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Foto: sailko, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1817
Museo archeologico nazionale
Museo statale italiano nel comune di Cividale del Friuli (UD)
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1817
- Superficie
- 2000 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 46°05′37″ N, 13°25′54″ E
- Indirizzo
- piazza del Duomo, 13 - Cividale del Friuli
Storia e descrizione
Il Museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli (in friulano Museu Archeologjic Nazionâl di Cividât; in sloveno Narodni Arheološki Muzej Čedad) è un museo sito nella omonima cittadina friulana. Fondato nel 1817, il Museo ha sede dal 1990 nel cinquecentesco Palazzo dei Provveditori Veneti. La collezione del museo comprende oggetti risalenti dal municipio di età romana fino al periodo della dominazione veneziana.
Storia
Venne fondato nel 1817 dal Conte Michele Della Torre di Valsassina, durante l'importante stagione di ricerche avviata grazie ai finanziamenti dell'imperatore austriaco Francesco I. L'obiettivo principale era quello di dimostrare attraverso fonti archeologiche l'attribuzione del municipium di Forum Iulii, citato da numerose fonti antiche, alla città di Cividale del Friuli e non al centro carnico di Zuglio. L'obiettivo fu pienamente raggiunto visti grandi risultati degli scavi del della Torre e la vasta eco che le sue scoperte ebbero nel mondo accademico italiano e germanico.
Il museo, collocato in un ambiente dell'ex Collegio dei Padri Somaschi in Borgo San Pietro, si rivelò ben presto troppo ristretto per ospitare adeguatamente una collezione che continuò ad arricchirsi per tutto il corso del XIX secolo, anche con rinvenimenti di primissimo livello come la scoperta della "tomba di Gisulfo". Nella seconda metà dell'Ottocento il museo fu diretto da eruditi provenienti dal capitolo di Cividale, tra cui monsignor Jacopo Tomadini, organista e maestro di cappella noto in tutta Europa, che ricoprì l'incarico dal 1877 al 1883. Dalla fine del '800 il museo trovò una nuova e più solenne sede nei locali di Palazzo de Nordis, dove, sotto la direzione di Alvise Zorzi venne riorganizzato sulla base di una sistematica attività che portò tra l'altro all'acquisizione dell'importantissima collezione libraria e archivistica proveniente dal Capitolo di Cividale. L'attività dello Zorzi si concretizzo anche nella redazione della prima guida esaustiva alla collezione. All'interno del nuovo museo, ormai statale, venne allestito nelle due sale al pianterreno il Lapidario con i reperti di età romana, longobarda/carolingia e patriarcale. Nella sala I del piano nobile vennero allestiti oggetti di età pre-romana e romana, mentre nella sala II la collezione di età tardo-antica e medievale. Nella sala III venne sistemato l'archivio ex capitolare e i beni provenienti dal monastero delle monache benedettine di santa Maria in Valle; nella sala IV trovò spazio la biblioteca. …
La collezione
Il percorso espositivo del piano terra racconta la storia del centro urbano di Forum Iulli/Cividale declinando le varie tappe di una storia millenaria in forme di pietra. L'atrio del palazzo è allestito in forme che richiamano la storia centenaria del museo e lo stile del vecchio allestimento della sede di Palazzo de Nordis. Le notizie sulla storia, la vita amministrativa e l'organizzazione di Forum Iulii, una delle quattro città romane dell'attuale Friuli Venezia Giulia, si desumono in gran parte dai documenti epigrafici presenti nel lapidario: municipium dagli anni Quaranta del I secolo a.C., fu dotata di un territorio la cui ampiezza è tuttora oggetto di discussione. In età tardoimperiale il pericolo di invasioni accrebbe l'importanza strategica delle città, che fu inclusa nei vari sistemi difensivi alpini; dopo l'invasione di Attila (metà V secolo) divenne probabilmente sede del corrector (governatore) dellaVenetia et Histria e, per il suo importante ruolo, fu prescelta dai Longobardi come sede del primo Ducato in Italia, dopo la loro discesa del 568. I dati sulla sua organizzazione urbana sono piuttosto labili: risulta infatti ancora incerta l'ubicazione dei principali edifici pubblici, in particolare del Foro. Le strutture portate alla luce dagli inizi dell'Ottocento e musealizzate sono infatti riferibili soprattutto ad abitazioni private, spesso con raffinati pavimenti a mosaico, databili per lo più alla prima età imperiale (fine I secolo a.C.-I d.C.) e a necropoli (monumenti funerari, urne e corredi sepolcrali). Sono attribuibili ad edifici sacri iscrizioni con dediche a Giove ed alla Fortuna Augusta. Iscrizioni, bronzetti, un thesauros sono riferibili al culto di Ercole, venerato in un santuario posto su di un'altura a sud delle città, di probabile origine preromana. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo archeologico nazionale».
Linea del tempo
- 1817Fondazione e apertura
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Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri musei in Friuli-Venezia Giulia
- UNESCO
Basilica di Santa Maria Assunta in Cielo e Santi Ermagora e Fortunato
Aquileia (UD)
Domande frequenti
Dove si trova Museo archeologico nazionale?
Museo archeologico nazionale si trova nel comune di Cividale del Friuli, in provincia di Udine (Friuli-Venezia Giulia), all'indirizzo piazza del Duomo, 13 - Cividale del Friuli. Coordinate: 46.09359, 13.43177.
Quali sono gli orari di Museo archeologico nazionale?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a domenica: 8:30–19:30; Lunedì: 9:00–14:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Museo archeologico nazionale?
L'ingresso è a pagamento, ma è gratuito la prima domenica del mese (Domenica al museo). Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Museo archeologico nazionale è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.
A quando risale Museo archeologico nazionale?
La datazione indicata da Wikidata è: 1817.
Cosa vedere vicino a Museo archeologico nazionale?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Pretorio (a 0 m), Complesso episcopale del patriarca Callisto (a 100 m), Museo cristiano e tesoro del duomo di Cividale del Friuli (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Cividale, man, esterno, palazzo palladio — sailko, CC BY-SA 3.0
- 4A 4B - Verso periodo altomedievale — Studio371, CC BY-SA 3.0
- 4a4b4d4c — Studio371, CC BY-SA 3.0
- Altorilievo museo archeologico Cividale 01 — Giulio1996Cordignano, CC BY-SA 4.0
- Busto - reperto età romana — Studio371, CC BY-SA 3.0
- Cadenza di archi — Anna Bonetto, CC BY-SA 3.0
- Capitelli e lampioni — Anna Bonetto, CC BY-SA 3.0
- Cividale - Museo archeologico nazionale - 2025-10-21 11-37-00 001 — Michael Burgholzer, CC BY 4.0
- Cividale Museo 1 — Geosergio, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze