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Foto: ThePhotografer, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo, IV secolo
Basilica di Santa Maria Assunta in Cielo e Santi Ermagora e Fortunato
Edificio religioso di Aquileia
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età antica, IV secolo
- Stile
- Architettura romanica
- Superficie
- 2500 m²
- Tutela
- Parte di un patrimonio mondiale dell'umanità
- Patrimonio UNESCO
- Area archeologica e Basilica patriarcale di Aquileia
- Coordinate
- 45°46′11″ N, 13°22′16″ E
- Indirizzo
- Piazza Capitolo, 1
Storia e descrizione
La basilica patriarcale di Santa Maria Assunta è il principale edificio religioso di Aquileia (UD) e antica chiesa cattedrale del soppresso patriarcato di Aquileia.
Risalenti al IV secolo i resti più antichi, l'attuale basilica venne edificata nell'XI secolo e rimaneggiata nel secolo XIII. Sorge a lato della via Sacra, affacciando su piazza del Capitolo, assieme al battistero e all'imponente campanile.
Storia
Una comunità di cristiani aderenti allo gnosticismo era presente in Aquileia nei primi secoli dell'era cristiana.
La basilica fu edificata a partire dall'anno dell'Editto di Costantino (313) o comunque pochi anni dopo, dal vescovo Teodoro con il diretto appoggio dell'imperatore Costantino. Gli edifici di quella costruzione, noti come aule teodoriane e ancora visitabili nella navata dell'edificio attuale e sotto le fondamenta del campanile, poggiavano su edifici romani (probabilmente vasti granai romani che di certo sorgevano nell'area presso la basilica), di cui presumibilmente vennero riutilizzate le mura perimetrali.
L'accesso alla struttura avveniva da est (n. 1 nella pianta accanto) e da qui si poteva accedere ai vari locali incluse varie piccole aule di servizio e lo spogliatoio (n. 3) dove i catecumeni si svestivano prima di ricevere il battesimo nell'adiacente battistero (n. 2). Le due aule parallele (n. 5 e 6) erano orientate da ovest ad est ed erano entrambe di circa 37x20 m. Erano collegate tra loro da un vestibolo o aula trasversale di 29x13 m (n. 4) orientato da sud a nord. Entrambe le aule erano prive di abside, con sei colonne che sostenevano un soffitto a cassettoni riccamente decorato e una pavimentazione costituita da uno straordinario complesso musivo a mosaico a tessere bianche. Una delle due aule (quella a nord o quella a sud) costituiva la chiesa vera e propria, mentre l'altra era un luogo in cui i battezzati ricevevano l'istruzione cristiana e si preparavano all'ingresso nella comunità. Il vestibolo fungeva da consignatorio, ovvero luogo in cui i battezzati ricevevano la cresima.
La successiva fase costruttiva della basilica risale alla metà del IV secolo, al tempo del vescovo Fortunaziano, con l'ampliamento dell'aula nord (73x31 m) e la creazione di un quadriportico antistante la facciata secondo uno schema riscontrabile nella contemporanea antica basilica di San Pietro a Roma e anche nel contemporaneo complesso di Treviri). La grande basilica, divisa in tre navate da ventotto colonne e ancora priva di abside, era collegata, attraverso il battistero, al catecumeneo della vecchia basilica teodoriana (aula sud). …
Interno
Sulla sinistra, vicino all'ingresso della basilica è presente il Santo Sepolcro, struttura dell'XI secolo che riproduce il Santo Sepolcro di Gerusalemme, come descritto dalle antiche cronache medievali. La struttura era utilizzata durante la liturgia della Settimana santa.
Il mosaico si estende per più di 760 m² e ancora oggi è il più antico mosaico cristiano e soprattutto il più grande in Occidente.
Le raffigurazioni principali del pavimento possono essere suddivise in quattro campate, partendo dall'entrata.
Nella prima compaiono vari ritratti di donatori, nodi ad ellissi incrociate detti di Salomone ed animali, nonché l'inserzione più tarda di un pannello con la lotta tra il gallo e la tartaruga, contesa simbolica tra il bene ed il male, presente anche nella Cripta degli scavi.
Nella seconda campata sono di particolare interesse i ritratti sia maschili che femminili racchiusi in medaglioni clipeati, tra i quali vi sono anche le raffigurazioni delle stagioni. In questi ritratti assume un valore specifico la linea in tessere nere, che accentua appositamente colori e lineamenti, ed il contrasto delle tinte usate nei volti e nelle vesti. Secondo alcuni studiosi è possibile che nei principali ritratti siano da riconoscersi le effigi dell'imperatore Costantino e di altri membri della famiglia imperiale, tra cui la madre Elena e, tra i giovani, i quattro figli di Costantino stesso. L'Imperatore romano giunse più volte ad Aquileia tra il 313 ed il 333 d.C.; di conseguenza, la città ottenne benefici e generosi finanziamenti. Sempre nella seconda campata è rappresentato Gesù come Buon Pastore in un atteggiamento mediato dalla classicità pagana, con la pecora sulle spalle, esattamente come il dio Mercurio del mondo greco-romano. Intorno, in riquadri ottagonali, vi sono pesci, un cervo, una gazzella, vari uccelli posti su rami e cicogne.
Nella terza campata, dove a suo tempo si trovava l'altare, nel riquadro centrale si vede la scena allegorica di Vittoria alata con corona e palma. Il significato è di notevole importanza per la primitiva chiesa cristiana, che usciva vincitrice e di fatto diventava, dopo l'editto di Costantino, la principale religione dell'Impero romano. …
Battistero
In origine il Battistero aveva pianta quadrata all'esterno, ma era ottagonale all'interno. Una ristruttura di epoca medioevale ha eliminato tre delle quattro grandi nicchie poste sugli angoli. Le sei colonne tronche sono quanto resta di un ambulacro dal quale si elevavano i pilastri che sorreggevano l'antica cupola, crollata nel 1790.
Al centro della stanza è situata la vasca battesimale, di forma esagonale; fu restaurata nel 1739 a spese dell'imperatore Carlo VI d'Asburgo. Scavi risalenti ai primi anni '80 del secolo passato hanno scoperto resti della precedente vasca, che era di forma ottagonale.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Basilica di Santa Maria Assunta in Cielo e Santi Ermagora e Fortunato».
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Domande frequenti
Dove si trova Basilica di Santa Maria Assunta in Cielo e Santi Ermagora e Fortunato?
Basilica di Santa Maria Assunta in Cielo e Santi Ermagora e Fortunato si trova nel comune di Aquileia, in provincia di Udine (Friuli-Venezia Giulia), all'indirizzo Piazza Capitolo, 1. Coordinate: 45.76975, 13.37117.
A quando risale Basilica di Santa Maria Assunta in Cielo e Santi Ermagora e Fortunato?
La datazione indicata da Wikidata è: IV secolo.
Cosa vedere vicino a Basilica di Santa Maria Assunta in Cielo e Santi Ermagora e Fortunato?
Nei dintorni si trovano: Domus e Palazzo Episcopale (a 100 m), Domus di Tito Macro (a 200 m), Museo archeologico nazionale di Aquileia (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Basilica Patriarcale (Aquileia) - Exterior — ThePhotografer, CC BY-SA 4.0
- Aquileia - Basilica di Santa Maria Assunta in Cielo e Santi Ermagora e Fortunato - 2026-09-25 21-18-02 001 — Terragio67, CC BY-SA 4.0
- Aquileia - basilica di Santa Maria Assunta in Cielo e Santi Ermagora e Fortunato - 2026-09-28 12-48-29 001 — Satthy, CC BY-SA 4.0
- Aquileia - basilica di Santa Maria Assunta in Cielo e Santi Ermagora e Fortunato - 2026-09-28 12-48-48 001 — Satthy, CC BY-SA 4.0
- Aquileia - basilica di Santa Maria Assunta in Cielo e Santi Ermagora e Fortunato - 2026-09-28 12-49-41 001 — Satthy, CC BY-SA 4.0
- Aquileia - basilica di Santa Maria Assunta in Cielo e Santi Ermagora e Fortunato - 2026-09-28 12-49-58 001 — Satthy, CC BY-SA 4.0
- Aquileia - basilica di Santa Maria Assunta in Cielo e Santi Ermagora e Fortunato - 2026-09-28 12-50-15 001 — Satthy, CC BY-SA 4.0
- Aquileia - basilica di Santa Maria Assunta in Cielo e Santi Ermagora e Fortunato - 2026-09-28 12-50-32 001 — Satthy, CC BY-SA 4.0
- Basilica Patriarcale (Aquileia) - Apse Langhaus — Moleskine, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze