- UNESCO
Sito archeologico, Sciacca (AG)
37°30′18″ N, 13°05′31″ E
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In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 37°30′18″ N, 13°05′31″ E
Storia e descrizione
Terme Selinuntine (in greco antico Θερμαὶ Σελινούντιαι?; in latino Aquae Labodes) fu una sub-colonia di Selinunte, fondata nel VII secolo a.C. pochi anni dopo la città madre.
Il mito di Dedalo e Minosse
Il mito di Dedalo e Minosse, tramandato dalle fonti antiche, vuole che sia localizzato in Sicilia con una particolare rilevanza nella zona Saccense.
Tucidide come anche Diodoro Siculo narrano che Dedalo ateniese di patria, appartenente alla famiglia degli Erettidi, era un uomo di grande ingegno, definito architetto e scultore talmente bravo che fece meravigliose opere in diverse parti del mondo. Pare che dopo essere fuggito da Creta in seguito all'ira del re Minosse, Dedalo arriva in Sicilia e viene ospitato dal re indigeno dei Sicani chiamato Cocalo; Dedalo durante la permanenza diede adito al suo ingegno anche in Sicilia costruendo diverse opere architettoniche di grande rilievo: nel territorio della Megaride costruì la cosiddetta "Colimbetra", un grande bacino artificiale modificando il corso di un fiume chiamato Alabon. Nell'agro agrigentino costruì su una rupe una fortezza così salda e impenetrabile che bastavano pochissimi uomini per poterne difendere l'entrata; tale luogo sarà la fortezza di Camico, la nuova residenza del re Cocalo. La terza opera fu costruita proprio nel territorio selinuntino, in cui si dice che realizzò una terma, convogliando il vapore che usciva cocentissimo da sottoterra in modo da poterlo sfruttare come cura contro alcuni mali(stufe del monte Kronio). Infine ad Erice costruì un terrazzamento per dare la possibilità di erigere un tempio dedicato a Venere.
Sembra proprio che la terza opera architettonica operata da Dedalo sia strettamente correlabile alle famose grotte vaporose del monte Kronio (San Calogero) di Sciacca. …
Storia
Secondo Tucidide, Selinunte è a sua volta la sub-colonia di Megara Hyblaea (situata nei pressi di Augusta, la cui spedizione, partita dall'omonima Megara Nisea (città Greca dell'Attica Occidentale) fu molto travagliata, come scrisse lo storico:"...cento anni dopo essersi insediati a Megara Iblea, avevano fondato Selinunte, inviandovi Pammilo; e sopraggiungendo da Megara, la loro metropoli, aveva contribuito (xynkatòikisen) alla rifondazione della colonia".
I Megaresi dopo essersi stabiliti ed avere fondato Selinunte, alcuni anni dopo posero il confine territoriale orientale proprio a Terme Selinuntine fondandovi un piccolo villaggio.
Ai Greci di Selinunte, questo luogo si presenta subito molto particolare sia dal punto di vista idrologico che geologico, grazie ai fenomeni vulcanici sotterranei, alle grotte vaporose del Monte Kronio, di cui la mitologia ci racconta che Dedalo, in fuga da Creta, soggiornando presso la città Siciliana e qui, dopo avere scoperto le grotte vaporose (in cui l'atmosfera, satura di vapore acqueo, raggiunge la temperatura di 40°), vi allestì egli stesso l'ingresso e le famose sedie intagliate nella pietra.
Le varie sorgenti poste ai piedi del Monte Kronio, l'acqua sulfurea (solforoso-sodica) che sgorga dalla Valle dei bagni ed anche la presenza delle cave d'argilla, la feritilità del suolo e infine il suo mare pescosissimo, portarono i Greci a stabilirsi in maniera definitiva, fondando appunto Terme Selinuntine, facendo così diventare il piccolo villaggio in un vero e proprio castello di confine del territorio selinuntino.
Dionisio e i Cartaginesi. Battaglie di Cabala e Cronio
La cittadina di Terme Selinuntine entrò a far parte della storia delle guerre Greco-Puniche quando Selinunte venne assediata e presa dai Cartaginesi guidati da Annibale Giscone (409 a.C.); gli scampati all'eccidio operato da Cartagine si rifugiarono parte a Sciacca e parte ad Akragas, determinando così l'accrescimento della popolazione locale.
Dopo la distruzione di Selinunte, il suo territorio, passò dunque in potere dei Cartaginesi (409a.C.) che, nel 406 a.C. presero anche Agrigento (Akragas); nel 392 a.C. venne riconquistata dai generali di Dionisio, che estesero il dominio di Siracusa fino alle foci del fiume Mazara e, quest'ultima nel 383 a.C., dichiarò nuova guerra ai Cartaginesi, con lo scopo di cacciarli definitivamente dalla Sicilia.
La battaglia fu molto travagliata e ricca di varie fortune, e alcuni scrittori indicano che le ultime battaglie si siano svolte proprio nella contrada saccense: Dionisio aveva già sconfitto i Cartaginesi in una grande battaglia svoltasi a Cabala (luogo o città ancora imprecisata) dove morì il generale cartaginese Magone (il nome è ancora vivo nelle contrade di Sciacca); ma, dopo un armistizio accordato, l'esercito siracusano fu a sua volta disfatto dal figlio di Magone presso il monte Kronio, dunque molto probabilmente sul Monte S.Calogero di Sciacca.
Nell'anno 378 a.C. i due eserciti arrivarono ad un accordo, sancendo che i Cartaginesi avrebbero tenuto il territorio selinuntino e quello agrigentino ad ovest del fiume Halykos (Platani) che fu stabilito come linea di confine, ed è proprio in questo periodo che presso Terme Selinuntine esisteva, forse, un altro villaggio chiamato Cronio, il quale, come ci racconta Polieno, fu conquistato dai Cartaginesi con un particolare stratagemma: il capitano punico Imilcone II si era accampato nei pressi della città di Cronio, vicino al campo dei generali di Dionisio. Dato che i Croniensi preferivano la presenza Cartaginese in città e i generali di Dionisio impedivano il loro accesso, Imilcone, saputa tale notizia, colse il vento contrario ai nemici, incendiando parte della selva che si estendeva davanti al loro campo. Il fumo, trasportato dalla furia del vento sull'accampamento dell'esercito siracusano, impedì di vedere Imilcone avvicinarsi sotto le mura: in tal modo ebbe aperte le porte da coloro che desideravano riceverlo, e riuscì ad entrare in città senza che i generali se ne accorgessero.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Terme Selinuntine».
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Domande frequenti
Dove si trova Terme Selinuntine?
Terme Selinuntine si trova nel comune di Sciacca, in provincia di Agrigento (Sicilia). Coordinate: 37.50489, 13.09199.
Cosa vedere vicino a Terme Selinuntine?
Nei dintorni si trovano: Teatro popolare Samonà (a 300 m), Palazzo Manno (a 800 m), Palazzo Steripinto (a 1,3 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Greco-Roman amphitheatre — Jerome Bon, CC BY 2.0
- Selinunte - tempio C — Franck Manogil from Beziers, France, CC BY 2.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
