Foto: sailko, CC BY 2.5 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palazzo Tolomei Biffi
- Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
In breve
- Coordinate
- 43°46′36″ N, 11°15′21″ E
Storia e descrizione
Palazzo Tolomei Biffi, detto anche Del Chiaro, è un edificio storico di Firenze, situato in via de' Ginori 19-21.
Storia
Il palazzo presenta una facciata con caratteri architettonici cinquecenteschi, probabilmente realizzata quando era "casa grande" di proprietà di Antonio Taddei, tra il terzo e il quarto decennio di quel secolo.
Tra questo palazzo e il vicino palazzo Taddei si è fatta spesso confusione. Anche questo palazzo venne costruito la stessa famiglia, proprietaria di numerose case in questa zona, tant'è vero che a essa è dedicata via Taddea, ma il committente di questo edificio fu Antonio, non il mecenate e amico di letterati e artisti Taddeo Taddei.
Gli equivoci sono stati alimentati anche dall'episodio del trasferimento di un tabernacolo, opera di Antonio Sogliani, da palazzo Taddei alla casa accanto al palazzo Tolomei Biffi, all'epoca in cui la famiglia israelita Levi venne in possesso del palazzo Taddei. infatti, quando si cercò di individuare il luogo in cui era stato ospite anche Raffaello Sanzio, basandosi sulla descrizione del Vasari che indicava la presenza di un tabernacolo, si indicò lo stabile al numero 17, oltre via Taddea, ignorando lo spostamento dell'edicola avvenuto nella prima metà dell'Ottocento. La lapide che ricorda il soggiorno di Raffaello è quindi collocata nel luogo sbagliato: non solo l'artista non visse nella casetta all'angolo, pure dei Taddei, ma in un palazzo, che inoltre era quello sul lato opposto di via Taddea.
Nel 1561 i Taddei affittarono il palazzo a Lelio Torelli, il giurista che riuscì a dirimere la causa patrimoniale tra Cosimo I e Lorenzino de' Medici, affidando i beni di famiglia al primo.
Nel 1564 il palazzo fu venduto ai Baglioni di Perugia che, nel 1584, lo rivendettero ai Galli. Dopo una ventina d'anni passò poi ai Martelli e dieci anni più tardi (1620) furono i Del Chiaro i nuovi proprietari del palazzo. I Del Chiaro, che anticamente si chiamavano Albizzelli, furono commercianti di seta, ebbero cavalieri dell'Ordine di Santo Stefano e come luogo di sepoltura usarono la chiesa di Santa Maria Maggiore. …
Descrizione
Il fronte del palazzo è di notevole bellezza e si sviluppa per tre piani organizzati, come accennato, su sette assi. Gli elementi architettonici della facciata sono tutti in pietra e spiccano sullo sfondo dell'intonaco chiaro, nel più tradizionale stile fiorentino. Al pian terreno, sull'asse del più antico fronte, è il portone incorniciato da bozze di pietra, affiancato da due grandi finestre inginocchiate; segue a destra un ingresso secondario (segnato con il numero 21) e quindi un'ulteriore finestra. Ai piani superiori si allineano le finestre centinate e ugualmente bugnate. Al centro un grande scudo con l'arme dei Del Chiaro. Notevole anche il portone chiodato di fattura seicentesca, come anche la buchetta per il vino.
Dal portale, listato a bugne poste a raggiera e col concio della chiave di volta cuspidato ("a goccia"), si entra nell'androne voltato che porta allo scalone (decorato da statue di Ercole entro nicchie) e al cortile. Il cortile, che risale all'epoca dei Taddei (prima metà del XVI secolo), ha un loggiato su due lati contigui, con colonne in pietra cinquecentesche che reggono archi a tutto sesto e volte a crociera. Gli altri due lati hanno una struttura sospesa sporgente, addossata alle pareti e retta da lunette e spicchi di volte, raccordate sui peducci. Sia i peducci che i capitelli sono di fattura fiorentina databili a cavallo tra il XV e il XVI secolo.
Il prospetto interno verso il cortile presenta una cornice marcapiano e la linea dei davanzali; qui le finestre "orecchiate" risalgono all'epoca dei Del Chiaro. Su una parete del cortile si trova murata un architrave da camino con lo stemma dei Del Chiaro, proveniente da un'altra dimora della famiglia e risalente ai primi del Cinquecento.
La notevole statua in marmo di Diana cacciatrice col cane, realizzata verso il 1690 da Giovanni Baratta, è l'elemento di maggior pregio del cortile, posta in una nicchia timpanata, quale scenografico punto focale della visione prospettica dal portale. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Tolomei Biffi».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Tolomei Biffi?
Palazzo Tolomei Biffi si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.77657, 11.25575.
Cosa vedere vicino a Palazzo Tolomei Biffi?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Tolomei (a 0 m), Palazzo Taddei (a 0 m), Palazzetto dei Serragli (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- Palazzo Tolomei-Biffi, cancellata — sailko, CC BY 2.5
- Palazzo tolomei biffi, esterno — sailko, CC BY 2.5
- Via de' ginori 19-21, palazzo tolomei biffi o del chiaro, 01 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Via de' ginori 19-21, palazzo tolomei biffi o del chiaro, antico portale di legno, serratura — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Palazzo Tolomei Via dei Ginori — Ricardalovesmonuments, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

