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Verbano-Cusio-Ossola · Piemonte

Cosa vedere a Domodossola

A Domodossola l'atlante segnala 17 luoghi storici: 10 musei, 3 ville e palazzi storici, 2 fortezze e torri, 1 castello e 1 teatro storico.

Tra questi, 1 con orari di apertura indicati e 1 parte di un sito UNESCO.

Da non perdere: Sacro monte Calvario di Domodossola, santuario di Domodossola.

Per epoca di costruzione prevale l'Età contemporanea (100% dei luoghi datati).

Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia
  • 17luoghi storici
  • 17.709abitanti
  • 272 maltitudine

Il borgo

Domodossola è una città del Piemonte nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola.

Domodossola è il centro fisico e politico della Val d'Ossola. Si trova nella piana del fiume Toce alla confluenza delle principali valli ossolane: la Val Vigezzo, la Val Antigorio e Formazza, la Val Bognanco e più a sud anche la Val Anzasca dove si trova il Monte Rosa.

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I 17 luoghi

Ville e palazzi storici 3

Fortezze e torri 2

Castelli 1

Teatri storici 1

Come arrivare

In aereo: L'aeroporto più vicino è Milano Malpensa.

In auto: Autostrada A26: da Genova direzione Gravellona Toce. Uscita Domodossola.

Autostrada A8: da Milano direzione Varese. Diramazione Gallarate-Gattico imbocco A26. Uscita Domodossola.

Strada Statale 337 della Val Vigezzo: da Locarno direzione confine di Stato Ribellasca.

Strada Statale 33 del Sempione: da Briga direzione Passo del Sempione - confine di stato di Iselle. Uscita Domodossola.

In treno: Stazione Domodossola. Ci sono treni sulla linea Internazionale Milano - Briga e sulla linea Domodossola - Locarno.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Collegiata dei SS. Gervasio e Protasio. Monumento nazionale, è stata ricostruita tra il 1792 e il 1798 su disegno dell'architetto regio Matteo Zucchi, a partire da una chiesa preesistente risalente al XV secolo. Piazza Mercato. Simbolo della città, piazza Mercato è caratteristica per i portici quattrocenteschi a sostegno delle case padronali a balconate e loggette del XV e XVI secolo. Palazzo San Francesco. Costruito sulla pianta di una chiesa antecedente, fu acquistato nel 1884 dalla Fondazione Galletti, che vi raccolse le proprie collezioni. Nacque così la prima parte di quello che sarebbe diventato il Museo di Palazzo San Francesco. Palazzo Mellerio. Il conte Mellerio (1777-1847), grande benefattore, affidò nel 1816 la costruzione del palazzo al cognato, l'architetto Gian Luca della Somaglia, con l'intento di renderlo un complesso di scuole superiori. Palazzo Silva. Palazzo Silva fu ristrutturato, a partire da una dimora gentilizia trecentesca preesistente, intorno al 1519 dal condottiero Paolo della Silva, nobile al servizio di Francesco I di Francia.

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