Rocca Montis Dragonis
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Foto: Aurelio, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Castello

Rocca Montis Dragonis

Rocca di Mondragone

Mondragone (CE), Campania

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
41°07′51″ N, 13°53′58″ E

Storia e descrizione

La Rocca Montis Dragonis è una rocca medievale, costruita sopra un preesistente villaggio dell'Età del ferro attribuito agli Aurunci, che si trova sul Monte Petrino, rilievo che si affaccia sulla città di Mondragone.

Sulla sommità del monte si recarono una parte dei superstiti della colonia di Sinuessa e vi edificarono i primi insediamenti. La sua costruzione è avvenuta in epoche differenti poiché le torri, che ancora s'intravedono, hanno forme diverse: quadrate e circolari.

Caratteristiche

Le più antiche notizie della Rocca Montis Dragonis sono più o meno certe, alcune ancora avvolte da dubbi e da misteri. La sua costruzione e tutta l’architettura risale sicuramente al periodo del Medioevo perché ha come caratteristica dell'epoca le cosiddette "bocche da fuoco" e i propugnacoli. La struttura dei cornicioni, delle volte e delle finestre, nonché i materiali usati, indicano, tuttavia, che l'ultima modifica strutturale della Rocca sia stata effettuata tra il 1400 e il 1500, durante il periodo della dominazione aragonese sul Regno di Napoli.

Sulla sommità del Monte Petrino, si erge il maestoso palazzo, un edificio di forma a "L", composto da due piani. Il secondo livello, attualmente, si intravede soltanto poiché oltre all'erosione di tempo e natura - anche con i bombardamenti della guerra - ha subito ingenti danni strutturali. Lo stesso è circondato da piccole costruzioni che scendono verso nord e che sono nate dalle prime vere edificazioni (a sostituzione dei villaggi) fatte prima dai Longobardi, ampliate dai Normanni e completate dagli Aragonesi. Al piano terra, poi, non vi sono vani di entrata, ma solo cinque bocche da fuoco larghe non più di 70 centimetri. Il piano superiore, per quel che resta, aveva cinque magnifiche finestre, larghe 1,80 e alte 3,10 con cimase a triangolo. …

Scavi archeologici

Gli scavi archeologici, finanziati dal Comune, dal 1999 al 2009 hanno permesso di ricreare le condizioni di vita di quel periodo e le strutture di quel complesso fortificato ubicato sul monte. L’insieme architettonico della Rocca costituisce un nucleo insediativo fortificato di notevole interesse e di particolare rilievo per le caratteristiche di occupazione del territorio. Le indagini svolte durante le campagne di scavo hanno permesso di dimostrare lo stato di conservazione di tutto l’insediamento che, pur presentandosi completamente abbandonato e con tutti i singoli edifici in stato di rudere, conserva ancora leggibile sul terreno la disposizione topografica dell’ultima fase di occupazione risalente al periodo tardo-medievale, non avendo subito rioccupazioni o rifacimenti successivi.

Sono stati identificati tre insediamenti principali: un insieme di strutture realizzate sulla parte rocciosa che costituisce la piana sommitale del Monte Petrino, il quale comprende un edificio di grandi dimensioni, con forma ad “L”, una grande cisterna, alcune più piccole e altre strutture, costruite l'una attaccata all'altra su una prima cortina muraria. In particolar modo, nella parte sommitale, negli ultimi anni di scavi archeologici, è stata fatta una importante scoperta. È stata rinvenuta una fornace, a pianta circolare, probabilmente utilizzata per la produzione del vetro e ceramica, risalente al XII secolo e realizzata in pietre di calcare. Lo stato di conservazione è quasi integrale, rappresentando un unicum in Italia. …

Origini e sviluppi territoriali e sociali

L'individuazione della fornace ha permesso di cristallizzare ciò che è stato ipotizzato nei primi anni di scavo sulle potenzialità economiche della zona, connotata come area di cultura "aurunca". Gli Aurunci, popolazioni italiche definite dalle fonti letterarie anche Ausones, vengono considerati i più antichi popoli della Campania. Tra l'altro l'insediamento fortificato della Rocca Montis Dragonis ha un suo precedente nell'esteso villaggio di capanne sviluppatosi tra la fine dell'Età del bronzo e gli inizi dell'Età del ferro, noto come "Villaggio dei Ciclamini", abitato per secoli dai discendenti degli Ausones. La parte centrale del villaggio, che si trova nel punto più alto del Monte Petrino, a 412 m s.l.m., fu coperta inevitabilmente durante il Medioevo dalle case e dalle strutture difensive costruite sulla Rocca.

Durante il processo di romanizzazione, proprio quei territori divennero il palcoscenico delle battaglie tra i Romani e gli Aurunci, iniziate già a partire dal 503 a.C. Scrivendo sugli avvenimenti del IV secolo a.C., Livio narra che: «Partiti da Sora, i consoli trasferiscono la guerra nelle campagne e nelle città degli Ausoni. L'arrivo dei Sanniti in concomitanza con la battaglia di Lautule aveva infatti favorito un'insurrezione generale, e in molte zone della Campania erano stati organizzati complotti contro Roma, tanto che neppure Capua restò esente da sospetti. [...] Così vennero occupate le porte e nello stesso istante anche le tre città (n.d.a. dei popoli italici) furono catturate, con il medesimo espediente. Ma poiché l'assalto non avvenne alla presenza dei capi, non vi fu freno al massacro, e gli Ausoni vennero decimati per un'accusa di tradimento poco affidabile, come se si fosse trattato di una guerra all'ultimo sangue». …

Medioevo

Durante il lento declino della colonia romana di Sinuessa, i suoi abitanti si divisero tra coloro che avevano deciso di rimanere sulla costa e quelli invece che si erano rifugiati sul Monte Petrino. A questo punto, nel 410 d.C., entrarono in Italia i Goti, guidati da Alarico. Questi, dopo l’invasione delle province settentrionali, assediarono e saccheggiarono Roma avviandosi inevitabilmente verso la via Appia e il territorio di Capua. Passando per quelle zone, furono colpite tutte le terre delle Campania, compresa la ormai distrutta Sinuessa e i primi insediamenti costruiti sul Petrino non restarono immuni.

Successivamente furono i Vandali, guidati da Genserico, che nel 455 d.C., distrussero tutta la Campania e bruciarono i ricostruiti ricoveri sul mare di Sinuessa e quelli sulla Rocca. Tuttavia, proprio su quest'ultima riprese la vita e la morente Sinuessa fu lentamente dimenticata.

Da questo momento in avanti, ci fu una piccola parentesi di pace, sotto il regno di Teodorico con cui la dominazione gotica restituì all’Italia un leggero benessere. Tuttavia, nel 544 d.C. il re Totila, durante la lunga guerra contro i greci, smantellò città e castelli per non farne trarre beneficio ai suoi nemici. Tremò la Campania, Napoli fu conquistata e le prime rudimentali costruzioni fortificate sul Monte Petrino furono date alle fiamme. Successivamente, nel 553 d.C., i Greci sconfissero i Goti in battaglia e quei territori furono riordinati con le loro nuove leggi.

L'ipotesi più accreditata, che peraltro non risulta dimostrata in alcun testo scritto, è che la prima vera e propria fortificazione sul Monte Petrino fu fatta erigere dai Longobardi di Capua per esigenze di politiche territoriali. Tuttavia, nell'anno 879, dopo la morte del vescovo e conte longobardo Landolfo II, tutto il territorio divenne frammentato e suddiviso tra i vari nipoti. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Rocca Montis Dragonis».

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Come arrivare

Falciano-Mondragone-CarinolaTreno, la più vicina
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Rocca Montis Dragonis

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Domande frequenti

Dove si trova Rocca Montis Dragonis?

Rocca Montis Dragonis si trova nel comune di Mondragone, in provincia di Caserta (Campania). Coordinate: 41.13086, 13.89944.

Cosa vedere vicino a Rocca Montis Dragonis?

Nei dintorni si trovano: Palazzo ducale (a 1,4 km), Museo civico archeologico "Biagio Greco" (a 1,7 km), Monastero di Sant'Anna de aquis vivis (a 2,2 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 4 foto
  1. Rocca laterale sx — Aurelio, CC BY-SA 4.0
  2. Rocca vista dall'alto — Aurelio Léon, CC BY-SA 4.0
  3. Scavi Rocca — Aurelio Léon, CC BY-SA 4.0
  4. Foto d'archivio — Aurelio Léon, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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