Foto: Bauzanum, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 46°47′12″ N, 11°54′38″ E
Storia e descrizione
Sebatum era un centro abitato situato nella provincia romana del Norico. Esso, in base alle scoperte archeologiche, corrisponde all'attuale area del comune di San Lorenzo di Sebato, in Val Pusteria.
Sviluppo dell'insediamento
Nell'autunno del 16 a.C. il Regnum Noricum si sottomise pacificamente all'Impero romano, governato allora da Ottaviano Augusto. Tale mutamento è testimoniato archeologicamente dai ritrovamenti di una moneta di Druso, di una moneta d'argento di Augusto databile al 19-16 a.C., da un'altra moneta di Augusto, da una macina rotante regolabile in basalto olivinico (importata) e da ceramica tipo Auerberg del I sec. d.C.
Nel 45 d.C. l'imperatore Claudio decise di abbandonare il rapporto clientelare che intercorreva fra l'Impero ed il Regnum Noricum e di istituire in sostituzione di quest'ultimo la provincia imperiale del Noricum, con capitale Virunum. Tale mutamento ebbe delle conseguenze anche per la civitas dei Saevates, che venne inglobata nell’Ager Aguntinum, cioè nel territorio del Municipium Claudium Aguntum. Da quel momento il processo di romanizzazione, che era consistito fino ad allora nell'assimilazione di elementi della cultura romana in quella retica locale, conobbe uno sviluppo ulteriore. A questo periodo risalgono i rifacimenti della via per compendium ed il grande edificio del macellum, costruito con una tecnica edilizia assai accurata.
Al II secolo d.C. corrisponde il periodo di massima floridezza per il centro di Sebatum, che si arricchì di importanti edifici, come quello della mansio; quest'ultimo, che si articola in diversi ambienti, accoglieva sia le terme, come testimoniano i vani absidati con tracce di pilastrini per il riscaldamento a hypocaustum, sia una fucina, come testimonia il ritrovamento di due forme di fusione, del frammento di un crogiolo e di numerose scorie di fusione. Questo complesso e la villa rustica, gli edifici più sfarzosi, dovevano essere riccamente decorati, come testimoniano frammenti di affreschi parietali con motivi vegetali (viticci, fiori, ghirlande di foglie), di intonaci colorati, di tessere musive, di stucchi con decorazioni floreali, di soglie delle porte e di rivestimenti parietali in marmo di produzione locale o di importazione (tipico marmo rosso veronese) e come testimonia il ritrovamento, nell'ambito del complesso della villa rustica, di una piccola fontana in marmo di Racines, decorato con raffigurazioni plastiche (Eros e Psiche). Gli altri edifici a destinazione residenziale, più modesti, erano forniti quasi tutti da almeno un ambiente dotato di sistema di riscaldamento ad hypocaustum e presentavano intonaci colorati. …
Scoperte archeologiche
Nel 1906 nei fondi Savoy-Steger vennero condotti dei sondaggi esplorativi, nei quali si recuperarono numerosi frammenti di tegoloni romani e di ceramica, una moneta di Antonino Pio ed un frammento di un'ara in marmo recante i resti di un'epigrafe, I.O.M.D.O. AEMILIVS NINNVS, per la quale si propose lo scioglimento I(ovi) O(ptimo) M(aximo) D(isque) O(mnibus) AEMILIVS NINNVS.
Tra il 1938 ed il 1940 vengono condotti scavi regolari dalla Sovrintendenza alle Antichità delle Venezie che mettono in luce edifici di età romana che si affacciano sui due lati della strada romana. L'edificio a nord della strada, in cui si riconosce la mansio, è strutturato in diversi ambienti.
Sul lato ovest, i vani a, b e c costituiscono un gruppo a sé stante; i vani a e b presentano un pavimento di ciottoli e dato il ritrovamento di due forme di fusione, del frammento di un crogiolo e di numerose scorie di fusione e la presenza di un focolare nell'ambiente a, quest'ultimo viene interpretato come una fucina.
Sul lato nord, il vano d è absidato e presenta un sistema di riscaldamento a hypocaustum, del quale si possono riconoscere i tipici pilastrini e tracce del praefurnium (e). Il vano f presenta un'entrata riparata dal vento ed al centro dell'ambiente è sito un focolare; è possibile ipotizzare un uso di tale vano come cucina. Questi ambienti sono collegati al gruppo di vani ad est tramite il muro perimetrale (o). Tra il muro perimetrale e quello del vano f si trova uno scheletro, riferibile a una sepoltura molto tarda. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Sebatum».
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- UNESCO
Domande frequenti
Dove si trova Sebatum?
Sebatum si trova nel comune di San Lorenzo di Sebato, in provincia di Bolzano (Trentino-Alto Adige). Coordinate: 46.78678, 11.91058.
Cosa vedere vicino a Sebatum?
Nei dintorni si trovano: Museo Mansio Sebatum (a 700 m), Castel Badia (a 1,5 km), Castel Michelsburg (a 2,1 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- Sebatum, resti della Mansio — Bauzanum, CC BY-SA 3.0
- Sebatum, mansio — Bauzanum, CC BY-SA 3.0
- Sebatum, mercato — Bauzanum, CC BY-SA 3.0
- Sebatum, necropoli Pichlwiese — Bauzanum, CC BY-SA 3.0
- Sebatum, villa rustica — Bauzanum, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze