Foto: Parma1983, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Epoca
- Età contemporanea, XIX secolo
- Stile
- Architettura neoclassica
- Architetto
- Angelo Rasori
- Committente
- Sanvitale
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°48′06″ N, 10°19′52″ E
- Indirizzo
- piazzale Sanvitale 1 ‒ Parma (PR)
Storia e descrizione
Il palazzo Sanvitale è un edificio dalle forme neoclassiche situato in piazzale Sanvitale 1 a Parma; fino al 2015 ospitava la sede centrale di Banca Monte Parma, oggi incorporata in Intesa Sanpaolo.
Storia
Il palazzo originario fu edificato nella prima metà del XVI secolo da parte della famiglia Lalatta; esso occupava la metà orientale dell'odierno edificio, con facciata su strada Cairoli.
Passato in seguito ai Prati e ai Cesi, il palazzo pervenne ai Sanvitale nel 1639, quando il conte Alessandro II combinò un matrimonio tra il figlio Luigi e Lucrezia Cesi, figlia di Fortunato Cesi. Gli accordi dotali prevedevano che il palazzo divenisse di proprietà dei Sanvitale in cambio del completo mantenimento di Lelia Cesi, madre della sposa, da parte di Alessandro.
I Sanvitale attuarono nel corso degli anni diversi accorpamenti di fabbricati contigui, tra cui il teatro della Racchetta, ceduto nel 1686 dal duca Ranuccio II Farnese ai Sanvitale in cambio di alcuni stabili dopo la costruzione del Teatro Ducale della Riserva, più vicino alla corte farnesiana.
Il conte Alessandro Sanvitale tra il 1719 e il 1720 fece risistemare l'appartamento del primo piano in vista delle nozze tra il nipote Giacomo Antonio e Isabella Cenci, rivolgendosi a vari artisti dell'epoca, tra i quali Pietro Abbati, Antonio Del Bo', Giuseppe Rocchetti e Giovanni Bolla.
Nella seconda metà del XVIII secolo il palazzo fu completamente ristrutturato su progetto dell'architetto Angelo Rasori, coadiuvato da Domenico Cossetti; fu inoltre innalzata la nuova facciata sull'intero lato nord dell'attuale piazzale Sanvitale, su cui fu aperto il nuovo ingresso, e fu costruita un'intera ala del palazzo, comprendente il vestibolo e lo scalone d'onore. L'inaugurazione avvenne l'8 luglio 1787, in occasione delle nozze fra Stefano Sanvitale, primogenito del conte Alessandro III, e Luigia Gonzaga.
Negli anni seguenti l'edificio si arricchì di affreschi e stucchi, ad opera di artisti di notevole importanza, a testimonianza della ricchezza dei Sanvitale. …
Descrizione
Il palazzo, di notevoli dimensioni, si sviluppa attorno ad un vasto cortile quadrato centrale; altri due cortili sono posizionati sul retro dell'edificio.
La lunga facciata, in stile neoclassico, è suddivisa simmetricamente in tre distinti corpi; quello centrale, in leggero aggetto rispetto alle ali laterali, è rivestito nella parte inferiore da un finto bugnato, mentre ai due livelli superiori le finestre inquadrate da cornici sono intervallate da lesene, sovrastate al piano nobile da capitelli di ordine ionico, su cui si innalza una cornice marcapiano con trabeazione. A coronamento del corpo centrale è posizionata un'elegante balaustra arricchita da una serie di statue.
Al centro l'ampio portale d'ingresso è affiancato da due colonne marmoree di ordine dorico, che sorreggono il balcone balaustrato.
L'atrio è caratterizzato dall'elegante colonnato, aperto sul cortile centrale; in asse con l'ingresso si apre sull'altro lato del cortile un secondo portico che conduce al primo cortile retrostante, caratterizzato sullo sfondo dall'affresco dipinto nel 1788 da Luigi Ardenghi e successivamente ripreso da Giacomo Giacopelli.
Un imponente scalone a forbice del 1787, poggiante su un colonnato di ordine dorico e arricchito da marmi e statue, conduce al piano nobile del palazzo.
Al piano terreno, nelle lunette di una delle sale poste lungo il corridoio, sono ancora visibili porzioni di affreschi di stile baglionesco, risalenti alla fine del XVI secolo, che raffigurano Tende scostate che mostrano paesaggi e Festoni di frutta e putti.
La Sala del Bertoja fu decorata intorno al 1564 da Jacopo Bertoja, che vi dipinse l'affresco di Apollo e le Muse concertanti al centro del soffitto, realizzato all'interno di un finto arazzo appeso.
La Sala del Bolla e dell'Aldrovandini fu invece decorata tra il 1719 e il 1720 da Giacomo Bolla e Domenico Aldrovandini, che vi realizzarono gli Affreschi allegorici della Casa Sanvitale.
Le sale interne del piano nobile, che costituivano l'appartamento degli sposi, furono decorate in due fasi successive. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Sanvitale».
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- XIX secoloCostruzione
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Sanvitale?
Palazzo Sanvitale si trova nel comune di Parma, in provincia di Parma (Emilia-Romagna), all'indirizzo piazzale Sanvitale 1 ‒ Parma (PR). Coordinate: 44.80163, 10.33105.
A quando risale Palazzo Sanvitale?
La datazione indicata da Wikidata è: XIX secolo.
Cosa vedere vicino a Palazzo Sanvitale?
Nei dintorni si trovano: Seminario maggiore di Parma (a 200 m), Palazzo Dazzi (a 200 m), Abbazia di San Giovanni Evangelista (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Palazzo Sanvitale (Parma) - facciata 1 2019-06-05 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Facciata di palazzo Sanvitale, Parma — Basilicofresco, CC BY-SA 4.0
- Palazzo Sanvitale (Parma) - facciata 2 2019-06-05 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Palazzo Sanvitale 01 — G. Gabelli, CC BY-SA 3.0
- Palazzo Sanvitale, Parma abc1 — Una tantum, CC BY-SA 4.0
- Alessandro II Sanvitale — Giovanni Bolla (attribuito), Public domain
- D.Muzzi Giunone e Eolo — Domenico Muzzi, Public domain
- Domenico Muzzi Il carro del sole detail — Domenico Muzzi, Public domain
- S.Galeotti Convito Amore e Psiche — Sebastiano Galeotti, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze