Foto: Massimo Telò, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Fortezza / Torre
Torre Casalodi
Castello nel comune italiano di Casalodo (MN)
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Coordinate
- 45°15′16″ N, 10°28′38″ E
Storia e descrizione
Il castello dei Casalodi (o castello di Casaloldo, Torre Civica o torre Casalodi) è una fortificazione di origine medievale situata a Casaloldo, in provincia di Mantova. La torre civica è quanto rimane di un antico castello in terra e legno, edificato per difendere il feudo dagli attacchi dei signorotti confinanti e proteggere la popolazione e i suoi beni.
Struttura
Diffusi nel paesaggio della pianura padana, ben oltre il XIV secolo, i castelli in terra e legno si caratterizzavano per la compresenza di tre opere difensive: fossato, terrapieno e palizzata.
Fondamentale era lo scavo del fossato, che, con il suo perimetro chiuso, delimitava l'area stessa del castello e una volta allagato costituiva un ostacolo notevole all'assalto dell'insediamento; con la terra di risulta dello scavo, accumulata e opportunamente battuta e compattata, si formava il terrapieno, indicato con i sinonimi di terraglio – terralium – o aggere – agger -, che recintava come una muraglia l'intero perimetro, eccettuato il varco in corrispondenza della porta, dove un ponte mobile consentiva di oltrepassare il fossato; sopra il terrapieno si infiggeva infine una palizzata rinforzata da assi detta “palancato” o un solido steccato, che serviva da parapetto per i difensori del sito, i quali si avvantaggiavano quindi del riparo e del dislivello altimetrico.
L'apparato fortificatorio di questi castelli era sovente completato, come riferiscono i documenti dei secoli X-XII, da altri manufatti in legno rappresentati da una o più torri di vedetta, variamente denominate “battifredi, butefredi, belfredi” e da postazioni coperte, simili a torrette sporgenti dalla sommità del fortilizio, dette “bertesche”.
Tuttavia, a differenza dei normali villaggi fortificati, che se avevano un terrapieno o argine all'intorno, il castello di Casaloldo pare edificato sopra un dosso, di forma vagamente semicircolare, sopraelevato rispetto al piano campagna circostante: una leggera variazione altimetrica esiste ancora oggi, e si può notare se si prova ad andare verso la torre, che è posta proprio sulla sommità di questo dosso.
Dunque, il castello di Casaloldo era probabilmente edificato su una motta, cioè un rialzo del terreno artificiale, di dimensioni contenute e di pianta circolare: si spiegherebbe così anche il nome antico del paese, Casale altum, cioè gruppo di case in posizione elevata. …
Storia
La costruzione del fortilizio è probabilmente iniziata nell'XI secolo ed è strettamente legata alla presenza dei conti Ugoni-Longhi sul territorio.
La casata vantava vasti possedimenti tra Bassa bresciana orientale e Alto Mantovano che comprendevano Montichiari, Desenzano, Asola, Castel Goffredo, Mosio e San Martino Gusnago.
Il castello passò poi nelle mani di un ramo della stessa stirpe comitale che da Casaloldo prese il nome: i conti Casaloldi. Divenuta una delle più potenti famiglie del Bresciano, intorno al 1190 i Casalodi si stabilirono a Mantova, da dove vennero cacciati con l'inganno dai Bonacolsi, con Pinamonte, alla fine del XIII secolo.
L'episodio è ricordato da una lapide marmorea del 1921 murata su una parete della torre che ricorda la menzione fatta da Dante Alighieri di Alberto II Casalodi nel XX canto dell'Inferno:
Nel 1237, in occasione della discesa in Italia dell'imperatore Federico II, il maniero, assieme al castello di Carpenedolo, venne distrutto dalle truppe ghibelline di Reggio, alleate dell'imperatore.
Il 5 ottobre 1237, infatti, dopo un breve assedio, le armate imperiali misero a ferro e fuoco i castelli di Carpenedolo e Casaloldo, sia quello dei conti, che quello fondato dal Comune di Brescia, cioè Castelnuovo:
Si può facilmente immaginare come, in quegli anni 1236-37, a causa del passaggio dell'esercito ghibellino, i territori del Comitatus degli Ugoni-Longhi di Mosio, Redondesco, Marcaria, Casaloldo, Carpenedolo venissero saccheggiati, i villici spogliati dei loro beni e molte case incendiate; per molto tempo questi borghi dovettero risentire dei dolorosi effetti di questa calamità.
Lo studioso tedesco Bohmer, riguardo alla presa di Casaloldo e Carpenedolo da parte delle armate reggiane, scrisse che i Reggiani, usciti da Goito, non marciarono con l'esercito imperiale, ma prima andarono verso sud e conquistarono solo Casaloldo e Castelnuovo, mentre essi si sarebbero riuniti solamente in seguito con l'esercito principale che stava a Carpenedolo. Dunque il lunedì 5 ottobre 1237, le milizie ghibelline dei Reggiani, guidate dal loro podestà Manfredo Cornazzano, si gettarono prima su Casaloldo e Castelnuovo, e in seguito si diressero a nord verso Carpendolo, prendendo e distruggendo con il fuoco i castelli di entrambe le due località …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Torre Casalodi».
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Domande frequenti
Dove si trova Torre Casalodi?
Torre Casalodi si trova nel comune di Casaloldo, in provincia di Mantova (Lombardia). Coordinate: 45.25437, 10.47731.
Cosa vedere vicino a Torre Casalodi?
Nei dintorni si trovano: Area archeologica Baselle (a 3,3 km), Area archeologica Rassica (a 3,9 km), Torre di Corte Nuova (a 4,2 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Casaloldo-Torre Casalodi — Massimo Telò, CC BY-SA 3.0
- Casaloldo-Torre Casalodi-Affresco — Massimo Telò, CC BY-SA 3.0
- Casaloldo - Lapide a una memoria dantesca — Massimo Telò, CC BY-SA 3.0
- Casaloldo castello — Massimo Telò, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze