Foto: Mongolo1984, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Fortezza / Torre, anni 1780
Porta Pia
Porta monumentale della città Ancona
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Epoca
- Età moderna, anni 1780
- Stile
- Architettura barocca
- Architetti
- Francesco Maria Ciaraffoni, Filippo Marchionni
- Committente
- papa Pio VI
- Materiali
- Tufo, pietra d'Istria
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°36′55″ N, 13°30′18″ E
- Indirizzo
- Via XXIX Settembre
Storia e descrizione
Porta Pia è un'antica porta monumentale di accesso alla città di Ancona; fu realizzata tra il 1787 e il 1789 su progetto dell'architetto Filippo Marchionni. Il nome ricorda papa Pio VI, che ne promosse la costruzione.
Descrizione
Porta Pia ricorda un arco di trionfo a un solo fornice, racchiuso entro due paraste e con massicci contrafforti alti quanto la fascia d'imposta; tutta la struttura è caratterizzata da levigati blocchi in pietra d'Istria. I contrafforti, più che svolgere un mero compito decorativo, assolvono al sostegno delle spinte laterali dell’arco, grazie anche ai due raccordi terminanti in due piccoli piedistalli - ornati con dei vasi da cui esce del fuoco - che collegano la parte bassa della struttura con la sua trabeazione. L'ordine architettonico impiegato nel lato prospiciente il Lazzaretto è una reinvenzione di gusto neocinquecentesco dello ionico: sono motivi rincorrenti di chiara impronta manierista le conchiglie e i mascheroni di mostri marini presenti nell'opera, collocati a ricordare la vocazione marittima della città di Ancona.
La base delle paraste possiede unicamente – intervallate da listelli – le modanature plinto, scozia e toro, al pari delle basi delle lesene doriche appartenenti al progetto mai realizzato per la chiesa dei Santi Faustino e Giovita di Carlo Fontana a Roma. Le due paraste appaiono leggermente schiacciate, dovuto al fatto che le loro proporzioni appartengono all'ordine dorico. Per far riacquistare loro slancio, l'architetto le disegnò con una pronunciata rastremazione dall'alto verso il basso, come nelle edicole situate all'interno del vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana di Michelangelo a Firenze. Il capitello, chiaramente ispirato da quello ionico, presenta le volute sostituite da delle conchiglie vagamente somiglianti a un nautilus e una figura femminile, collocata là dove in un normale capitello ionico rimarrebbe il fiore dell'abaco, che indossa un elmo con piume di struzzo. Sospeso al di sotto del capitello, un panneggio è agganciato alle due volute. L'architrave, come gran parte dell'apparato decorativo di questa imponente architettura, è un'invenzione dell'architetto, giocato in questo caso sulla sovrapposizione di fasce e listelli. Al centro, immediatamente sopra l'arco, il bugnato s'interrompe e così anche l'architrave, lasciando posto a una grande targa originariamente riportante la dedica del monumento, sostenuta simmetricamente da otto gocce. Durante il periodo napoleonico l'iscrizione fu cancellata, insieme allo stemma papale. …
Storia
Nella seconda metà del Settecento, la strada d'accesso al porto per chi proveniva da nord era ritenuta ormai completamente inadeguata alle esigenze del traffico dell'epoca; comprendeva infatti, una volta entrata in città attraverso Porta Capodimonte, la ripidissima discesa dell'attuale via Cialdini.
Nei primi decenni del XVIII secolo, la sistemazione del porto ad opera di Luigi Vanvitelli aveva raggiunto l'obiettivo prefissato di far rinascere i traffici navali, dopo la profonda crisi del Seicento; le opere vanvitelliane fecero inoltre da catalizzatore per la realizzazione di ulteriori interventi urbanistici a servizio del porto e in particolare per l'apertura, nel 1783, di un nuovo, più ampio e pianeggiante accesso stradale da nord, composto dagli odierni corso Carlo Alberto, via Marconi (all'epoca "Strada Pia") e via XXIX Settembre. Altro intervento suscitato dalla sistemazione vanvitelliana del porto fu l'edificazione di Borgo Pio, poi rione degli Archi, lungo questa nuova strada di accesso. Fu quindi necessaria l'apertura nella cinta muraria di un nuovo ingresso monumentale alla città, situata a metà della nuova strada: Porta Pia, costruita tra il 1787 e il 1789.
Papa Pio VI affidò l'incarico di progettare il nuovo ingresso alla città all'architetto Filippo Marchionni, figlio di Carlo. Fu naturale dare alla nuova porta il nome del pontefiche che ne aveva promosso la costruzione. Il nuovo accesso in città era collegato alle mura che salivano alla Cittadella e, attraverso il Bastione di Santa Lucia, alle mura del porto.
Il lato rivolto verso l'esterno della città, in stile barocco, è in pietra d'Istria; quello interno, opera di Scipione Daretti, è di forme più semplici e costituito da blocchi di tufo disposti a bugnato.
Sopra ai fornici esterno ed interno erano presenti lo stemma di Papa Pio VI e due iscrizioni. Sia lo stemma, sia le iscrizioni sono stati scalpellati durante il periodo napoleonico, che in Ancona si protrasse dal 1796 al 1815.
Sulla facciata esterna l'iscrizione era ispirata a quella posta sull'Arco di Traiano. Se ne riporta il testo.
("Il delegato Luigi Gazzoli e i novemviri, devotissimi alla sua santità, plaudono il pontefice Pio VI, ottimo, massimo, magnanimo, munifico, generosissimo, nell'anno della salvezza 1789, quindicesimo del pontificato") …
Monumento ai caduti del mare
Il 1º giugno 1982, accanto alla porta è stata posta una grande àncora, come monumento a ricordo di tutti i naviganti che hanno perso la vita in mare; la lapide sul monumento reca l'iscrizione: ancona ai caduti del mare - 13 giugno 1982. Il monumento è stato eretto a cura della locale sede dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia e su di esso viene posta una corona d'alloro in occasione della festa della Marina Militare, che si tiene il 10 giugno in ricordo dell'impresa di Premuda, nella quale il comandante Luigi Rizzo, partendo dal porto di Ancona con due MAS, affondò la corazzata austriaca Szent István.
La città ricorda i caduti del mare anche nel corso della Festa del Mare, con una processione di centinaia di barche che si recano al largo per assistere al lancio di una corona onoraria; la festa si tiene nella prima domenica di settembre..
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Porta Pia».
Linea del tempo
- anni 1780Costruzione
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Domande frequenti
Dove si trova Porta Pia?
Porta Pia si trova nel comune di Ancona, in provincia di Ancona (Marche), all'indirizzo Via XXIX Settembre. Coordinate: 43.61528, 13.50500.
Porta Pia è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.
A quando risale Porta Pia?
La datazione indicata da Wikidata è: anni 1780.
Cosa vedere vicino a Porta Pia?
Nei dintorni si trovano: Museo Omero (a 100 m), Cittadella di Ancona (a 400 m), Casa del Mutilato (a 600 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Porta Pia (Ancona) 01 — Mongolo1984, CC BY-SA 4.0
- Ancona - Porta Pia — Sarah, CC BY 2.0
- Ancona arco di Porta Pia — Mungany, Public domain
- Ancona-Porta Pia notte 1 — Beta16, CC BY-SA 3.0
- Ancona, Porta Pia. Estate 2013 — Master.piccirillo, CC BY-SA 4.0
- Il retro di Porta Pia — Alice Barigelli, CC BY-SA 3.0
- La facciata di Porta Pia — Alice Barigelli, CC BY-SA 3.0
- La Porta Pia — Federica1397, CC BY-SA 3.0
- Lazzaretto AN e Porta PIa — Claudio.stanco, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze