Foto: Parma1983, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Castello, XI secolo
Rocca d'Olgisio
Costruzione fortificata di Pianello Val Tidone
In breve
- Tipo
- Castello
- Epoca
- Medioevo, XI secolo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°54′52″ N, 9°23′38″ E
- Indirizzo
- Strada provinciale Pianello‒Pegorara ‒ Gabbiano (Rocca d'Olgisio) ‒ Pianello Val Tidone (PC)
Storia e descrizione
La Rocca d'Olgisio è un complesso fortificato posto su una rupe scoscesa sullo spartiacque tra la val Tidone e la val Chiarone nel comune italiano di Pianello Val Tidone, in provincia di Piacenza.
Il castello, parte dell'Associazione dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli, è situato su un ripido crinale a 564 m s.l.m. di altezza che, in una zona appenninica caratterizzata da cime di altezza non particolarmente elevata, permette una vista panoramica sulla pianura Padana e le vallate circostanti.
Storia
La zona dove sorge la fortificazione fu abitata già durante le età del bronzo e del ferro, come testimoniato da alcuni ritrovamenti fatti all'interno delle grotte situate nei pressi della costruzione.
L'origine leggendaria del castello risalirebbe al VI secolo, intorno al 550, periodo in cui esso sarebbe stato costruito da un certo Giovannato Miles, probabilmente originario del genovesato, le cui figlie Liberata e Faustina, cresciute secondo la tradizione cristiana da parte del loro precettore Marcello, fuggirono dal castello, con l'aiuto dello stesso Marcello, rifugiandosi a Como, dove fondarono il monastero di Sant'Ambrogio, per evitare di adempiere ai desideri del padre che le avrebbe volute sposate per dare continuità al proprio casato. A Como le due religiose compirono alcuni atti miracolosi e riuscirono a riconquistare l'appoggio paterno il quale, dopo un'iniziale contrarietà, destinò parte dei suoi beni alla costruzione del monastero. Faustina e Liberata vennero canonizzate dopo la morte diventando Santa Faustina e Santa Liberata di Como.
Le prime notizie certe riguardo all'esistenza del Castrum Olzisij risalgono al 1037, secondo altre fonti 1073, quando Giovanni, canonico nella cattedrale di Piacenza, ne cedette la proprietà ai monaci di San Savino di Piacenza. Nel 1296 il castello venne venduto a Uberto Campremoldo e Raimondo Petraia. Successivamente nacque un contrasto sulla proprietà dell'edificio tra il Petraia e Giacomo Volpe Landi; la disputa fu risolta infine a favore di Alberto Della Rocca, a cui il castello venne ceduto dal Campremoldo. …
Struttura
La rocca è edificata su uno sperone di roccia e presenta una struttura caratterizzata da una pianta di forma irregolare a cui si accede tramite l'ingresso, posto sul lato nord dell'edificio e raggiungibile mediante una strada dominata dalla presenza di blocchi di granito. La costruzione è delimitata da un totale di sei ordini di cinte murarie, di cui tre posti a guardia del versante meridionale, caratterizzato dalla presenza di un declivio meno ripido e, quindi, più agevole da scalare. All'interno di ognuna delle tre cinte sono presenti diverse costruzioni, nonché varie cortine.
Al di sopra dell'entrata del terzo ordine murario, la quale permette di accedere direttamente al cortile interno, si trova un arco bugnato decorato con un dipinto che rappresenta l'immagine di un Santo. L'ingresso, che riporta scritto sullo stipite interno il motto latino Arx impavida, traducibile in italiano come fortezza impavida oppure fortezza che nulla teme, era originariamente dotato di ponte levatoio, di cui restano solo gli incastri, e di un'inferriata a saracinesca, andata perduta.
Nel cortile si trova un pozzo, profondo circa 50 m, decorato con rappresentazioni scolpite di episodi mitici e leggendari; secondo la leggenda a circa metà del condotto si aprirebbe un passaggio utilizzabile per fuggire dal castello in caso di pericoli e assedi. Dal lato opposto del cortile, sul fronte occidentale, sono presenti diversi corpi di fabbrica, tra cui spicca l'oratorio dedicato a Santa Faustina e Santa Liberata e il mastio, caratterizzato da una pianta di forma rettangolare su cui si innesta la torre della campana, la quale, originariamente più alta, venne fatta notevolmente abbassare nei primi anni del XIX secolo in modo che non potesse venire utilizzata come segnale per indire raduni antinapoleonici. Diversi elementi decorativi, come la balaustra sorretta da 13 mascheroni, alcuni affreschi e lo scalone, risalgono agli ultimi anni del XVI secolo quando furono eseguito lavori di ingentilimento per volontà del cardinale Jacopo Dal Verme III. …
Ambiente
L'area nei pressi della rocca fa parte del sito SIC ZSC delle rupi di Rocca d'Olgisio, una zona che presenta caratteristiche naturalistiche diverse da ogni altro luogo a livello provinciale, infatti il terreno arenaceo particolarmente atto all'erosione e l'esposizione verso meridione rendono la zona piuttosto arida favorendo la presenza di specie termofile. Tra le specie più particolari si distinguono il fico d'India nano, lo zafferanastro giallo, oltre a specie tipicamente mediterranee come la ballerina e il corbezzolo, oltre a essenze diffuse sull'alto Appennino come l'aquilegia scura, l'Armeria arenaria e la Saxifraga paniculata.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Rocca d'Olgisio».
Linea del tempo
- XI secoloCostruzione
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Come arrivare
Indirizzo
Strada provinciale Pianello‒Pegorara ‒ Gabbiano (Rocca d'Olgisio) ‒ Pianello Val Tidone (PC)
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Domande frequenti
Dove si trova Rocca d'Olgisio?
Rocca d'Olgisio si trova nel comune di Pianello Val Tidone, in provincia di Piacenza (Emilia-Romagna), all'indirizzo Strada provinciale Pianello‒Pegorara ‒ Gabbiano (Rocca d'Olgisio) ‒ Pianello Val Tidone (PC). Coordinate: 44.91447, 9.39395.
A quando risale Rocca d'Olgisio?
La datazione indicata da Wikidata è: XI secolo.
Cosa vedere vicino a Rocca d'Olgisio?
Nei dintorni si trovano: Castello di Genepreto (a 3,1 km), Castello di Trevozzo (a 3,6 km), Museo archeologico della Val Tidone (a 3,9 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Rocca (Olgisio, Pianello Val Tidone) - lato sud 1 2026-08-15 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Castellaro, Rocca d'Olgisio e Monte Aldone - panoramio — nardi1987, CC BY 3.0
- La Rocca D'Olgisio in hdr — Paperkat, CC BY-SA 3.0
- La Rocca D'Olgisio — Paperkat, CC BY-SA 3.0
- Olgisio (Pianello Val Tidone) - panorama sulla Pianura Padana dall'ingresso nord della rocca 2026-08-15 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Rocca (Olgisio, Pianello Val Tidone) - edificio d'ingresso 2026-08-15 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Rocca (Olgisio, Pianello Val Tidone) - lato nord 1 2026-08-15 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Rocca (Olgisio, Pianello Val Tidone) - lato nord 2 2026-08-15 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Rocca (Olgisio, Pianello Val Tidone) - lato nord del palazzo rinascimentale 2026-08-15 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze