Forte Montecchio
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Foto: Maurizio Moro5153, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Fortezza / Torre

Forte Montecchio

Fortificazione risalente alla Prima Guerra Mondiale a Colico, Lecco

Colico (LC), Lombardia

Indicazioni

In breve

Epoca
Età contemporanea, 1912
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
46°08′39″ N, 9°22′56″ E
Indirizzo
Via Alle Torri 8, 23823 Colico

Storia e descrizione

Il Forte Montecchio Nord o, per esteso, Forte "Aldo Lusardi" al Montecchio Nord di Colico, è un'opera fortificata non più in uso a scopi militari, musealizzata a partire dal 2009. Il Forte fu realizzato sull'altura situata a nord-est della stazione ferroviaria di Colico chiamata Montecchio Nord, una delle quattro colline rocciose che, poste alle pendici settentrionali del monte Legnone, dominano l'Alto Lario e lo sbocco dell'Adda nel lago di Como.

Posizionato strategicamente a controllo degli sbocchi delle valli che avrebbero permesso l'accesso alla Lombardia da parte di eventuali invasori svizzeri dalla Valchiavenna e austriaci dalla Valtellina, il forte fu edificato tra il 1912 e il 1914, nell'ambito della Frontiera Nord, il sistema difensivo italiano verso la Svizzera impropriamente noto come "Linea Cadorna", con la funzione di sbarrare l'accesso settentrionale al lago di Como, una delle più importanti porte d'accesso a Milano ed alla pianura Padana, in corrispondenza della confluenza di Valtellina e Valchiavenna, interrompendo contemporaneamente, in un unico punto, le direttrici dello Spluga, del Maloja, del Bernina, dello Stelvio e, attraverso l'Aprica, del Tonale.

La costruzione del forte

Nell'ottica di garantire la massima sicurezza possibile al suo territorio, lo Stato maggiore italiano fin dalla nascita del Regno, decise di fortificare i confini italo-elvetici e successivamente anche italo-austriaci, con una serie di fortificazioni munite di batterie per bloccare eventuali tentativi di invasione.

Nonostante l'alleanza italiana con Germania e Austria del 1882, i rapporti tra queste tre nazioni si deteriorarono rapidamente, e, a seguito del riavvicinamento tra Italia e Francia, i lavori di fortificazione dei confini elvetici divennero di primaria importanza. Il pericolo che la Svizzera rappresentasse una via d'accesso per un'invasione tedesca o austriaca del nord Italia era decisamente forte, e venne dato il via a poderosi interventi che interessarono il territorio Lariano e la Valtellina.

Tutto fu predisposto per fermare un eventuale tentativo di invasione che avrebbe potuto portare gli ex-alleati a scegliere di passare attraverso la Svizzera, il passo del Tonale o quello dello Stelvio. Alla fine i timori si dimostrarono infondati; la Svizzera rimase neutrale per tutto il conflitto, il passo del Tonale non fu mai in pericolo e anche se lo Stelvio fu teatro di violenti scontri, l'Austria non tentò mai un attacco definitivo in quel passo.

I progetti per la costruzione di una linea difensiva nel settore di confine elvetico si alternarono e susseguirono sin da fine '800 a causa dei seri problemi di bilancio che affliggevano il Regno. Questi problemi comportarono un vistoso calo dei finanziamenti alle forze armate tra il 1897 e il 1906 per poi avere una logica risalita tra il 1907 e il 1912 quando l'aria di guerra iniziava a farsi sentire in Europa. Ma la vera svolta nella realizzazione di una possente linea difensiva al confine svizzero si ebbe con la legge del 23 giugno 1912.

Con questa legge partirono realmente i lavori per la realizzazione del sistema difensivo italiano alla Frontiera Nord verso la Svizzera che fino ad allora aveva vissuto più che altro delle prove generali. Con la legge 710 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 10 luglio 1912 venne: …

Struttura

Forte Montecchio è posizionato a 275 metri sul livello del mare a nord di Colico. La struttura è formata da due blocchi distinti: il piano dove si trovano le quattro artiglierie, e il ricovero destinato agli alloggi della truppa. I due blocchi sono collegati da un camminamento coperto di circa 140 m di lunghezza.

L'area destinata al ricovero si trova nella parte più bassa del forte a 258 metri sul livello del mare; in questo spazio, ricavato grazie al parziale sbancamento di una parte della collina, trovava posto la camerata destinata alla truppa, un unico locale riscaldato in grado di ospitare circa 40 uomini e altrettante brandine e armadietti per gli effetti personali.

Il materiale edile impiegato per la costruzione del forte è in larga parte granito di San Fedelino.

La seconda frazione della struttura è divisa in quattro diversi locali: il primo fu originariamente destinato alla fureria, mentre nel secondo trovava posto il locale comando con una mappa murale rappresentante il territorio interessato da eventuali operazioni militari nel settore del forte (anche se per un periodo il locale divenne allo stesso tempo l'alloggio degli ufficiali). Il terzo locale venne utilizzato come infermeria e in seguito come alloggio dei comandanti del forte, dove trovava posto una pompa per l'acqua potabile che sarebbe servita per l'infermeria ma anche per gli ufficiali che potevano avere questo servizio in camera. Il quarto locale fu invece utilizzato come armeria come dimostra la rastrelliera ancora presente.

Tutta questa struttura è fortificata con spessi muri di calcestruzzo armato e pietra che variano tra 1,50 m ai 2 m di spessore; inoltre i lati nord, est e ovest sono protetti dalla collina stessa in cui la struttura si incastra. Queste pareti furono realizzate per resistere a colpi diretti di artiglieria di medio calibro. …

Le azioni di guerra al Montecchio

Durante la prima guerra mondiale, nonostante l'importante posizione strategica, il forte non fu mai coinvolto in azioni di guerra e la guarnigione del forte (circa 30-40 uomini) composta soprattutto da artiglieri, non fu mai chiamata in azione. Negli anni '30 la struttura venne sempre affidata a un reparto di artiglieri del 4º Reggimento di artiglieria, e l'unico episodio di rilievo che si ebbe prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, fu la cattura di due spie francesi nel 1938, bloccate dalle guardie in prossimità della struttura. Le due presunte spie furono arrestate dai carabinieri che ne verificarono l'identità, constatando come in realtà fossero due semplici turisti che si erano smarriti. Nel 1939 il controllo del forte passò al 40º Gruppo artiglieria del 12º settore della Guardia alla frontiera, dove gli artiglieri utilizzarono il forte per l'addestramento.

Allo scoppio della guerra il forte fu ancora utilizzato per l'esercitazione e l'addestramento della guarnigione, ma nonostante il duro esercizio la tranquillità del settore concesse anche diversi momenti di svago, tanto che nel 1940 molti dei militari del forte furono scritturati come comparse nel film I promessi sposi di Mario Camerini.

All'interno del forte la vita proseguì tranquilla fino al settembre 1943, quando dopo l'armistizio e la resa dell'Italia agli Alleati, un reparto tedesco entrò all'interno della struttura con l'intento iniziale di deportare la guarnigione in Germania. Ciò non avvenne, e gli artiglieri furono riportati al forte per continuare il presidio.

Successivamente, con la costituzione della Repubblica Sociale Italiana (RSI), il forte si trovò in un territorio al centro dei combattimenti. I bombardamenti Alleati si moltiplicarono, anche se il forte non fu mai oggetto dell'attenzione dei bombardieri che prenderanno di mira molte zone limitrofe come la vicina stazione ferroviaria di Colico, il cui centro venne sfollato.

In questo periodo non vi fu mai un attacco al forte da parte dei partigiani, anzi, fu utilizzato come base operativa per oltre un centinaio di militari italo-tedeschi in funzione antipartigiana. …

Il forte Montecchio oggi

Dopo la trasformazione del forte in polveriera negli anni '50 e l'aggiunta di una riservetta nella parte sommitale della collina, un sistema antincendio, un nuovo ingresso con corpo di guardia, garitta per cavalli di frisia e uno stabile d'abitazione esterno ("casa del maresciallo"), il forte restò in servizio per molti anni sino alla definitiva demilitarizzazione, avvenuta nel 1981, quando la gestione passò definitivamente dal demanio militare del Ministero della difesa, al demanio civile, gestito dal Ministero dell'economia e delle finanze.

Nel 1998 il Ministero delle finanze affidò la gestione della struttura al Comune di Colico, che, dopo diversi tentativi di valorizzazione, dal 2009 lo ha a sua volta affidato al Museo della Guerra Bianca, per la sua riqualificazione nell'ambito di un ampio progetto di turismo culturale integrato condiviso con la Regione Lombardia.

Dal 2008 il Museo della guerra bianca in Adamello, in collaborazione con il Comune di Colico e la regione Lombardia, si è incaricato della gestione e della tutela del complesso di forte Montecchio, anche grazie all'assistenza di soci ed enti di volontariato, con lo scopo di rendere il forte visitabile al pubblico unitamente con la vicina riserva del Pian di Spagna e del lago di Mezzola.

Il 17 ottobre 2009, alla presenza di numerose autorità, è stata inaugurata a Colico la nuova gestione museale di forte Montecchio Nord.

Negli ultimi anni in concomitanza con la festività del 2 giugno, la Fortezza ospita l'evento di rievocazione storica "Il Fronte al Forte" frutto della collaborazione tra i gestori del Forte ed il Gruppo Storico "Cavalieri del Fango", dove viene riportato il Forte in auge, rievocando elementi della GAF nei primi giorni della Seconda Guerra Mondiale.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Forte Montecchio».

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Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

ColicoTreno, la più vicina
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Forte MontecchioVia Alle Torri 8, 23823 Colico
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Domande frequenti

Dove si trova Forte Montecchio?

Forte Montecchio si trova nel comune di Colico, in provincia di Lecco (Lombardia), all'indirizzo Via Alle Torri 8, 23823 Colico. Coordinate: 46.14411, 9.38213.

Quanto costa l'ingresso a Forte Montecchio?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

A quando risale Forte Montecchio?

La datazione indicata da Wikidata è: 1912.

Cosa vedere vicino a Forte Montecchio?

Nei dintorni si trovano: Museo della cultura contadina (a 1,5 km), Palazzo Giulini (a 3,2 km), Castello di San Giorgio (a 3,4 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Forte di Montecchio Dormitorio e Polveriera — Maurizio Moro5153, CC BY-SA 4.0
  2. Cannone Forte Montecchio — Dcandiani, CC BY-SA 3.0
  3. Cannoni Forte Montecchio Nord — Emibuzz, CC BY-SA 4.0
  4. Cannoni laterali Forte di Montecchio — Maurizio Moro5153, CC BY-SA 4.0
  5. Cannoni vista Lago Forte Montecchio nord — Maurizio Moro5153, CC BY-SA 4.0
  6. Colico - Forte Montecchio Nord - 202209171910 10 — Ysogo, CC BY-SA 4.0
  7. Colico - Forte Montecchio Nord - 202209171910 — Ysogo, CC BY-SA 4.0
  8. Culatta cannone Forte Montecchio Nord — Emibuzz, CC BY-SA 4.0
  9. Culatta Forte Montecchio Nord Colico — Emibuzz, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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