Sacro monte Calvario di Domodossola
  • Patrimonio UNESCO
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Foto: FrancescoSchiraldi85, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo

Sacro monte Calvario di Domodossola

Santuario di Domodossola

Domodossola (VB), Piemonte

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Tutela
Parte di un patrimonio mondiale dell'umanità
Patrimonio UNESCO
Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia
Coordinate
46°06′20″ N, 8°17′13″ E
Indirizzo
Borgata Sacro Monte Calvario di Domodossola, Domodossola

Storia e descrizione

Il Sacro Monte di Domodossola fa parte del gruppo dei sacri monti alpini inseriti nel 2003 nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Nel 1656, due frati cappuccini scelsero il colle Mattarella, che sovrasta Domodossola, per farlo diventare un luogo che ospitasse il Sacro Monte Calvario. Nacque così una serie di dodici cappelle con un apparato decorativo di statue ed affreschi, che rappresentano le stazioni della Croce e tre cappelle che illustrano la Deposizione dalla Croce, il santo Sepolcro e la Resurrezione. In cima al colle è posto il santuario ottagonale della Santa Croce, la cui costruzione iniziò nel 1657.

Storia

Il colle Mattarella, lungo le cui pendici si inerpica la suggestiva strada ciottolata che porta ad incontrare i diversi edifici sacri che compongono il Sacro Monte di Domodossola, è ricco di memorie storiche. Ancora oggi, all'interno del parco del Calvario, sono visibili i poderosi resti del castello di Mattarella, distrutto nel 1415 dai soldati svizzeri scesi per conquistare la valle dell'Ossola, strappandola al Ducato di Milano. L'origine del castello risale almeno al X secolo, prima che l'imperatore Enrico di Sassonia lo donasse alla diocesi di Novara (1014).

Dopo la distruzione il colle fu abbandonato per oltre due secoli, pur rimanendo vive le suggestioni derivanti dai suoi antichi ruderi: nel 1656 due frati cappuccini del convento di Domodossola, padre Gioacchino da Cassano e padre Andrea da Rho, concepirono il progetto di creare una "Via Processionale" lungo le sue pendici, con una serie di croci che segnassero le "stazioni" della Via Crucis e con un Santuario, dedicato al SS. Crocifisso, che accogliesse i fedeli al termine del percorso devozionale. Era previsto che le croci dovessero progressivamente essere sostituite da cappelle con la rappresentazione plastica e pittorica dei vari episodi della "Passione di Cristo".

Il progetto incontrò subito l'entusiasmo ed il generoso sostegno della comunità locale, nonché l'approvazione della diocesi di Novara: fu il vescovo Giulio Maria Odescalchi ad incaricare il giureconsulto Giovanni Matteo Capis (figlio di Giovanni Capis) del coordinamento del progetto, e a decretare il nuovo nome da dare all'altura, che da allora si chiamò "Monte Calvario", dando in tal modo forza alla identificazione del Sacro Monte ossolano con i luoghi della salita sul Golgota che i pellegrini visitavano in Terra santa. La stesura tecnica del progetto e la direzione dei lavori di edificazione furono affidati all'architetto intelvese Tommaso Lazzaro.

La realizzazione del nucleo principale del Sacro Monte Calvario fu assai rapida, anche in virtù del già menzionato sostegno finanziario offerto dalla comunità dei fedeli. Il giorno 8 luglio 1657 fu celebrata la posa della prima pietra del santuario e già nel marzo del 1662 si celebrava messa sull'altare nel quale era appena stato collocato lo splendido grande Crocifisso realizzato da Dionigi Bussola. …

Descrizione

Il complesso di edifici che compongono il Sacro Monte Calvario è costituito dal citato Santuario del SS. Crocifisso- in stile barocco, a pianta ottagonale e ad aula unica – e da 12 cappelle, ognuna di forma diversa, che fungono da stazioni della Via Crucis (dove le stazioni XII, XIII, XIV sono dentro il santuario: una posta sull'altare e due in altrettante cappelle interne). Sempre all'interno del santuario troviamo un'altra cappella che ha per soggetto la Visione della Croce. All'esterno troviamo la cosiddetta Cappella del Paradiso con la scena della Resurrezione; un'ulteriore cappella che non appartiene al percorso della Via Crucis, fu eretta nel 1694 con la riproduzione – come troviamo anche a Graglia - della Santa Casa di Loreto.

L'impronta di maggior rilievo nella realizzazione della statuaria del Monte Calvario si deve indubbiamente al plasticatore milanese Dionigi Bussola (1615 – 1686). Dopo una significativa permanenza a Roma ove poté studiare i modelli scultorei del Bernini e dell'Algardi, e dopo la sua affermazione a Milano come "protostatuario" nella Veneranda fabbrica del Duomo, Bussola fu autorizzato nel 1660 a prestare la sua arte alla basilica dell'Assunta al Sacro Monte di Varallo ed al cantiere appena sorto a Domodossola. Alla sua mano è dovuta la maggior parte delle sculture plastiche che si trovano nel santuario: la stazione XII, con Gesù che spira sulla Croce; la XIII (Deposizione dalla Croce), la XIV (Il Sepolcro), nonché le statue dei Profeti poste intorno all'aula. Sue sono anche le statue di alcune cappelle esterne (stazioni II, IV e XV) eseguite con il contributo di suoi allievi. Dionigi esprime in queste opere, assieme al gusto scenografico proprio del barocco, il realismo e la forza drammatica tipici della tradizione lombardo-piemontese, che egli dimostra di conoscere proprio in virtù di quanto tale tradizione ha lasciato nei Sacri Monti.

Di particolare intensità emotiva è la scena della Crocifissione posta sopra l'altare del santuario, con il corpo di Cristo miseramente straziato nella carne e con una stravolta Maddalena, il cui urlo di dolore sembra non poter prorompere dalla bocca. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Sacro monte Calvario di Domodossola».

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Domodossola SSIFTreno, la più vicina
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Sacro monte Calvario di DomodossolaBorgata Sacro Monte Calvario di Domodossola, Domodossola

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Domande frequenti

Dove si trova Sacro monte Calvario di Domodossola?

Sacro monte Calvario di Domodossola si trova nel comune di Domodossola, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (Piemonte), all'indirizzo Borgata Sacro Monte Calvario di Domodossola, Domodossola. Coordinate: 46.10556, 8.28694.

Cosa vedere vicino a Sacro monte Calvario di Domodossola?

Nei dintorni si trovano: Museo degli alpini ossolani (a 600 m), Museo di scienze naturali del Collegio Mellerio Rosmini (a 900 m), Museo sempioniano (a 1,1 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Domodossola - Sacro monte Calvario di Domodossola - 2023-09-18 20-47-03 001 — FrancescoSchiraldi85, CC BY-SA 4.0
  2. Cella di Rosmini al Sacro Monte Calvario di Domodossola — Monica Rondoni, CC BY-SA 4.0
  3. Domodossola - Sacro monte Calvario di Domodossola - 2023-09-18 20-46-38 001 — FrancescoSchiraldi85, CC BY-SA 4.0
  4. Domodossola - Sacro monte Calvario di Domodossola - 2023-09-18 20-49-08 001 — FrancescoSchiraldi85, CC BY-SA 4.0
  5. Domodossola - Sacro monte Calvario di Domodossola - Atmosfera spirituale in bianco e nero — Monica_Rondoni, CC BY-SA 4.0
  6. Domodossola - sacro monte Calvario di Domodossola - La luce filtra ad illuminare il santuario — Monica_Rondoni, CC BY-SA 4.0
  7. Domodossola - sacro monte Calvario di Domodossola - Santuario del SS. Crocifisso — Monica_Rondoni, CC BY-SA 4.0
  8. Domodossola Sacro Monte — Clemensfranz, CC BY 2.5
  9. Guidepost-Sacro-Monte-Domodossola-1 — Lu-xin, CC0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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