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Borgo
Sepino
Comune italiano
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 698 m s.l.m.
- Superficie
- 61.370.000 m²
- Coordinate
- 41°23′60″ N, 14°37′00″ E
Storia e descrizione
Sepino è un comune italiano di 1 787 abitanti della provincia di Campobasso, in Molise, che fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia.
Storia
Il villaggio esisteva già prima delle Guerre sannitiche nel IV secolo a.C., in località Terravecchia. Nel 293 a.C., nel corso della Terza guerra sannitica, il console Papirio Cursore fu sconfitto nel tentativo di prendere la città, e i morti, come dice Tito Livio furono 7 400 romani. Il villaggio era a pianta trapezoidale con mura fortificate e una via principale per il foro e l'acropoli. Vi erano anche tre porte principali per le vie di accesso da Benevento, Napoli e Bojano. Il villaggio alla fine delle guerre fu conquistato assieme al Sannio e divenne parte della Regio IV Samnium.
Con il principato di Augusto il borgo superiore di Saipins si spopolò e venne fondata più a valle una nuova città romana di nome Saepinum. Tra le famiglie rappresentanti vi era quella di Nerazio Prisco, insigne giureconsulto che fece restaurare il teatro romano. La città aveva un notevole sviluppo commerciale nella pastorizia, essendo stazione montuosa del tratturo Pescasseroli-Candela. La città fu fortificata con numerose torri circolari, ben 25, e venne costruito un foro maggiore con la basilica. La porta Bojano è decorata da rilievi di due prigionieri germanici e dall'iscrizione di Tiberio e Druso costruttori. Vi è anche una tomba mausoleo dedicata a Ennio Marso.
Nel IV secolo la città entrò in crisi, dopo la caduta di Roma. La città fu invasa dai Goti e successivamente entrò a far parte del Ducato di Benevento. Nel IX secolo con le invasioni longobarde la città romana si spopolò e fu fondata una nuova città fortificata più a valle, con castello e chiese. È in questo periodo che la città romana, ormai del tutto abbandonata, venne indicata dagli Arabi con il termine di al tell (città in rovina), da cui deriverà poi il toponimo "Altilia". Nella zona vecchia di Saepinum invece si stanziarono dei pastori che riutilizzarono le mura del teatro come case.
Dal VI secolo fu istituita anche una diocesi di Sepino, dipendente da Bojano, che però fu subito soppressa con le invasioni Longobarde.
Nel XVII secolo il centro fu sempre florido e sviluppato, come dimostra anche la cultura dei signori feudatari, esempio è il Palazzo Attilio. …
Monumenti e luoghi d'interesse
Nel centro cittadino sorge la chiesa di Santa Cristina, forse costruita quando la popolazione, alla fine dell'Alto Medioevo, abbandonò Saepinum per fondare l'odierna Sepino: il Castellum Saepini. Il campanile dell'Insigne Collegiata ha la guglia a forma singolare di "bottiglione", interamente costruita dagli artigiani dell'epoca. All'interno della chiesa si trovano la "grotta di Santa Cristina" con i Misteri, la Sala del Tesoro, un coro ligneo ottocentesco e l'archivio storico parrocchiale, che conserva anche pergamene del XII secolo.
Meritano attenzione il campanile romanico della Chiesa di San Lorenzo, le chiese di Santa Maria Assunta e del Purgatorio, nonché l'ex Chiesa di Santo Stefano, oggi adibita a teatro e a sala conferenze.
A poca distanza dal centro, in località Petrilli, si trova il convento della SS. Trinità. Ne decorano l'interno alcuni dipinti, statue e fontane. Dal piazzale del convento è possibile giungere alle rovine del convento Santa Maria degli Angeli, oggi abbandonato.
Chiesa di Santa Cristina
Chiesa principale del borgo, risale al XII secolo e inizialmente era dedicata a San Salvatore. L'aspetto attuale è frutto di restauri nel XVII secolo e dopo il terremoto del 1805, con la ricostruzione della torre campanaria e di gran parte dell'interno. La pianta è rettangolare irregolare, con due ingressi. Quello più frequente è affacciato su piazza Nazario Prisco, col portale in stile rococò; a sinistra c'è il campanile con cuspide a cipolla in stile napoletano, ricostruita nel 1824. L'interno è a tre navate, diviso da pilastri con capitelli ornati da putti e festoni, la cupola presso il presbiterio in stile corinzio, risale al 1846. I marmi d'altare maggiore sono riccamente scolpiti e lavorati alla napoletana, con incrostazioni di madreperla. La Cripta è del 1570, accessibile mediante una scalinata di marmo. Qui ci sono degli affreschi che raccontano la vita e il martirio di Santa Cristina, la cappella del Tesoro voluta nel 1609 dalla famiglia Carafa, con le reliquie e otto busti di bronzo di santi. Nella navata sinistra c'è la tomba del vescovo Attilio del 1536, e un dipinto raffigurante la Madonna del Gatto del XVI secolo.
Chiesa di San Lorenzo …
Cultura
Il 1º settembre 2014 l'Istituto Comprensivo Vincenzo Tiberio del Comune di Sepino, a seguito dell'attuazione della legge sulla razionalizzazione scolastica, è stato incorporato dall'Istituto Comprensivo di Cercemaggiore.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Sepino».
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Sepino?
Sepino si trova nel comune di Sepino, in provincia di Campobasso (Molise). Coordinate: 41.40000, 14.61667.
Si può visitare gratis Sepino?
Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.
Cosa vedere vicino a Sepino?
Nei dintorni si trovano: Saepinum (a 3,8 km), Museo della città e del territorio di Sepino (a 3,8 km), Teatro romano di Sepino (a 3,8 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Sepino rooftops — Pauljohnbosco at English Wikipedia, Public domain
- Sepino (24081672363) — Gianfranco Vitolo from Sarno (Sa), Italia, CC BY-SA 2.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
