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Foto: Twice25 & Rinina25, CC BY 2.5 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Coordinate
- 45°37′15″ N, 13°47′21″ E
- Indirizzo
- Via Giovanni Palatucci 5, 34148 Trieste
Storia e descrizione
La Risiera di San Sabba fu un campo di concentramento nazista istituito a Trieste ufficialmente come campo di detenzione di polizia (Polizeihaftlager), unico ad essere dotato di un forno crematorio in tutto il territorio italiano. Servì in particolare ad eliminare gli appartenenti alla Resistenza operanti nel Litorale adriatico (Operationszone Adriatisches Küstenland - OZAK), ma altrettanto importante fu la sua funzione di campo di transito per gli ebrei della regione destinati ai campi di sterminio. Fu un luogo tipico del sistema di terrore nazista, atto da un lato a realizzare la soluzione finale della questione ebraica e a reprimere i cosiddetti "ribelli" (quelli che i tedeschi chiamavano Banditen), dall'altro a sfruttare sistematicamente la popolazione civile.
Oltre ai prigionieri uccisi sul posto o deportati, vi furono rinchiusi anche i civili catturati nei rastrellamenti o destinati ai lavori forzati.
Funzione
La Risiera ebbe natura di campo misto, e come tale rappresentò «un ingranaggio dell'apparato concentrazionario nazista creato in Europa, [...] che [...] riprodusse pienamente la complessità» dei grandi campi di sterminio e di concentramento. Secondo Elio Apih il campo fu un «microcosmo delle forme e dei modi della politica nazista di repressione e sterminio». Secondo Raoul Pupo, sebbene non fosse un campo di sterminio (contrariamente a quanto talvolta asserito), la Risiera era «una struttura tipica dell'universo concentrazionario nazista e la sua collocazione a Trieste è una delle conferme di come il Litorale [fosse] considerato altro rispetto all'Italia».
Dopo alcuni mesi di funzionamento, fu costruito un forno crematorio all'interno del lager, progettato da Erwin Lambert, posizionato in una zona altamente strategica come il Litorale adriatico e la cui stabilità era minacciata dalla presenza della Resistenza slovena, croata e italiana; servì quindi all'eliminazione fisica di prigionieri politici, partigiani e civili.
Contribuì poi allo sterminio pianificato degli ebrei soprattutto come campo di transito, smistando i prigionieri verso le destinazioni dello sterminio come Auschwitz. Il transito interessò molti dei 1450 deportati ebrei friulani, giuliani, veneti e croati, mentre solo alcuni (28 almeno) furono uccisi direttamente nel lager.
Storia
In seguito all'armistizio di Cassibile, le province italiane di Udine, Trieste, Gorizia, Pola, Fiume e Lubiana vennero sottoposte al diretto controllo del Terzo Reich con il nome di Zona d'operazioni del Litorale adriatico (OZAK).
Tale zona faceva parte formalmente della Repubblica sociale italiana, ma l'amministrazione del territorio - considerato come zona d'operazione bellica - fu affidata e sottomessa al controllo dell'alto commissario Friedrich Rainer, già Gauleiter della Carinzia.
Il complesso edilizio della Risiera, costituiva lo stabilimento per la pilatura del riso; era stato costruito nel 1898 nel rione di San Sabba (più correttamente "San Saba") di Trieste, alla periferia della città, e fu trasformato inizialmente in un campo di prigionia provvisorio per i militari italiani catturati dopo l'8 settembre: venne denominato Stalag 339.
Successivamente, al termine dell'ottobre 1943, il complesso della Risiera divenne un Polizeihaftlager (campo di detenzione di polizia), utilizzato come centro di raccolta di detenuti in attesa di essere deportati in Germania ed in Polonia.
La Risiera di San Sabba veniva utilizzata anche per la detenzione e/o eliminazione di partigiani e oppositori politici, Testimoni di Geova ed ebrei destinati alla deportazione ma che venivano considerati “non trasportabili”.
La Risiera di San Sabba veniva inoltre utilizzata come deposito dei beni razziati e sequestrati ai deportati ed ai condannati a morte.
Supervisore della risiera fu l'ufficiale delle SS Odilo Globočnik, triestino di nascita, in precedenza stretto collaboratore di Reinhard Heydrich e responsabile dei campi di sterminio attivati nel Governatorato Generale, nel quadro dell'operazione Reinhard, in cui erano stati uccisi oltre 1,2 milioni di ebrei. Nella sua attività era aiutato da membri dell'Einsatzkommando Reinhard, guidati da August Dietrich Allers, mentre Joseph Oberhauser era il comandante della risiera. Entrambi avevano iniziato operando nel Tiergarten 4, che in Germania e Austria organizzava l'eutanasia dei minorati mentali e fisici (100.000 secondo il tribunale di Norimberga) e proseguito nei campi di Treblinka, Sobibor e Belzec. …
La memoria: il museo e gli edifici della risiera
Inaugurato nel 1975, il museo venne «ristrutturato su progetto dell’architetto Romano Boico». In un opuscolo del Memoriale, Boico descrisse il suo progetto in questi termini:
Nel campo erano presenti diversi edifici che oggi non esistono più. In seguito alla trasformazione in campo profughi per gli esuli giuliano-dalmati nel 1945 e alla ristrutturazione e trasformazione in "monumento nazionale", ad oggi sono visibili:
La "cella della morte" dove venivano rinchiusi i prigionieri portati dalle carceri o catturati in rastrellamenti e destinati ad essere uccisi e cremati nel giro di poche ore.
Le diciassette celle nelle quali venivano rinchiusi fino a sei prigionieri, riservate particolarmente agli sloveni e croati, ai partigiani, ai politici, agli ebrei, destinati all'esecuzione a distanza di giorni o di alcune settimane. Le due prime celle venivano usate per la tortura e per la raccolta del materiale prelevato ai prigionieri. Vi sono stati ritrovati, fra l'altro, migliaia di documenti d'identità sequestrati non solo ai detenuti e ai deportati, ma anche alle persone inviate al lavoro coatto.
L'edificio di quattro piani dove venivano rinchiusi in ampie camerate gli ebrei ed i prigionieri civili e militari destinati per lo più alla deportazione in Germania: uomini e donne di tutte le età e bambini anche di pochi mesi. Da qui finirono a Dachau, Auschwitz, Mauthausen, Bergen-Belsen verso un destino che solo pochi hanno potuto evitare.
Nell'edificio centrale - un tempo usato come caserma - si trovano il forno crematorio con a fianco il museo: all'epoca i locali dell'attuale museo erano utilizzati come obitorio.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Risiera di San Sabba».
Foto
Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Risiera di San Sabba?
Risiera di San Sabba si trova nel comune di Trieste, in provincia di Trieste (Friuli-Venezia Giulia), all'indirizzo Via Giovanni Palatucci 5, 34148 Trieste. Coordinate: 45.62083, 13.78917.
Cosa vedere vicino a Risiera di San Sabba?
Nei dintorni si trovano: Danae (a 1,8 km), Civico Museo di Guerra per la Pace "Diego Henriquez" (a 2,3 km), Museo di storia naturale di Trieste (a 2,3 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Trieste-Risiera di San Sabba-DSCF1482 — Twice25 & Rinina25, CC BY 2.5
- Ingresso Risiera di San Sabba — No machine-readable author provided. Zapping assumed (based on copyright claims)., CC BY 2.5
- Memorial to Gay Victims of the Holocaust in Risiera di San Sabba — Dedd, Public domain
- Monumento in ricordo del crematorio Risiera San Sabba — Andrek02, CC0
- Notebook kept by Ada Jerman, Risiera of San Sabba — IppolitoN, CC BY-SA 4.0
- Risiera di San Sabba - Le celle — No machine-readable author provided. Zapping assumed (based on copyright claims)., CC BY 2.5
- Risiera di San Sabba (Trieste) 01 — Accurimbono, CC BY-SA 4.0
- Risiera di San Sabba 2 — No machine-readable author provided. Zapping assumed (based on copyright claims)., CC BY 2.5
- A Scary Entrance to a Scary Place (38375960825) — Andreas Manessinger, CC BY-SA 2.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
