Foto: Sailko, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Sito archeologico urbano BPER

Sito archeologico urbano di Crotone

Crotone (KR), Calabria

Indicazioni

In breve

Superficie
750 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
39°04′50″ N, 17°07′30″ E
Indirizzo
Via Napoli, 60

Storia e descrizione

Il sito archeologico urbano BPER è un sito archeologico urbano situato nel centro di Crotone, nel settore meridionale dell'antica Kroton; nella letteratura archeologica è noto soprattutto come area della Banca Popolare Cooperativa, area BPC o scavo della Banca Popolare, denominazioni derivate dall'istituto di credito per il quale veniva costruita la nuova sede quando ebbero inizio le indagini, mentre nella documentazione amministrativa del Comune ricorre anche come «sito archeologico di via Napoli» o, in forma abbreviata, «sito BPER».

Scoperto nel 1985 durante i lavori per la costruzione del centro direzionale della Banca Popolare Cooperativa di Crotone nell'area dell'ex clinica De Vennera, il sito fu indagato attraverso più interventi fino al 1991; le indagini documentarono una lunga sequenza archeologica comprendente tracce precedenti alla fondazione della colonia greca, strutture dell'abitato dall'età arcaica all'età ellenistica, una necropoli di età romana e successive testimonianze della tarda antichità e del Medioevo.

Storia delle ricerche

Il sito si trova alle spalle del palazzo comunale, in un settore del centro cittadino nel quale diversi cantieri del XX secolo avevano già evidenziato strutture e sepolture riferibili alla città antica.

Nei primi anni trenta, durante la costruzione dell'edificio della Banca d'Italia lungo via Vittorio Veneto, furono intercettate strutture e materiali di età greca insieme a numerose sepolture romane; quando Raffaele Lucente poté documentarle, parte delle evidenze risultava tuttavia già compromessa dagli sbancamenti eseguiti per la realizzazione del caveau. L'area della Banca d'Italia e quella successivamente scavata presso la Banca Popolare Cooperativa costituiscono pertanto due cantieri archeologici distinti, sebbene molto vicini; le ricostruzioni successive hanno proposto un possibile rapporto topografico tra alcune delle strutture monumentali osservate nei due settori.

Nel 1979 una trincea realizzata lungo via Vittorio Veneto, nei pressi del Municipio, intercettò ulteriori setti murari, un tratto in opera quadrata, terrecotte architettoniche e altri reperti: l'associazione dei rinvenimenti contribuì a formulare l'ipotesi della presenza di un'area sacra nel settore, senza tuttavia consentirne un'identificazione certa.

Nel 1985, durante i lavori nell'area dell'ex clinica De Vennera per la costruzione del complesso della Banca Popolare Cooperativa, emerse un'estesa stratificazione archeologica nel settore allora prospiciente via Panella, oggi via Napoli; le indagini, condotte sotto la direzione della Soprintendenza archeologica della Calabria, proseguirono attraverso più interventi fino al 1991. …

Stratigrafia

Nell'area sono state segnalate poche tracce riferibili all'età del Bronzo e all'età del Ferro, precedenti alle fasi dell'insediamento greco; la presenza greca è invece attestata da materiali risalenti tra la fine dell'VIII secolo a.C. e il VII secolo a.C., ai quali si affiancano, nei livelli del VII secolo, focolari ricavati nell'argilla naturale e buche di palo, riferiti a sistemazioni leggere anteriori all'edilizia stabile.

Nel VI secolo a.C. comparvero le prime strutture murarie conosciute nel settore: nel lotto orientale fu riconosciuto un edificio comprendente almeno tre ambienti affacciati su uno spazio scoperto dotato di pozzo, mentre nelle vicinanze venne messa in luce una costruzione caratterizzata dall'impiego di blocchi di arenaria accuratamente squadrati.

La cronologia della piena organizzazione urbanistica della zona è stata successivamente riesaminata: le ricostruzioni originarie attribuivano genericamente al VI secolo a.C. le prime abitazioni e la realizzazione dei due assi interpretati come stenopoi, mentre una successiva revisione dei dati contestuali ne ha proposto una collocazione verso la fine dello stesso secolo; tale lettura si inserisce in un processo più ampio di formazione dell'abitato crotoniate, nel quale le prime strutture precarie precedono una più compiuta organizzazione edilizia dei quartieri, sviluppatasi tra la seconda metà del VI e gli inizi del V secolo a.C.. …

Urbanistica e strutture

Uno dei principali contributi dello scavo riguarda la ricostruzione del quartiere meridionale di Kroton, dove fu materialmente individuato un asse stradale orientato nord-sud, indicato nelle pubblicazioni come stenopos «a» e largo circa 5 m; a occidente della strada è conservata soltanto una porzione dell’insula 1, mentre a oriente risulta leggibile trasversalmente l’insula 2.

Un secondo asse, denominato stenopos «b» e ricostruito più a est, non fu intercettato direttamente durante lo scavo, ma fu ipotizzato sulla base degli allineamenti murari; la ricostruzione topografica distingue pertanto lo stenopos «a», archeologicamente documentato, dal secondo percorso, ricostruito sulla base delle strutture.

L'insula 2 era suddivisa longitudinalmente da un ambitus largo circa 0,70 m, con due lotti di circa 17,50 m ciascuno; considerando entrambi gli appezzamenti e lo spazio intermedio, la larghezza complessiva dell'isolato è stata ricostruita in circa 36 m, corrispondenti a un modulo di circa 50 piedi per ciascun lotto e di circa 100 piedi per l'intero isolato.

Fra gli elementi più significativi della documentazione figura la continuità degli allineamenti: nonostante le successive ricostruzioni, diversi muri perimetrali furono infatti riproposti sostanzialmente sugli stessi limiti, mentre la larghezza dei lotti rimase stabile per gran parte delle fasi greche; tale assetto, confrontato con quello documentato in altri cantieri urbani di Crotone, ha contribuito alla ricostruzione della progressiva organizzazione del reticolo della città antica.

Particolare attenzione è stata rivolta anche all'impiego di blocchi squadrati lungo i margini degli assi viari, messi in rapporto, in via interpretativa, con la regolarizzazione delle quote del terreno e con la delimitazione dello spazio pubblico; l'edificio orientale del BPC, conservato per circa 6 × 6,50 m, costituisce inoltre il solo caso in opera quadrata rilevato nel campione di edilizia domestica preso in esame da uno studio comparativo sulle tecniche costruttive dell'area.

Reperti e pratiche cultuali

Lo scavo ha restituito materiali appartenenti alle differenti fasi della sequenza, tra cui ceramiche greche di importazione e di produzione locale, terrecotte figurate e architettoniche, monete e oggetti provenienti dai corredi della necropoli romana.

Alcuni contesti di età greca sono stati esaminati nell'ambito dello studio delle pratiche religiose domestiche di Crotone: in un ambiente che proseguiva al di sotto dell'allora via Panella, oggi via Napoli, un focolare ovale conservava nove coppette miniaturistiche monoansate deposte sulle braci ormai spente; in un ambiente vicino, invece, una fossa conteneva ceramica da mensa a vernice nera, recipienti per bere e mescere, ceramica comune e da cucina e resti di pasto, in prossimità di un pozzo chiuso mediante una lastra di arenaria, configurando un'associazione interpretata come testimonianza di pratiche rituali domestiche e forse collegata a rituali connessi all'abbandono degli ambienti.

Fra le terrecotte figurate provenienti dall'area sono documentate rappresentazioni femminili e maschili, immagini associate ad Afrodite, animali, arule e antefisse: nel loro insieme, tali materiali sono stati utilizzati per lo studio delle manifestazioni della religiosità domestica nella città greca, senza che ogni singolo oggetto possa essere necessariamente ricondotto a uno specifico rito.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Sito archeologico urbano BPER».

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  1. 1985Scavo

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Domande frequenti

Dove si trova Sito archeologico urbano BPER?

Sito archeologico urbano BPER si trova nel comune di Crotone, in provincia di Crotone (Calabria), all'indirizzo Via Napoli, 60. Coordinate: 39.08043, 17.12502.

Cosa vedere vicino a Sito archeologico urbano BPER?

Nei dintorni si trovano: Mura di Crotone (a 100 m), Cinema Teatro Apollo (a 200 m), Teatro Vincenzo Scaramuzza (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

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Crediti delle 1 foto
  1. Frammento di piatto alla greco-orientale ma di prod. locale, 650-600 ac ca, da cantiere banca popolare a crotone 01 — Sailko, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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