Santuario di San Romedio
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Foto: Gregorini Demetrio, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1000

Santuario di San Romedio

Santuario nel comune di Predaia

Predaia (TN), Trentino-Alto Adige

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Medioevo, 1000
Dedicato a
San Romedio
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
46°22′08″ N, 11°06′24″ E
Indirizzo
Localita' San Romedio 1, 38012 Predaia

Storia e descrizione

Il santuario di San Romedio è un santuario dedicato alla figura dell'eremita San Romedio, situato su uno sperone di roccia nella Val di Non, nei pressi di Sanzeno, ma nel territorio comunale di Predaia.

Il santuario è costituito da cinque chiese costruite nell'arco di circa novecento anni fra il 1000 e il 1918. Le cinque chiese sono state costruite a ridosso di una parete di roccia e sono unite tra loro da una scalinata di 130 gradini. Esso è visitato annualmente da circa 200 000 pellegrini, ed è custodito dai Frati Minori Conventuali la cui comunità è situata presso la Basilica dei Santi Martiri a Sanzeno.

Storia

Romedio visse tra il IV e il V secolo, erede di una ricca famiglia bavarese, signore di un castello nei pressi di Innsbruck e proprietario di saline nella valle dell'Inn; dopo un pellegrinaggio a Roma, donò tutti i suoi beni alla chiesa, ritirandosi in eremitaggio nella Val di Non in alcune grotte esistenti ancora oggi nei pressi del santuario. Lo seguirono due compagni, Abramo e Davide. Si narra che un giorno, dovendo recarsi a Trento per salutare Vigilio, allora vescovo della città, chiese a Davide di sellargli il cavallo: il discepolo tornò con la notizia che un orso aveva sbranato il cavallo. Romedio non si scompose e gli ordinò di sellare l'orso, il quale docilmente si lasciò mettere la sella, conducendo poi Romedio fino a Trento. Quest'episodio è ricordato da una statua lignea posta accanto ad un arco trionfale all'ingresso del Santuario.

Per oltre cinquecento anni la roccia che ospitava il santuario antico rimase nuda, con una scalinata scoperta e qualche edicola ora scomparsa. In basso si trovavano le stalle, i rifugi per i pellegrini e l'abitazione del custode.

La chiesa originaria intitolata a san Romedio sorse attorno al 1000 sulla tomba del Santo, con le pietre portate fin lassù dagli antichi pellegrini. Il culto a san Romedio venne riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa nel 1300 e la devozione al Santo si incrementò molto nel XV secolo, quando il santuario venne affollato da molti pellegrini che portavano ex voto.

Nel 1489 fu iniziata la costruzione della seconda chiesa dedicata a san Giorgio. Poi nel 1514 fu costruita la chiesa di san Michele e nel 1536 la chiesa maggiore di san Romedio. Della stessa epoca (XVI secolo) è anche il campanile, sempre in stile gotico-clesiano. Per ultima fu eretta nel 1918 la chiesa dell'Addolorata, in segno di ringraziamento alla Vergine per la quiete ritrovata dopo la tragedia della prima guerra mondiale. …

Le 5 chiese

Un portale romanico e una Madonna con bimbo benedicente (XII secolo) portano sul culmine della rupe dove riposano i resti mortali di san Romedio esposti nel sacello dal 1120.

Costruita nel 1536 dai conti Thun davanti all'antica chiesa, accoglie i pellegrini presso il cuore del santuario. Custodisce la tela della Deposizione di scuola veronese (1695), e quella di San Romedio eremita di Giovanni Battista Chiocchetti (1905).

Tipica cappella di conti e baroni, in stile gotico-clesiano con volta a botte. Costruita nel 1513 dai conti Thun e dipinta da Adriano Mair nel 1584, custodisce un altare barocco del 1713.

Benedetta il 1º ottobre 1923, nasce come ex voto dei reduci della prima guerra mondiale.

L'orso

Negli anni Cinquanta, su iniziativa di Padre Marino Donini, francescano del convento di Rovereto, viene realizzato un recinto adiacente al santuario dove trovano ospitalità orsi che non possono più vivere allo stato brado. L'area è ben attrezzata: ampia e provvista di tana, ripari, ombreggiata dagli abeti e attraversata da un ruscello ricco d'acqua sorgiva.

Il primo esemplare che raggiunge San Romedio è siberiano, di cinque anni. L'orso era stato impiegato in un circo, la sua attrattiva più famosa è quella di pedalare in sella a una bicicletta se non che, nel 1958, il circo decide di abbatterlo perché divenuto cieco da un occhio. Gian Giacomo Gallarati Scotti, non appena è venuto a conoscenza dell'accaduto informa i padri custodi del Santuario e, ottenuto il permesso, attraverso l'Ordine di San Romedio del quale è priore per la sezione italiana, si prodiga per organizzare il trasferimento dell'orso. Scoperto che non ha neppure un nome, i soci del sodalizio decidono di dargli quello di Charlie in onore di Charly Gaul, il ciclista lussemburghese vincitore dell'edizione del Tour de France di quell'anno.

Dopo Charlie, l'ospitalità continua; il suo successore arriva nel 1966 e anche lui verrà chiamato Charlie. Poi fu la volta di Chicco e Chicca quindi di Jurka. Dal 2013, invece, ad abitare il recinto c'è Bruno, un orso dei Carpazi di 300 chili con una triste storia alle spalle, simile a quella del primo Charlie, che però è decisamente cambiata una volta arrivato a Sanzeno.

Come raggiungere il santuario

In auto

Dall'abitato di Sanzeno parte una stretta via asfaltata che percorre per 1 km circa un canyon fino ad arrivare al parcheggio nei pressi del santuario.

A piedi

Partendo dal parcheggio del Museo Retico a Sanzeno si può percorrere il sentiero delle forre di San Romedio, ricavato da un ex-acquedotto realizzato nella metà del 1800 per scopi irrigui, trasformato in sentiero a picco sul canyon che termina nei pressi del santuario.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Santuario di San Romedio».

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Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

DermuloTreno, la più vicina
4,8 km in linea d’aria
Santuario di San RomedioLocalita' San Romedio 1, 38012 Predaia
Aeroporto di Bolzano-Dolomiti - Flughafen Bozen-Dolomiten19,6 km

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Domande frequenti

Dove si trova Santuario di San Romedio?

Santuario di San Romedio si trova nel comune di Predaia, in provincia di Trento (Trentino-Alto Adige), all'indirizzo Localita' San Romedio 1, 38012 Predaia. Coordinate: 46.36885, 11.10654.

Santuario di San Romedio è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo non è accessibile in carrozzina.

A quando risale Santuario di San Romedio?

La datazione indicata da Wikidata è: 1000.

Cosa vedere vicino a Santuario di San Romedio?

Nei dintorni si trovano: Castel Malgolo (a 1,9 km), Museo Retico (a 2 km), Castel Casez (a 2,4 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Santuario di S.Romedio - panoramio - Gregorini Demetrio — Gregorini Demetrio, CC BY-SA 3.0
  2. Predaia - Santuario di San Romedio - 2023-09-04 16-08-45 001 — Claloca, CC BY-SA 4.0
  3. Predaia - Santuario di San Romedio - 2023-09-19 21-47-57 001 — Irin Acassi, CC BY-SA 4.0
  4. Predaia - Santuario di San Romedio - 2023-09-22 21-33-34 017 — Emanuela Macrì, CC BY-SA 4.0
  5. Predaia - Santuario di San Romedio dal basso — M&A, CC BY-SA 4.0
  6. Santuario di San Romedio - Crocifisso sopra al portale d'accesso — Syrio, CC BY-SA 4.0
  7. Santuario di San Romedio - panoramio — Rolandob, CC BY 3.0
  8. Santuario di San Romedio - Portale d'accesso — Syrio, CC BY-SA 4.0
  9. Santuario di San Romedio - Statua di san Romedio sopra al portale d'accesso — Syrio, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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