Monastero di Sant'Anna de aquis vivis
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Foto: Pufui PcPifpef, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Abbazia / Monastero

Monastero di Sant'Anna de aquis vivis

Monastero in rovina del XIV secolo

Mondragone (CE), Campania

Indicazioni

In breve

Stile
Tardo gotico
Coordinate
41°08′41″ N, 13°52′49″ E

Storia e descrizione

Il monastero di Sant'Anna a Monte, già Monastero di San Benedetto, è un antico edificio religioso che si trova sulla cima del Monte Crestagallo nel comune di Mondragone, in provincia di Caserta (Campania).

Il Monastero è soprannominato De Aquis Vivis (letteralmente Delle Acque Vive) per via della sua vicinanza ad una sorgente di acque perenni, considerate miracolose.

Storia

La storia del Monastero risale almeno al XIV secolo, periodo in cui un gruppo di umili eremiti si stabilì sulle alture del Monte Crestagallo nella provincia di Terra di Lavoro. Lì i confratelli iniziarono a vivere in povere celle di fortuna e il loro sostentamento si basava pressoché sulla sola elemosina.

Successivamente, sempre in quel periodo, si vide sorgere una chiesetta di umile costruzione e dedicata a Sant'Anna, la madre di Maria. Il ringraziamento per la sua edificazione si deve all'allora regina consorte di Napoli, Sancha d'Aragona (1285–1345), moglie di re Roberto d'Angiò. Infatti, alla richiesta di un essenziale appezzamento di terra coltivabile per la sopravvivenza degli eremiti, il 1º ottobre 1325 la regina concesse loro con generosità e devozione ben 12 moggi di terreno (corrispondenti a circa 40378 m² attuali). Con il suo beneplacito, quindi, la regina autorizzò fra Benvenuto da Sarzana ad aggiungere all'allora piccola Chiesetta di Sant'Anna alcune celle, che sarebbero servite ad aiutare tutti gli eremiti ad avere maggiore riservatezza nei momenti di preghiera.

Con l'aumentare del numero di confratelli, si rese necessaria l'affiliazione a un ordine religioso. Si misero sotto la regola dell'Ordine di San Benedetto (Benedettini) e furono posti sotto la giurisdizione del Monastero del Sacro Speco di San Benedetto a Subiaco, in Lazio. Proprio in quel periodo infatti prendeva il nome di Monastero di San Benedetto, in località Acqua Viva. Il come mai non si posero sotto la tutela della più vicina Abbazia di Montecassino non è noto, forse per avere più autonomia. Rimasero affiliati a Subiaco fino al 1467, anno in cui furono posti sotto Montecassino.

Il 25 novembre 1342 la piccola chiesa venne ampliata a vero e proprio monastero, secondo le regole di San Benedetto, grazie all'autorizzazione di Bonaggiunta, vescovo di Carinola, il quale accolse le richieste di monaci inviati da Subiaco. Tuttavia, la concessione stabiliva in cambio, tra le altre richieste, un pagamento pecuniario annuo.

Nacque così un nuovo Monastero, al quale vennero poi donate ulteriori somme ed eredità da privati cittadini devoti, timorati per la propria anima o per quella dei loro defunti. …

Descrizione

Il monastero, che ha avuto per secoli un ruolo di una certa importanza all'interno del suo territorio, è stato tuttavia abbandonato per molti decenni e solo recentemente ha avuto un primo tentativo di restauro e riqualificazione, che tuttavia non si è rivelato conclusivo.

La struttura del complesso, che si presenta articolata in vari corpi di fabbrica (per via della loro diversa funzione) venne realizzata in pietra calcarea e cementificata con malta.

Nonostante il complesso monasteriale si presenti oggi pressoché come un rudere, esso è comunque analizzato per via delle sue importanti caratterizzazioni storico-architettoniche.

Prima di giungere alla chiesa, si devono attraversare i resti del monastero, che appaiono in rovine, scarnificati. L'ingresso avviene attraversando un arco in pietra.

Dalla planimetria del complesso si possono individuare diverse zone: la chiesa vera e propria con pianta a croce latina, ad una navata e con tre absidi a pianta pintagonale; due cortili, uno più grande e uno più piccolo; la sagrestia, nella parte antero-sinistra della chiesa; i resti del chiostro con una cisterna nella sua area; poi si individuano lungo il perimetro del complesso sei zone (4 a sinistra e 2 a destra della chiesa) adibite per officine e depositi. A poca distanza dal complesso, alle spalle dell'abside della chiesa, troviamo la torre colombaia e una grossa vasca di raccolta delle acque. Infine, a destra del complesso abbiamo un terrazzo pergolato, mentre a sinistra quella che era l'antica strada di accesso.

Lo spazio contraffortato che cinge le absidi della chiesa ha caratteristiche stilistiche e costruttive che sono attribuibili a uno periodo successivo, con molta probabilità al XVII secolo.

La colombaia, invece, si presenta in quattro ordini, di cui spicca certamente il netto distacco tra il primo e gli altri tre superiori. Infatti il primo è certamente più antico e realizzato come il resto del complesso in pietra calcarea, mentre il resto della torre è di un periodo successivo e realizza in opera di mattoni.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Monastero di Sant'Anna de aquis vivis».

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Come arrivare

Sessa Aurunca-RoccamonfinaTreno, la più vicina
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Monastero di Sant'Anna de aquis vivis

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Domande frequenti

Dove si trova Monastero di Sant'Anna de aquis vivis?

Monastero di Sant'Anna de aquis vivis si trova nel comune di Mondragone, in provincia di Caserta (Campania). Coordinate: 41.14478, 13.88039.

Cosa vedere vicino a Monastero di Sant'Anna de aquis vivis?

Nei dintorni si trovano: Aquae Sinuessanae (a 1,9 km), Rocca Montis Dragonis (a 2,2 km), Sinuessa (a 2,9 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 6 foto
  1. Mondragone, monastero di Sant'Anna de aquis vivis - Veduta esterna da sud-ovest — Pufui PcPifpef, CC BY-SA 4.0
  2. Mondragone, monastero di Sant'Anna de aquis vivis - Ambiente soprastante l'abside maggiore della chiesa — Pufui PcPifpef, CC BY-SA 4.0
  3. Mondragone, monastero di Sant'Anna de aquis vivis - Esterno del piano superiore — Pufui PcPifpef, CC BY-SA 4.0
  4. Mondragone, monastero di Sant'Anna de aquis vivis - Ingresso — Pufui PcPifpef, CC BY-SA 4.0
  5. Mondragone, monastero di Sant'Anna de aquis vivis - Veduta esterna da ovest — Pufui PcPifpef, CC BY-SA 4.0
  6. Mondragone, chiesa di Sant'Anna de aquis vivis - Copertura della navata — Pufui PcPifpef, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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