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Foto: Claro48 at Italian Wikipedia, Public domain · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 1050 m s.l.m.
- Superficie
- 134.680.000 m²
- Coordinate
- 41°54′10″ N, 13°52′48″ E
- Indirizzo
- Comune, Via Napoli, 21
Storia e descrizione
Scanno (Scannë in abruzzese) è un comune italiano di 1 655 abitanti situato in provincia dell'Aquila, in Abruzzo, in parte compreso entro i confini del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
Storia
L'origine del nome comunemente si fa risalire al latino scamnum ("sgabello"), perché il colle su cui è stato costruito il centro storico somiglierebbe a una piccola panca. In realtà il termine è più vicino ai fitotoponimi abruzzesi scandalo e scannèlla che indicherebbero il nome di una varietà rustica di orzo o le località in cui si coltivava.
Gli studi più recenti suggeriscono che Scamnum era un termine che indicava il confine che divideva la centurie in cui un terreno, conquistato dai romani veniva diviso e assegnato ai veterani/contadini. "Est ager scamnatus qui appellatur, qui in longitudinem maiorem iugerum numerum habebit quam in latitudinem" (È definito agro scamnato quello che avrà un numero di iugeri - lo iugero corrispondeva a un quarto di ettaro, arabile in un giorno, da termine "giogo" della coppia di buoi - maggiore nel senso della longitudine rispetto alla latitudine). Questa etimologia è supportata dagli studi di toponomastica antica, in particolare in riferimento a omonimi Scamnum, ubicati presso Latiano, in provincia di Brindisi e in numerose località in Puglia, nel Cilento e altrove. Ancor più valida questa lectio per la nostra Scanno, poiché avvalorata da due epigrafi, dedicate a un quattuorviro e a un decurione, entrambi iscritti nella tribù Sergia, cui furono ricompresi i popoli Peligni e del circondario, soggiogati da Roma. A far data dal 1047 il nome è riportato come: Scamnum, Scannum, Scagium, Scampium, Scandum. Ulteriore argomento è che il nucleo più antico è ancora oggi chiamato "Pajjacce", Paliano, nome che richiama secondo alcuni Panis-Ara, dal dio greco dei boschi Pan ma, più probabilmente, richiamante la dea Pales (lat. Pales-Palis), dea dei pastori, stessa radice che nomina il Palatino, dove Romolo, pastore, tracciò il solco. (da "Scanno, viaggio nel paese dei fotografi e delle pietre narranti, di Pasquale Caranfa, 2020, Portofranco, Aquila). …
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa di Santa Maria della Valle
Detta anche della Madonna Assunta, si articola su tre navate ed è sostenuta da due pilastri con cuspidi posti a rinforzo della struttura dopo il terremoto del 1915. L'esterno, in pietra locale, è in stile romanico abruzzese. La facciata a coronamento orizzontale presenta tre portali con sopra altrettanti rosoni, di cui il centrale è il più grande. All'interno, nelle prime colonne dopo l'ingresso, è possibile osservare tracce di affreschi medievali, mentre nel presbiterio oltre un altare policromo vi è un coro ligneo. I confessionali e il pulpito, sempre realizzati in legno, sono opera dell'artista Ferdinando Mosca di Pescocostanzo. La cappella a destra dell'entrata è intitolata a San Costanzo e ne conserva una reliquia giunta a Scanno intorno al Settecento, quando a Roma venivano aperte le catacombe e i martiri ignoti che venivano battezzati con i nomi delle virtù.
Chiesa di San Rocco
Dedicata anche alla Madonna del Carmine, reca su un muro esterno un affresco rappresentante San Cristoforo.
Chiesa di Sant'Eustachio
È la chiesa patronale, e al suo interno sono conservate varie statue tra cui Sant'Agata, Sant'Apollonia, la Fede e la Speranza, Santa Lucia, Santa Barbara e quella del titolare Sant'Eustachio.
Chiesa di San Giovanni Battista
Utilizzata dopo l'epidemia di peste del 1764 come lazzaretto, fu adibita anche a scuola elementare, seggio elettorale e teatro. Attualmente accoglie una mostra permanente di statue sacre allestita da Michele Rak.
Chiesa di Sant'Antonio da Padova
In passato affiancata da un convento, è caratterizzata da interni in sontuosissimo barocco costellati da stucchi dorati e pregevoli tele, nonché da un particolare organo.
Chiesa di San Michele Arcangelo
Situata presso il cimitero, è precedente il 1576.
Chiesa di Sant'Antonio abate
Collocata in Strada Ciorla, viene fatta risalire al 1569 da una targa apposta sulla facciata, commissionata da un certo Ercole Ciorla, ma secondo altri documenti la sua fondazione sarebbe precedente.
Chiesa della Madonna di Costantinopoli …
Cultura
Il museo della lana ospita una mostra di arnesi e attrezzi agricoli e della lavorazione della lana.
Abbastanza simile è a Frattura il museo delle arti e tradizioni popolari, che raccoglie più o meno lo stesso tipo di utensili ed è situato presso la chiesa centrale della frazione di Scanno.
Tutti i prodotti caseari principali di Scanno sono derivati dal latte di pecora proveniente da pascoli locali, tra questi sono da annoverare:
Pecorino classico;
Ricotta dalla buccia nera (la stagionatura in assenza di luce produrrà uno strato ossidato in un primo momento bianco che poi diviene dapprima grigio, poi nero, che conferisce al prodotto un gusto particolare);
Gregoriano, formaggio dal sapore acidulo;
Capriccio di pecora, formaggio a pasta molle a cui vengono aggiunti i fermenti lattici vivi lasciando riposare circa 45 minuti a una temperatura fissa di 45 °C prima della cagliata;
Caciotta di pecora, conservata in salamoia con aggiunta di latte fresco al latte di pecora.
Tra i vari salumi prodotti localmente vi sono::
salsicce, cotte talora alla brace lardo, lonza, coppa, pancetta, bresaola, salami aromatizzati (tartufo, aglio e vino), angioletti e diavoletti (salami dolci e piccanti), salame con ripieno di lardo, salamelle di tratturo e coglioni di mulo.
Tra i vari primi piatti: sagne con i fagioli o con la ricotta, maccheroni alla chitarra con sugo d'agnello o castrato, cazzellitti con le foglie (o con le fuoja), sorta di gnocchi fatti con farina e acqua, lessati con l'acqua con cui viene cotta la fuoja, una verdura che cresce nei dintorni di Scanno a un'altitudine di 2000 metri. I cazzellitti, infine, vengono conditi con le fuoja stesse e con peperoncino, zuppettone, sorta di zuppa con carne di agnello o capretto, uova e pecorino locale grattugiato, polenta bianca con fagioli, verza, patate e soffritto d'aglio, zuppa di fagioli, lasagna abruzzese, ravioli di carne e fettuccine con i funghi
È rinomato il castrato d'agnello di Scanno, cucinato alla brace o al forno con patate.
Coniglio alla cacciatora, pollo con i peperoni, funghi della zona circostante Scanno, anche fritti. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Scanno».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Scanno?
Scanno si trova nel comune di Scanno, in provincia di L'Aquila (Abruzzo), all'indirizzo Comune, Via Napoli, 21. Coordinate: 41.90264, 13.87989.
Cosa vedere vicino a Scanno?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Serafini (a 100 m), Palazzo De Angelis (a 200 m), Palazzo Mosca (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Veduta Scanno — Claro48 at Italian Wikipedia, Public domain
- Acque Vive Springs in Scanno — Wento, CC BY-SA 3.0
- Carl Budtz Møller - Byparti med kvinder og børn fra Scanno i Abruzzerne - 1937 — Carl Budtz-Møller, Public domain
- Carl Budtz Møller - I Abruzzerbyen Scanno - 1942 — Carl Budtz-Møller, Public domain
- Lago di Scanno (AQ) - Abruzzo — Guido Castelli, CC BY-SA 4.0
- Lago di Scanno (AQ) Barca — Guido Castelli, CC BY-SA 4.0
- Lago di Scanno (AQ) — Guido Castelli, CC BY-SA 4.0
- Lago di scanno paperelle — Davidedimizioph, CC BY-SA 4.0
- Scanno - Comune di Scanno - 2023-09-06 22-25-00 001 — Ottavia Cacciami, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze