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Foto: No machine-readable author provided. Jacopo assumed (based on copyright claims)., CC BY-SA 2.5 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 4 m s.l.m.
- Coordinate
- 42°59′21″ N, 13°52′05″ E
- Indirizzo
- Comune, Vicolo Etruria 12
Storia e descrizione
Grottammare (Le Grottë in dialetto locale) è un comune italiano di 15 850 abitanti della provincia di Ascoli Piceno nelle Marche.
Nota località balneare della Riviera delle Palme, il suo nucleo storico originario, che conserva l'antico incasato del Paese Alto, fa parte del circuito de I borghi più belli d'Italia.
Storia
Il territorio di Grottammare presenta tracce di insediamenti antropici risalenti al Neolitico; sul suolo comunale è stata inoltre rinvenuta una necropoli picena databile tra il VII secolo a.C. e il V secolo a.C..
Nel corso del Medioevo il borgo fu un possesso dell'abbazia di Farfa, per poi essere concesso in feudo alla città di Fermo da Aldobrandino I d'Este. Tra il XIII secolo e il XVI secolo la fortezza fu a lungo contesa nelle guerre confinarie tra le municipalità di Fermo e Ascoli Piceno. L'assetto definitivo della cinta muraria fortificata del Paese Alto risale proprio al XVI secolo, un'epoca caratterizzata da aspri conflitti con le comunità vicine e dalle incursioni dei pirati saraceni.
A partire dal XVIII secolo si avviò l'espansione del centro urbano verso la pianura costiera. L'impianto urbanistico della nuova città marina venne progettato nel 1214 dall'architetto di scuola lombarda Pietro Augustoni, su commissione di papa Pio VI.
Il disegno urbano della marina ricalca la pianificazione ortogonale di matrice romana: il sistema si sviluppa sull'intersezione di due assi viari principali, identificabili nell'asse nord-sud costituito dalle odierne vie Marconi e Cairoli (fungenti da cardo) e in quello est-ovest di corso Mazzini (avente funzione di decumano). Il punto di incrocio e coordinazione delle direttrici si inserisce nella centrale piazza Pericle Fazzini, concepita come foro e fulcro della città nuova.
Sotto il profilo della storia risorgimentale e nazionale, Palazzo Laureati ospitò un incontro di rilievo tra Vittorio Emanuele II e una delegazione di notabili partenopei, i quali offrirono formalmente al sovrano sabaudo la corona del Regno delle Due Sicilie.
Nel 1863 il territorio comunale fu collegato alla linea ferroviaria litoranea verso Ancona e l'Abruzzo; l'avvento dei trasporti su rotaia impresse un forte impulso allo sviluppo economico, turistico e demografico della cittadina.
Nel corso della prima guerra mondiale, il 23 giugno 1916, il centro abitato venne cannoneggiato dal mare da due cacciatorpediniere della Marina austro-ungarica, successivamente costrette alla ritirata dall'intervento difensivo di un treno armato della Regia Marina. Durante la seconda guerra mondiale la città subì invece ripetuti bombardamenti aerei da parte delle forze alleate.
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa di San Martino
Venne fondata dai monaci benedettini dell'abbazia di Farfa presumibilmente tra l'VIII secolo e il IX secolo. Situato fuori dal nucleo storico antico, nell'omonima località, l'edificio venne eretto sulle fondamenta di un tempio di epoca romana dedicato alla dea Cupra. La presenza della struttura è attestata a partire dal X secolo, quando si trovava al centro di un più ampio complesso monastico provvisto di competenze giurisdizionali e religiose su un vasto territorio.
La chiesa presenta una fabbrica in stile romanico. Al suo interno si conserva un affresco databile tra il XII secolo e il XIII secolo raffigurante la Madonna del Latte, mentre sull'altare maggiore è collocato un dipinto murario staccato — databile tra il XV e il XVI secolo — che rappresenta la *Crocifissione con la Madonna, un papa e un santo vescovo*. L'apparato decorativo comprende anche un crocifisso su tavola risalente al XVII secolo. All'interno dell'edificio è conservata un'epigrafe romana che attesta il restauro del primitivo tempio pagano da parte dell'imperatore Adriano:
Presso questo luogo di culto si celebra tradizionalmente la rievocazione storica e religiosa della Sacra Giubilare, indetta esclusivamente nelle annate in cui il 1º luglio cade di domenica. La solennità affonda le proprie radici storiche nella tradizione secondo cui, nel 1175, papa Alessandro III — durante il viaggio di ritorno da Venezia dopo una tappa ad Ancona — fu costretto a rifugiarsi con la propria flotta nel porto di Grottammare a causa di una violenta tempesta. Accolto dai monaci del monastero di San Martino, il pontefice assistette alle festività autunnali della comunità e, colpito dalla devozione dei fedeli, decretò con bolla papale l'indulgenza plenaria per chiunque visitasse la chiesa il 1º luglio nelle annate coincidenti con la domenica; tale privilegio spirituale fu confermato da papa Pio VII nel 1803. A seguito della sequenza sismica del Centro Italia del 2016, la struttura è stata temporaneamente chiusa al pubblico in attesa degli interventi di consolidamento.
Chiesa di Sant'Agostino …
Cultura
Il polo espositivo dei Musei Civici di Grottammare si articola in diverse sedi collocate tra il centro urbano e il borgo antico, coordinate all'interno di un unico sistema museale comunale:
Museo dell'illustrazione contemporanea (MIC): ospitato nei locali Kursaal sul lungomare, conserva una vasta collezione di opere grafiche, illustrazioni, caricature e manifesti umoristici di rilevanza nazionale, fungendo da polo d'appoggio per le attività del festival *Cabaret Amoremio!*;
Museo Torrione della Battaglia: situato all'interno della fortificazione cinquecentesca di Grottammare Alta, accoglie un'importante collezione monografica di bronzi, modelli in gesso, disegni e opere grafiche del celebre scultore Pericle Fazzini;
Museo Il Tarpato: allestito nelle stanze della seicentesca casa natale del pittore Giacomo Pomili (noto con lo pseudonimo di Il Tarpato), raccoglie le tele, i quadri e le opere pittoriche dell'artista grottammarese, caratterizzate da uno stile naïf di matrice metafisica;
Sala museale "Gianni Ottaviani": spazio espositivo permanente dedicato al pittore, inventore e poliedrico artista locale Gianni Ottaviani, che espone le creazioni plastiche e le invenzioni brevettate dell'autore piceno.
Il comune vanta una consolidata tradizione nelle arti sceniche, favorita dalla presenza di due storici complessi teatrali di differente concezione architettonica:
Teatro dell'Arancio: edificato alla fine del Settecento sul sito del preesistente palazzo comunale medievale, sorge integrato al perimetro murario sul lato occidentale di piazza Peretti, nel borgo antico. Censito tra i 73 teatri storici delle Marche, ha una capienza di 100 posti e presenta una facciata caratterizzata da una nicchia monumentale che ospita la statua bronzea di papa Sisto V, opera di Stefano Galletti; …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Grottammare».
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Domande frequenti
Dove si trova Grottammare?
Grottammare si trova nel comune di Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno (Marche), all'indirizzo Comune, Vicolo Etruria 12. Coordinate: 42.98910, 13.86807.
Cosa vedere vicino a Grottammare?
Nei dintorni si trovano: Museo Pietraia dei poeti (a 3,2 km), Palazzo Anelli (a 4,3 km), Torre dei Gualtieri (a 4,3 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Grottamare panoramica — No machine-readable author provided. Jacopo assumed (based on copyright claims)., CC BY-SA 2.5
- Dentro le mura di Grottammare — Ilaria Giuliodori, CC BY-SA 4.0
- Grottammare - Busto di Luigi Ricciotti - 001 — Diego_Baglieri, CC BY-SA 4.0
- Grottammare - Metamorfosi - 001 — Diego_Baglieri, CC BY-SA 4.0
- Grottammare - Monumento all'Unità d'Italia - 001 — Diego_Baglieri, CC BY-SA 4.0
- Grottammare - Monumento alla Vela - 001 — Diego_Baglieri, CC BY-SA 4.0
- Grottammare - Municipio di Grottammare - 001 — Diego_Baglieri, CC BY-SA 4.0
- Grottammare - Teatro dell'Arancio - Piano Terra Vista Mare - 202109301318 — Federica.tamburini.75, CC BY-SA 4.0
- Grottammare - Torrione della Battaglia - 202109301351 — Federica.tamburini.75, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze