Foto: Ago76, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Fortezza / Torre, 1561
Mura veneziane di Bergamo
Cinta muraria di Bergamo
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Epoca
- Rinascimento, 1561
- Tutela
- Parte di un patrimonio mondiale dell'umanità
- Patrimonio UNESCO
- Opere di difesa veneziane tra il XVI e il XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar occidentale
- Coordinate
- 45°42′15″ N, 9°40′20″ E
Storia e descrizione
Le mura venete di Bergamo sono un'imponente costruzione architettonica risalente al XVI secolo, ben conservate non avendo subito, nei secoli, nessun evento bellico.
Tale cinta è costituita da 14 baluardi, 2 piani, 32 garitte (di cui solo una a rimasta a testimonianza), 100 aperture per bocche da fuoco, due polveriere, 4 porte: Sant'Agostino, San Giacomo, indubbiamente la più bella e panoramica, Sant'Alessandro e San Lorenzo, quest'ultima conosciuta anche come porta Garibaldi. A tutto questo vi è da aggiungere una miriade di sortite e passaggi militari di cui, in parte, si è persa la memoria, come la Porta del Pantano inferiore, risalente al XIII secolo che era un collegamento con via Borgo Canale, mentre la porta del Pantano superiore che era l'accesso alla parte superiore della Cittadella viscontea è scomparsa.
I bastioni, esternamente, danno alla città un aspetto di fortezza inespugnabile, ma poiché furono realizzati nella seconda metà del Cinquecento, l'affermarsi del cannone a tiro parabolico bombarda ne rende di fatto il canto del cigno di tale tipologia di costruzioni militari.
Le origini delle fortificazioni dei colli di Bergamo
I colli su cui si sviluppò Bergamo alta rivestivano, fin dall'antichità, una notevole importanza strategico-militare per la propria conformazione orografica ma specialmente perché crocevia tra la parte orientale della pianura padana, particolarmente il Friuli, e l'Europa centrale.
Centro cenomane, alleato dei Romani, poi importante caposaldo militare di questi ultimi si trovava sul tracciato dell'importante strada militare che collegava il Friuli alla Rezia e quindi al resto dell'Europa.
La città di Bergamo risulta fortificata già nell'epoca romana, anche se poche ne sono le tracce, e sicuramente occupavano un territorio di misura inferiore a quello odierno, rimangono maggiori testimonianze delle mura medioevali del X secolo che si sovrappongono alle mura romane.
Dal VI secolo Bergamo fu centro di uno dei più importanti ducati longobardi assieme a Brescia, Trento e Forum Iulii (Cividale del Friuli): il primo duca longobardo fu Wallari. Dopo il cosiddetto periodo di anarchia longobarda e la restaurazione della monarchia con l'elezione a re di Autari, 584, il duca Wallari, al pari degli altri duchi, cedette al nuovo re metà del Ducato di Bergamo ossia la parte a occidente del Brembo comprendente il territorio di Lemine.
Dopo la conquista carolingia, 774, Bergamo divenne centro di una contea franca, il primo conte franco fu Auteramo (? - 816 circa), continuando a mantenere il ruolo strategico-militare che la sua posizione geografica le conferiva.
A tal periodo risale anche la costruzione del castello di San Vigilio che, posto in posizione dominante sul colle omonimo, ricopriva un ruolo strategico nella gestione militare della città.
Durante l'ultima fase della tumultuosa epoca comunale, con le lotte fratricide tra guelfi e ghibellini, Bergamo si diede nel 1331 a Giovanni del Lussemburgo, re di Boemia. Sotto la dominazione del Re di Boemia iniziò la costruzione della Rocca il cui completamento fu, successivamente, portato a termine da Azzone Visconti prima e dalla Serenissima Repubblica Veneta poi sotto il cui dominio fu eretto il possente torrione circolare.
La Rocca, la Cittadella e le Muraine
La costruzione della rocca iniziò nel 1331, sul colle di Sant'Eufemia, sotto gli ordini di Guglielmo da Castelbarco vicario di Giovanni del Lussemburgo, fu proseguita e ultimata dai Visconti allorché gli succedettero nel dominio su Bergamo.
I Visconti fortificarono ulteriormente la Rocca consapevoli della sua importanza strategica nello scacchiere militare che li vedeva contrapposti a Venezia.
Per aumentarne la funzione difensiva costruirono sul colle San Giovanni un nuovo complesso militare, la Cittadella, secondo un progetto difensivo che vedeva le due opere integrate nella stessa funzione e racchiudeva la città vecchia in un recinto fortificato.
La Cittadella era un'opera imponente e molto vasta, comprendeva oltre la parte costruita sul colle San Giovanni, ancora agibile, anche l'area più a ovest poi occupata dal nuovo seminario vescovile.
Il sistema difensivo della città di Bergamo era completato delle cosiddette Muraine, la cinta costruite per volere dei Visconti, signori di Milano, portate a termine negli anni intorno al 1350 e ampliate già entro il 1375, che scendendo dai colli dove si trova la città vecchia con ampio percorso difendevano i borghi che si erano sviluppati nel corso dei secoli lungo le direttrici che collegavano Bergamo ai paesi e alle città vicine. Queste svolgevano anche la funzione di confine daziario e seguivano gran parte del percorso cittadino della Roggia Serio Grande (l'antico Fossatum Comunis Pergami) che fungeva quindi da fossato lungo le vie Camozzi, Tiraboschi e Zambonate. Solo l'ampliamento a protezione del borgo di San Lorenzo è opera dei Veneziani realizzata negli anni 1460-1461. Le Muraine furono completamente abbattute nel 1901 in seguito alla soppressione del dazio: di esse rimangono poche tracce come il tratto di mura con merlature e feritoie originali in via Lapacano e la torre circolare detta del Galgario.
Il progetto di una nuova cinta muraria
Venezia nel 1428 succedette ai Visconti nel dominio su Bergamo e procedette ad ampliare il sistema difensivo di cui era dotata la città, che era stata attaccata tantissime volte sia da parte dei Visconti che non accettavano la sconfitta, dei francesi che degli spagnoli, si consideri che nei primi anni del XVI secolo in soli sette anni, Bergamo subì ben dodici invasioni, fino al 1516. Potenziò la Rocca aggiungendovi il torrione, tuttora esistente, e ne completò la funzione difensiva con la costruzione di una cintura di bastioni, comunemente noti come mura veneziane, lunga 6200 metri, che circondava la città alta trasformandola in una fortezza.
Le mura vennero costruite dalla Repubblica di Venezia nella città di Bergamo a partire dal 1561 e ultimate nel 1588, epoca in cui la città orobica rappresentava l'estremità occidentale dei domini veneti sulla terraferma.
Erano tempi in cui, con la recente scoperta delle Americhe, la Serenissima stava iniziando il suo inesorabile declino nel dominio dei commerci marittimi e, a causa di ciò, rivolse una sempre maggiore attenzione ai commerci che avvenivano verso il centro d'Europa. A tal riguardo la terra bergamasca cominciò a rivestire un ruolo strategico di primissimo piano, accresciuto dal progetto di costruire la via Priula, una strada che avrebbe collegato, tramite la Val Brembana, la città di Bergamo (e quindi tutti i territori della repubblica veneta) con il Canton Grigioni, considerato alleato e fino ad allora raggiungibile soltanto passando attraverso territori dominati dagli Spagnoli, e quindi soggetti a fortissimi dazi commerciali, e senza attraversare il territorio allora ostile di Milano.
Questi interessi della repubblica veneta vennero sovente attaccati e messi in discussione dal vicino Ducato di Milano, gestito dal ramo spagnolo della potente famiglia degli Asburgo, ma anche dalle truppe francesi. Le cronache riportano di numerose battaglie nella città bergamasca nei primi due decenni del XVI secolo, la più cruenta delle quali si verificò tra il 1515 ed il 1516, con un grande utilizzo di cannoni e colubrine da parte di entrambi i contendenti. …
Descrizione
La struttura, che nel corso degli anni ha subito pochi interventi di modifica, ha uno sviluppo pari a sei chilometri e duecento metri, all'esterno della quale si trovava la cosiddetta Strada coperta, ovvero un camminamento protetto da muri, utilizzato dalle pattuglie poste a guardia.
L'altezza delle mura in alcuni punti arrivava a cinquanta metri, sotto di cui si trovavano fossati, non riempiti d'acqua, posti a protezione.
La cinta muraria risulta essere costituita da 14 baluardi, 2 piattaforme, 32 garitte (di cui solo una è giunta sino a noi), 100 aperture per bocche da fuoco, due polveriere, 4 porte Sant'Agostino, San Giacomo, Sant'Alessandro e San Lorenzo, ora intitolata a Giuseppe Garibaldi). A tutto questo vi è da aggiungere una miriade di sortite, vani sotterranei e passaggi militari di cui, in parte, si è persa la memoria, collegati tra loro tramite un numero imprecisati di cunicoli.
L'impianto militare prevedeva inoltre alcuni piccoli quartieri militari, tra cui un arsenale posto nella Rocca di Bergamo, in cui si riparavano le armi e si fabbricava la polvere da sparo.
Al mastio della Rocca, già esistente, fu aggiunto il torrione circolare che ancora lo caratterizza e al suo interno un edificio, la cosiddetta scuola dei Bombardieri, come caserma degli artiglieri.
Erano inoltre presenti due piccoli edifici, dalla tipica forma con tetto piramidale, adibiti a polveriera, mentre le scorte di armi e viveri erano collocate nella Cittadella che, poco discosta da Colle Aperto, era sede della Capitaneria Veneta. …
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Domande frequenti
Dove si trova Mura veneziane di Bergamo?
Mura veneziane di Bergamo si trova nel comune di Bergamo, in provincia di Bergamo (Lombardia). Coordinate: 45.70414, 9.67212.
A quando risale Mura veneziane di Bergamo?
La datazione indicata da Wikidata è: 1561.
Cosa vedere vicino a Mura veneziane di Bergamo?
Nei dintorni si trovano: Porta Sant'Agostino (a 0 m), Accademia Carrara (a 300 m), Palazzo Lupi (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- BG MuraVenete 05 — Ago76, CC BY-SA 4.0
- Bergamo - Mura veneziane di Bergamo - 2025-09-18 02-36-11 001 — Annika_of_Nine, CC BY-SA 4.0
- Bergamo - mura veneziane di Bergamo - 2026-09-28 14-30-47 001 — Sciking, CC BY-SA 4.0
- Bergamo Mura Veneziane baluardo S.Agostino — Lauramagri712, CC BY-SA 4.0
- Bergamo Mura Veneziane baluardo S.Giovanni orecchione — Lauramagri712, CC BY-SA 4.0
- Bergamo Mura Veneziane baluardo S.Lorenzo — Lauramagri712, CC BY-SA 4.0
- Bergamo Mura Veneziane bastione S.Giacomo — Lauramagri712, CC BY-SA 4.0
- Bergamo Mura Veneziane Cannoniera S.Giovanni sortita — Lauramagri712, CC BY-SA 4.0
- Bergamo Mura Veneziane Cannoniera S.Giovanni — Lauramagri712, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze