- Gratis 1ª domenica
Foto: Simon Burchell, CC BY 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico, 1825
Palazzo San Giacomo
Edificio di Napoli
- Nel Centro storico di Napoli, patrimonio UNESCO
In breve
- Epoca
- Età contemporanea, 1825
- Stile
- Architettura neoclassica
- Architetto
- Stefano Gasse
- Committente
- Ferdinando I delle Due Sicilie
- Coordinate
- 40°50′25″ N, 14°15′00″ E
Storia e descrizione
Palazzo San Giacomo è un edificio neoclassico, municipio di Napoli, dove si erge nell'omonima piazza, di fronte al Maschio Angioino, fra i quartieri Porto e San Ferdinando.
Storia
Nel 1816 il re Ferdinando I di Borbone, appena ritornato al potere su tutto il Mezzogiorno e la Sicilia col titolo di re del Regno delle Due Sicilie, decise di realizzare un grande edificio che ospitasse tutti i ministeri dello Stato Borbonico, i quali erano dislocati in varie sedi. Il vero promotore dell'iniziativa tuttavia fu il primo ministro Luigi de' Medici di Ottajano, il quale affidò l'incarico di progettare il nuovo edificio agli architetti Antonio de Simone, Vincenzo Buonocore e Stefano Gasse con un decreto reale del 18 giugno 1816. Tuttavia fu solo Stefano Gasse, insieme al fratello Luigi, anch'egli architetto, a renderlo effettivo.
L'insula dove il nuovo palazzo doveva sorgere, delimitata da via Toledo, via San Giacomo, via della Concezione (dal 1877 via Paolo Emilio Imbriani) e il largo di Castello (odierna piazza Municipio) apparteneva alla congrega dei nobili spagnoli che aveva sede nella chiesa di San Giacomo degli Spagnoli; la congrega aveva in quel posto, oltre alla chiesa, un ospedale, un convento e un banco. Inoltre vi era anche un'altra struttura religiosa: il monastero della Concezione con annessa chiesa, posto all'angolo tra via Toledo e appunto via della Concezione, ma anche molte case private. Questo fu un grande ostacolo al prosieguo dei lavori di costruzione, i quali cominciarono nel 1819, ma furono completati solo nel 1825.
Le stanze realizzate ad uso uffici, all'interno del maestoso edificio, erano più di ottocento.
I ministeri che vi furono ospitati erano sette: Presidenza e Affari Stranieri, Grazia e Giustizia, Affari Ecclesiastici, Polizia Generale, Guerra, Marina e Finanze.
Erano altresì ospitati nell'edificio, uno dei più grandi d'Europa, la Borsa dei cambi, il Banco delle Due Sicilie (poi Banco di Napoli), la Prefettura di polizia (poi Questura), la Gran Corte dei conti, e altre ancora.
Architettura
Quando terminarono i lavori nel palazzo si contavano esattamente 816 stanze e 10 corridoi: infatti, come detto, l'edificio era all'epoca uno dei palazzi più estesi d'Europa.
Stefano Gasse studiò con grande attenzione il problema della differenza di quota tra via Toledo, più alta, e il largo di Castello, più in basso, realizzando così nella facciata meridionale, che è la principale, un alto basamento bugnato, che comprendesse anche la chiesa di San Giacomo (ulteriore problema di realizzazione) la quale, abbattuta la facciata, fu inglobata nell'edificio, andando a costituire uno dei tre portali presenti sulla facciata, precisamente il terzo da sinistra.
Su entrambe le vie laterali, inoltre, il Gasse impostò due portali di accesso.
Ai lati del portone centrale, che permette l'accesso al palazzo e che si differenzia dagli altri in quanto è in rilievo, furono poste due lapidi che ricordavano la costruzione del palazzo, sostituite in età post-unitaria, nel 1865, da due lapidi che ricordano invece i martiri della Rivoluzione napoletana del 1799 e altri patrioti caduti durante il Risorgimento combattendo contro i Borbone.
La facciata settentrionale, su via Toledo, era identica a quella meridionale, con la differenza che era più bassa per le questioni di quota (mostrava solo due piani) e presentava solo due portali. Nella parte settentrionale vennero allocati gli uffici finanziari.
Alla fine degli anni trenta del XX secolo questa parte fu ricostruita da Marcello Piacentini per realizzare la nuova sede del Banco di Napoli. …
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo San Giacomo».
Linea del tempo
- 1825Costruzione e apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri ville e palazzi storici in Campania
- UNESCO
- Gratis 1ª domenica
- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Palazzo San Giacomo?
Palazzo San Giacomo si trova nel comune di Napoli, in provincia di Napoli (Campania). Coordinate: 40.84030, 14.25006.
A quando risale Palazzo San Giacomo?
La datazione indicata da Wikidata è: 1825.
Cosa vedere vicino a Palazzo San Giacomo?
Nei dintorni si trovano: Palazzo della Banca d'Italia (a 100 m), Palazzo della Banca di Roma (a 100 m), Gallerie d'Italia - Napoli (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Fontana del Nettuno, Piazza Municipio (cropped) — Simon Burchell, CC BY 4.0
- Napoli - Palazzo San Giacomo - Piazza Municipio — Monica Rondoni, CC BY-SA 4.0
- Palazzo San Giacomo (Napoli) — Rutger van der Maar, CC BY 2.0
- Palazzo San Giacomo, Naples 20230622 — Argo Navis, CC BY-SA 4.0
- Palazzo San Giacomo — Pinotto992, Public domain
- Scorcio palazzo San Giacomo — Pinotto992, Public domain
- Vincenzo abbati, interno di palazzo san giacomo a napoli, 1830 ca. 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Fontana del Nettuno, Piazza Municipio, Naples 05 bis — Simon Burchell, CC BY 4.0
- Fontana del Nettuno, Piazza Municipio, Naples 05 — Simon Burchell, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze