Tor San Michele
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Foto: Kaga tau, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Fortezza / Torre, 1559

Tor San Michele

Torre costiera di Ostia

Roma (RM), Lazio

Indicazioni

In breve

Epoca
Rinascimento, 1559
Architetti
Michelangelo Buonarroti, Nanni di Baccio Bigio
Coordinate
41°44′33″ N, 12°15′08″ E

Storia e descrizione

Tor San Michele, o anche forte San Michele, è una fortezza in disuso di Ostia, frazione litoranea di Roma, compresa nel sistema difensivo costiero del Lazio e costruita nei pressi della foce del fiume Tevere.

Progettata da Michelangelo Buonarroti, la torre fu edificata nel corso del XVI secolo per ovviare alla deviazione del corso del fiume causata da una disastrosa piena e fu utilizzata prima come dogana e postazione di difesa e avvistamento, poi come faro e infine radiofaro per l'idroscalo di Ostia fino a cadere in disuso dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Storia

Il 15 settembre 1557 si verificò una disastrosa piena del fiume Tevere che ne modificò radicalmente il corso nei pressi di Ostia Antica, provocando la caduta in disuso del castello di Giulio II, utilizzato dal 1423 come dogana pontificia. Per paura di un eventuale attacco dal mare papa Pio IV ordinò una completa revisione del sistema difensivo costiero pontificio, affidando il compito all'architetto Francesco Laparelli; questi armò la medievale tor Boacciana, che divenne temporaneamente sede degli uffici doganali, promosse il mantenimento in funzione del castello e predispose la costruzione di una nuova torre nei pressi della foce del fiume.

Il progetto fu realizzato probabilmente da Michelangelo Buonarroti e i lavori per la costruzione della torre iniziarono nel 1559. Alla morte di Buonarroti nel 1564 subentrò alla supervisione dei lavori Nanni di Baccio Bigio e alla morte di quest'ultimo nell'agosto 1568 gli subentra il figlio Alessandro fino all'effettivo completamento dei lavori nel 1569. L'attribuzione del progetto a Michelangelo non è mai stata accertata sebbene già il domenicano Alberto Guglielmotti, che visitò la torre nel XIX secolo e ne fornì una descrizione dettagliata riportata nella sua opera Storia della marina pontificia, si disse "intimamente convinto" della paternità michelangiolesca dell'opera, posizione condivisa dallo studioso e militare Enrico Rocchi. Terminati i lavori papa Pio V la consacrò a San Michele arcangelo, in onore del santo da cui aveva preso il nome all'ingresso nell'Ordine dei frati predicatori.

Nell'agosto 1589 la torre dovette fronteggiare l'arrivo di alcuni vascelli saraceni che tuttavia riuscirono a oltrepassarla a causa del pessimo stato dell'artiglieria ivi stanziata. Secondo documenti conservati presso l'Archivio di Stato di Roma la torre disponeva, al 1592, di: mezza colubrina, un falcone e un falconetto, cinque archibusoni, oltre a polvere da sparo e palle di ferro e piombo. …

Descrizione

La torre è posizionata nella parte orientale di un'ampia area verde compresa tra via degli Atlantici e via dell'Idroscalo, nel quartiere di Roma Lido di Ostia Ponente, e dista circa un centinaio di metri dal fiume e più o meno due chilometri dal mare, anche se originariamente era posta ad una distanza di 50 metri dalla linea di costa. Sia per le sue dimensioni e forme che per il parziale isolamento visivo dalle altre torri costiere essa viene più correttamente identificata come un forte indipendente probabilmente legato al vicino castello di Giulio II.

L'altezza complessiva dell'edificio è di circa 24,1 metri, di cui 18,5 della sola torre e 5,6 della torretta decentrata posta sulla sommità, mentre ogni lato ne misura circa 12 per un perimetro di 96 metri. La struttura è circondata da un fossato e originariamente doveva essere racchiusa da un'ulteriore recinzione di cui però non si conoscono forma e posizione. Per la sua costruzione è stata utilizzata come unità di misura il palmo romano (0,223422 metri) mentre tra i materiali figurano mattoni in laterizio con faccia a vista, travertino, malta e, per la torretta superiore, cemento.

La struttura si articola su tre piani: il piano terra è suddiviso in otto stanze non comunicanti la cui funzione originaria era quello di magazzino per artiglieria e munizioni, sebbene pare siano state adibite anche a prigioni ed alloggi provvisori; il primo piano è anch'esso suddiviso in otto stanze che fungevano da alloggi per il castellano e gli altri ufficiali di stanza; l'ultimo piano è occupato dalla piazza d'armi sulla quale erano posizionati gli armamenti e dove stanziavano le vedette. Sulla piazza d'armi, la cui pavimentazione originaria era in cocciopesto, si erge in posizione decentrata una torretta circolare con scala a chiocciola esterna e l'alloggiamento per la lanterna in cima. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Tor San Michele».

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  1. 1559Costruzione
  2. 1568Apertura

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Come arrivare

Fiumicino AeroportoTreno, la più vicina
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Tor San Michele
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Domande frequenti

Dove si trova Tor San Michele?

Tor San Michele si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.74249, 12.25222.

A quando risale Tor San Michele?

La datazione indicata da Wikidata è: 1559.

Cosa vedere vicino a Tor San Michele?

Nei dintorni si trovano: Isola Sacra (a 900 m), Tor Boacciana (a 2,4 km), Palazzo del Governatorato (a 2,6 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 8 foto
  1. Tor San Michele (Ostia) — Kaga tau, CC BY-SA 4.0
  2. Johann Peter Krafft - Künstlerfreunde lösen einen Kanonenschuss auf der Festung Michele bei Ostia (Ferdinand Jagemann und Peter Krafft) - 6638 - Österreichische Galerie Belvedere — Johann Peter Krafft, Public domain
  3. Tor S Michele — Kaga tau, CC BY-SA 4.0
  4. Tor San Michele (faro) — Kaga tau, CC BY-SA 4.0
  5. TOR SAN MICHELE OSTIA CENTRALE — Tatiana falzone, CC BY-SA 4.0
  6. TOR SAN MICHELE OSTIA FRONTE — Tatiana falzone, CC BY-SA 4.0
  7. TOR SAN MICHELE OSTIA LATERALE — Tatiana falzone, CC BY-SA 4.0
  8. Tor San Michele — Kaga tau, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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