Tempio di Apollo
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Foto: AbelDionis, CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Tempio di Apollo

Tempio di Siracusa

Siracusa (SR), Sicilia

  • Nel Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Stile
Ordine dorico
Dedicato a
Apollo
Coordinate
37°03′50″ N, 15°17′35″ E

Storia e descrizione

Il tempio di Apollo (che era lucente) (Apollónion) è uno dei più importanti monumenti di Siracusa. Si trova sull'isola di Ortigia, antistante al largo 25 luglio e a piazza Emanuele Pancali. È certamente il più antico tempio dorico dell'Occidente greco.

Storia

Il tempio venne costruito agli inizi del VI secolo a.C, in un periodo compreso tra il 590 e il 580 a.C., risultando quindi il più antico di Sicilia o quanto meno il primo corrispondente al modello che si andrà ad affermare in tutto il mondo ellenico, ossia periptero con colonne di pietra. La dedica al dio Apollo è testimoniata da un'iscrizione parzialmente usurata di circa 8 metri, incisa sulla faccia verticale dello scalino più alto della gradinata orientale del tempio, che recita:

Autore della dedica è un certo Cleomene (o anche Cleomede, Cleogene, Cleostene, Cleocrate, Cleofrade o Cleosmene, in assenza di una parte mancante del nome), una figura che avrebbe svolto il ruolo di architetto dell'edificio oppure di ricco committente del colonnato.

Con l’affermarsi del Cristianesimo, tra il V–VI secolo d.C. il tempio venne trasformato in chiesa bizantina e al centro della parete della cella venne aperta una grande porta. Successivamente, tra il IX–XI secolo, divenne una moschea islamica: a questo periodo risalirebbe un'iscrizione araba sulla parete superstite, forse parte del mihrab. Poi ancora nel 1806, dopo la conquista normanna di Siracusa, tornò a essere una chiesa: in questa occasione i muri perimetrali della cella vennero sopraelevati per ricavare un’aula a tre navate, mentre sul lato occidentale fu aperto l’ingresso principale con un portale ad arco ogivale ancora oggi visibile.

Nel 1562, durante il governo spagnolo di Carlo V, la chiesa normanna venne demolita e i ruderi del tempio vennero inglobati nelle fortificazioni cittadine, dando origine a una caserma militare denominata del Quartiere Vecchio. Quasi un secolo dopo, nel 1664, nell’area adiacente alla caserma fu costruita la chiesetta della Madonna delle Grazie. Alla fine del Settecento tutto ciò che restava visibile del tempio erano due colonne, inglobate in una residenza privata secondo le testimonianze di Dominique Vivant Denon: …

Descrizione

Il tempio misura allo stilobate 55,36 × 21.47 metri, con una disposizione di 6 × 17 colonne di proporzione piuttosto tozza. Rappresenta forse il primo esempio, nell'occidente greco, del momento di passaggio tra il tempio a struttura lignea e quello completamente lapideo, con fronte esastilo ed un colonnato continuo lungo il perimetro che circonda il pronao e la cella divisa in tre navate con due colonnati interni, più snelli, posti a sostegno di una copertura a struttura lignea di difficile ricostruzione. Sul retro della cella si trovava un vano chiuso (adyton) tipico dei templi sicelioti.

L'impresa di costruire un edificio con 46 colonne monolitiche, trasportate probabilmente via mare, dovette sembrare eccezionale agli stessi costruttori, vista l'insolita presenza sull'ultimo gradino del lato E (all'opposto di dove il tempio si mostra) di un'iscrizione dedicata ad Apollo in cui il committente (o l'architetto), celebra l'impresa edificatoria, con un'enfasi che tradisce il carattere pionieristico della costruzione. L'altra particolarità è che nessun tempio greco riporta firme o dediche, divenendo tale iscrizione un unicum nella sua tipologia.

I resti permettono di ricostruire l'aspetto originario del tempio che appartiene al periodo protodorico e presenta incertezze costruttive e stilistiche come l'eccessiva vicinanza delle colonne poste sui lati, le variazioni dell'intercolumnio, l'indifferenza alla corrispondenza tra triglifi e colonne ed aspetti arcaici come la forma planimetrica molto allungata. L'architrave risulta insolitamente alto, anche se alleggerito posteriormente formando una sezione a L.

Non mancano aspetti assolutamente sperimentali come l'importanza dedicata al fronte orientale con doppio colonnato ed intercolumnio centrale più ampio e più in generale la ricerca più di un'enfasi rappresentativa che di un'armonia proporzionale.

La pionieristica costruzione fu un modello per l'affermarsi del tempio dorico periptero in Sicilia, rappresentando una sorta di prototipo locale che affiancava aspetti legati a modelli della madrepatria con altri peculiari che si affermeranno solo in Magna Grecia come la presenza dell'adyton, probabile sede dell'immagine sacra e centro compositivo dell'intera costruzione.

Terrecotte provenienti da elementi architettonici sono conservate al Museo archeologico regionale Paolo Orsi, tra cui frammenti del sima, e di acroteri ed alcune tegole di copertura, probabilmente tra le prime prodotte in Sicilia.

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Domande frequenti

Dove si trova Tempio di Apollo?

Tempio di Apollo si trova nel comune di Siracusa, in provincia di Siracusa (Sicilia). Coordinate: 37.06389, 15.29306.

Cosa vedere vicino a Tempio di Apollo?

Nei dintorni si trovano: Porta urbica (a 100 m), Palazzo Montalto (a 300 m), Museo del Mare di Siracusa (a 300 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Apollonion Siracusa — AbelDionis, CC BY 4.0
  2. 0413 - Siracusa - Tempio di Apollo - Foto Giovanni Dall'Orto - 21-May-2008 — Giovanni Dall'Orto, Attribution
  3. 0414 - Siracusa - Tempio di Apollo - Foto Giovanni Dall'Orto - 21-May-2008 — Giovanni Dall'Orto, Attribution
  4. 0415 - Siracusa - Tempio di Apollo - Foto Giovanni Dall'Orto - 21-May-2008 — Giovanni Dall'Orto, Attribution
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Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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