Foto: adirricor, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Castello
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°31′17″ N, 9°45′12″ E
- Indirizzo
- Piazza della Rocca, 1
Storia e descrizione
La Rocca, conosciuta anche come castello visconteo, si trova nella località di Romano di Lombardia e fu edificata a partire dal XII secolo integrata nella fortificazione della località come edificio militare. Il piano nobile ospita nella «sala grande» il “museo della Memoria” della cittadina.
Storia
La Rocca di Romano di Lombardia, dall'aspetto molto imponente, faceva parte del sistema difensivo edificato nel Duecento e inserito nella parte delle mura fin dentro il primo dei due fossati che circondavano il borgo che originariamente era d'acqua risorgiva interna, così che non potesse mai essere prosciugato rendendo inattaccabile il borgo fondato nel 1171 dalla particolare forma di scudo allungato. Il castello fu per molti secoli residenza militare, nonché deposito di alimenti e munizioni, venendo modificato nei secoli dai diversi feudatari e podestà veneziani che lo occuparono e che governarono il borgo.
L'edificio mostra visibili i vari periodi di edificazione e ricostruzione. Della parte originale duecentesca rimane la «risega» di fondazione con parti in ciottolato di fiume e malta lisciata e scialbatura bianca, medesima conformazione delle mura e della torre a sud.
Fu rimaneggiato durante l'occupazione dei Visconti di Milano nel XIV e XV secolo, visibile sulla torre sud la conformazione muraria a file di mattoni alternati a ciottoli di fiume.
Le maggiori modifiche furono eseguite durante la dominazione veneziana successivamente al 1428. Furono eseguite modifiche alle due torri a nord-est e sud-ovest per la parte superiore.
Nel Quattrocento, per pochi mesi, fu residenza dal condottiero Bartolomeo Colleoni, periodo in cui fece eseguire modifiche che rendessero il castello non solo una struttura militare ma anche abitativa, con la formazione della loggetta posta in prossimità della torre nord e le aperture nel “salone di rappresentanza” con finestre trifore, per questo fu rialzato il corpo di fabbrica della pontesella del Soccorso. In questo secolo fu edificata l'ultima torre a nord-ovest.
Furono poi formate nuove aperture nel XIX secolo, sui lati nord e ovest, mentre nel XX secolo furono eseguiti lavori di restauro e di consolidamento con la formazione della scala che conduce alla Corte grande presente nel piano nobile.
Descrizione
La struttura presenta quattro torri di cui quella a sud-est è di più antica edificazione e ospitava nella parte inferiore le prigioni provvisorie, forse quelle per i reati minori. Nel piano superiore della torre vi è la cappella conosciuta come la “Chiesiola della rocca”, di cui rimane traccia di affreschi, completa di campanile a vela (un tempo richiamo per le funzioni religione ma anche d'allarme per la comunità).
La rocca era accessibile da due ponti levatoi, uno di misura più grande che veniva utilizzato eccezionalmente, e un secondo dove poteva entrare solo un uomo a cavallo per volta, così da eludere ogni possibile attacco. Un ulteriore accesso, che dava all'esterno del borgo e univa la rocca con il terrapieno posto oltre il fossato, era detto “pontesella del soccorso”.
La trecentesca torre posta a sud ovest, edificata nel periodo visconteo, presenta piombatoi nei beccatelli nonché un cubicolo igienico, necessario alla milizia che faceva la guardia sulle mura. Delle torri sono rimaste testimonianze di un ballatoio in legno a cui si accedeva con scale a pioli che permettevano l'accesso alle parti più alte delle feritoie. Queste presentano alcune feritoie che venivano usate dagli arcieri, dai balestrieri e dai cannoni, nonché pertugi direzionali che davano la possibilità di controllare la precisa direzione.
L'interno ha due corti, una detta corte grande ai cui angoli vi sono le quattro torri che si collegava con quella detta corte veneta o corte delle prigioni perché dava accesso ai locali delle prigioni, gli spazi anticamente erano allegati per impedire le fughe dei prigionieri. Tra le due vi fu poi posto un pozzo, chiuso nel XIX secolo quando fu rialzato un muro che ha modificato gli spazi. I locali delle antiche prigioni ospitano le palle di pietra delle catapulte recuperate nel fondo dei fossati che erano state usate negli attacchi alla rocca. Le mura presentano i fori quadrati che erano utilizzati per l'uso veloce di eventuali impalcature quando, danneggiate dagli attacchi, necessitavano di un veloce ripristino. Le merlature sono a coda di rondine del tipo ghibellino. …
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Rocca viscontea».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri castelli in Lombardia
Domande frequenti
Dove si trova Rocca viscontea?
Rocca viscontea si trova nel comune di Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo (Lombardia), all'indirizzo Piazza della Rocca, 1. Coordinate: 45.52144, 9.75323.
Cosa vedere vicino a Rocca viscontea?
Nei dintorni si trovano: Palazzo della Ragione (a 200 m), Monastero di Santa Chiara (a 5,4 km), Castello dei Martinengo (a 5,6 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- La Rocca - Romano di Lombardia 05-08 - panoramio - adirricor (1) — adirricor, CC BY 3.0
- Rocca viscontea di Romano — CastCost, CC BY-SA 4.0
- Rocca viscontea Romano — CastCost, CC BY-SA 4.0
- Romano di Lombardia - Rocca viscontea - 202209302258 — Jummyrho, CC BY-SA 4.0
- Romano di Lombardia - Rocca viscontea - 2023-09-10 01-51-26 001 — Luca Giovanni Bertini, CC BY-SA 4.0
- Romano di Lombardia - Rocca viscontea - 2023-09-10 01-53-43 001 — Luca Giovanni Bertini, CC BY-SA 4.0
- BG Romano di Lobardia part. rocca — Lauramagri712, CC BY-SA 4.0
- BG Romano di Lombardia rocca — Lauramagri712, CC BY-SA 4.0
- Cortile della Rocca di Romano — CastCost, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze


