- UNESCO
Foto: Threecharlie, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero, 1579
Santuario della Beata Vergine del Pilastrello
Edificio religioso nel comune italiano di Lendinara
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Epoca
- Rinascimento, 1579
- Dedicato a
- Maria
- Coordinate
- 45°05′04″ N, 11°36′24″ E
Storia e descrizione
Il santuario della Beata Vergine del Pilastrello è una chiesa dedicata alla Beata Vergine sita a Lendinara. Nel gennaio del 1911 papa Pio X la elevò al rango di basilica minore.
Storia
La storia del santuario è legata ad una serie di eventi straordinari che si sarebbero verificati, a partire dal XVI secolo, attorno a una Madonna col Bambino scolpita in legno d'olivo e collocata in una nicchia della casa di Giovanni Borezzo. Nella notte tra l'8 e il 9 maggio 1509 si abbatté sul territorio lendinarese un forte temporale che fece gravi danni. Nelle prime ore del mattino successivo Matteo Brandolese rimase estasiato dal bagliore proveniente dalla statua della Madonnina che era stata strappata dalla bufera dalla nicchia dove era riposta ed era stata portata dal vento sopra una siepe. La statua vi rimase per diversi giorni ed era meta di curiosi e fedeli per il suo splendore.
L'avvocato Lorenzo Malmignati, venuto a conoscenza di questi fatti, fece costruire a proprie spese un capitello per la statuetta. Quando nel 1576 Ludovico Borezzo decise di restaurare il capitello, per impastare la calce venne attinta l'acqua da una fonte vicina, ma essa da chiara e limpida diveniva color sangue quando qualcuno bestemmiava. Lo straordinario fenomeno si ripeté al termine di una processione propiziatoria per le vie cittadine. A questi seguirono altri fatti miracolosi legati all'acqua della fonte che dimostrò di avere poteri taumaturgici. Dopo un accurato processo le autorità diocesane diedero il benestare alla costruzione di un santuario. Il 16 maggio 1579, a 70 anni dalla prima manifestazione divina, la statuetta venne trasportata dal Capitello nella nuova chiesa nella quale venne deviata l'acqua della fonte. Nel 1595 la città di Lendinara fu consacrata ufficialmente alla Madonna del Pilastrello. Il tempio venne affidato ai monaci benedettini di Monte Oliveto che rimasero fino alla soppressione dell'ordine del 1771 e poi rientrarono nel 1905.
Descrizione
L'architettura della chiesa attuale è frutto di notevoli rimaneggiamenti di fine Settecento e inizio Ottocento curati dall'architetto lendinarese don Giacomo Baccari. La facciata, col doppio ordine ritmato da lesene, è stata risistemata nel 1923. Nel 1935 fu innalzato il salone del pellegrino, e la vecchia sacrestia fu trasformata in cappella dedicata all'abate Celestino Colombo. Sempre nello stesso anno venne rifusa la campana maggiore dalla fonderia Pietro Colbachini di Bassano del Grappa. Lo spazio interno della chiesa è diviso in tre navate ed è ritmato da archi a pieno centro che poggiano su pilastri. Tra il 1938 e il 1942 fu rifatto l'abside: vennero demolite le due cantorie laterali e venne aperta la scalinata che conduceva al simulacro della Madonna Nera. Le volte e il catino absidale vennero affrescati tra il 1941 e il 1943 dal pittore caucasico Giuseppe Chiacigh. Nel soffitto della navata centrale si trova Il Sacro simulacro che riceve forza dalla Vergine in gloria, nella controfacciata sopra il portale La salvezza dall'alluvione del 1822, verso la navata laterale sinistra il Miracolo della preservazione di Lendinara dalle rotte dell'Adige, verso la navata laterale destra La preservazione della città dalla peste del 1630 e La liberazione degli animali dalla peste del 1748, nel catino absidale L'incoronazione di Maria e dei Santi Benedetto e Francesca Romana, e del beato Bernardo Tolomei, La Natività della Vergine e I quattro profeti, nelle navate laterali gli angeli e i simboli araldici e nella cappella di Sant'Antonio Le virtù cardinali, dipinte in monocromo. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Santuario della Beata Vergine del Pilastrello».
Linea del tempo
- 1579Costruzione
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Domande frequenti
Dove si trova Santuario della Beata Vergine del Pilastrello?
Santuario della Beata Vergine del Pilastrello si trova nel comune di Lendinara, in provincia di Rovigo (Veneto). Coordinate: 45.08454, 11.60661.
A quando risale Santuario della Beata Vergine del Pilastrello?
La datazione indicata da Wikidata è: 1579.
Cosa vedere vicino a Santuario della Beata Vergine del Pilastrello?
Nei dintorni si trovano: Torre Maistra del Castello Estense (a 600 m), Palazzo Boldrin (a 800 m), Palazzo Malmignati (a 900 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Santuario della Madonna del Pilastrello, Lendinara (Rovigo) — Threecharlie, CC BY 3.0
- Santuario di Nostra Signora del Pilastrello, cortile interno, statua della Vergine Maria (Lendinara) — Threecharlie, CC BY-SA 3.0
- Foto architrave di marmo della porta principale del Santuario della Madonna del pilastrello — Steve Berga, CC BY-SA 4.0
- Nostra Signora del Pilastrello (Lendinara) - 2 — Threecharlie, CC BY-SA 3.0
- Nostra Signora del Pilastrello, apse (Lendinara) — Threecharlie, CC BY-SA 3.0
- Nostra Signora del Pilastrello, portal (Lendinara) - 2 — Threecharlie, CC BY-SA 3.0
- Iscrizione vincenzo malmignati del 1579 — Tommaso Lorenzetti, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
