain-bike, camping, passeggiate e molto altro.
Esanatoglia è nota per il suo scenario di gare internazionali di motocross e di mountain-bike. Con il suo circuito XCO "Santoporo XC" rientra in una delle tappe deli Internazionali d'Italia Series e per la MTB-marathon ha la sua Esatrail Super Hero, un percorso che mette a dura prova chi lo affronta.
Storia
Secondo la leggenda, Esus, il dio latino della guerra Marte (e in alcuni casi Mercurio) e una delle divinità maggiori della mitologia celtica sarebbe all'origine del nome del fiume Esino, sulle cui rive si suppone abitasse una comunità che in epoca romana veniva chiamata Aesa.
Sono state rinvenute in superficie evidenze di attività umane risalenti al periodo Paleolitico in località Monte Sant'Angelo, al Neolitico in località Piani di Calisti e all'Eneolitico in località Crocifisso-Case Popolari.
L'attuale toponimo, Esanatoglia, nacque nel 1862 dalla combinazione di Aesa e Anatolia, rimpiazzando il nome di santa Anatolia (martire del III secolo d.C.), con cui era chiamato il castrum medioevale.
Il primo documento noto riguardante Santa Anatolia risale al 1015, a proposito della fondazione dell'abbazia di Sant'Angelo infra Ostia o anche detta infra Hostia da parte del conte Atto e sua moglie Berta. Il monastero divenne presto il più importante insediamento religioso della zona.
La città fu governata dalla famiglia dei Malcavalca fino al 1211, anno in cui subentrarono gli Ottoni di Matelica. Tre anni dopo, e per tre secoli, la potente famiglia da Varano di Camerino governò sulla città.
Sotto i Varano la città di Santa Anatolia mantenne una certa autonomia: la prima collezione di norme statutarie data 1324. La cittadella rimase immune da guerre e saccheggi per molto tempo; solo nel 1443 fu conquistata da Francesco I Sforza, aiutato dai matelicesi: il monastero di Sant'Angelo, con la sua famosa biblioteca, non fu salvato dalla devastazione.
Nel 1502 il castrum divenne parte dello Stato della Chiesa.
Nello stemma comunale sono rappresentati un giglio di giardino, una palma del martirio e una spada infilati in una corona, al di sopra del mare. Questi elementi fanno riferimento alla santa patrona, la vergine romana Anatolia, che venne trafitta dal carnefice con la spada nel III secolo; il giglio è simbolo della purezza e della verginità, mentre corona e palma simboleggiano il martirio e la vittoria sulla morte terrena. Il mare, simboleggia il fiume Esino. Il gonfalone è un drappo interzato in palo di verde, di bianco e di rosso.
Monumenti e luoghi di interesse
Il paese, raccolto nelle Mura, conserva case medievali, dove si possono osservare le "tre porte" (la porta usuale, quella degli sposi e quella del morto cioè dalla quale si facevano uscire i defunti) Altri aspetti di interesse:
Porta Sant'Andrea, porta di ingresso al paese.
Chiesa di Santa Maria, detta anche di Sant'Agostino con abside del Duecento.
Palazzo del Pretorio, con archi ogivali.
Pieve dei Santi Anatolia e Marco, dedicata alla Santa patrona, verosimilmente eretta su di un tempio pagano con portale in pietra del Duecento. L'interno custodisce una tela raffigurante il Calvario, firmata da Simone e Giovan Francesco De Magistris e datata 1566, dipinta originariamente per la cappella Pierleoni in San Francesco a Matelica.
Fontana pubblica, risalente al XIII secolo.
Palazzo Comunale, già Palazzo dei Da Varano, che custodisce pitture raffiguranti cavalieri della famiglia Varano.
Chiesa di Santa Maria di Fonte Bianco, presso il cimitero.
Castello Malcavalca, presso la frazione Palazzo.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Esanatoglia».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappa
Ponte Marmone8,6 km
Museo della carta e della filigrana9,8 km- Archivio storico delle Cartiere Miliani Fabriano9,9 km
- Museo diocesano di Fabriano10,0 km
Pinacoteca civica Bruno Molajoli10,0 km
Teatro Gentile da Fabriano10,0 km
Palazzo del Podestà10,0 km
Deposito attrezzato delle opere d'arte di Fabriano10,0 km
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Domande frequenti
Dove si trova Esanatoglia?
Esanatoglia si trova nel comune di Esanatoglia, in provincia di Macerata (Marche). Coordinate: 43.25135, 12.94589.
Cosa vedere vicino a Esanatoglia?
Nei dintorni si trovano: Ponte Marmone (a 8,6 km), Museo della carta e della filigrana (a 9,8 km), Archivio storico delle Cartiere Miliani Fabriano (a 9,9 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Esanatoglia10 — Foresa85, CC BY-SA 4.0
- Eremo di San Cataldo - Esanatoglia 01 — Diego Baglieri, CC BY-SA 4.0
- Esanatoglia - Comune di Esanatoglia - 2024-09-25 23-21-06 001 — Maddy16869, CC BY-SA 4.0
- Esanatoglia - Comune di Esanatoglia - 2024-09-25 23-22-14 001 — Maddy16869, CC BY-SA 4.0
- Esanatoglia - Comune di Esanatoglia - 2024-09-25 23-24-07 001 — Maddy16869, CC BY-SA 4.0
- Esanatoglia - Fonte del Borgo — Paulacastelli, CC BY-SA 4.0
- Esanatoglia00 — Foresa85, CC BY-SA 4.0
- Monumento ai caduti di Esanatoglia — Chiarastaff, CC BY-SA 4.0
- 10 2005 CC esa — user:Barbarellaa, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze