Palazzo Pasqui
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Foto: Sailko, CC BY 2.5 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico

Palazzo Pasqui

Firenze (FI), Toscana

  • Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Coordinate
43°46′27″ N, 11°15′30″ E

Storia e descrizione

Palazzo Pasqui si trova a Firenze, tra via Bufalini e via dei Servi.

Storia

Le vicende del palazzo sono così riassunte da Federico Fantozzi nella sua Pianta geometrica della città di Firenze del 1843: "Fu già questa l'abitazione della cospicua ed antichissima famiglia dei Del Palagio. L'epoca della sua fabbricazione deve risalire circa il 1300, a giudicarne dallo stile architettonico e dall'esser noto che nel 1427 la famiglia dei Del Palagio si era molto diramata. Tre botteghe di questa casa, due delle quali corrispondenti sulla via dei Servi ed una sul Castellaccio, servivano nel 1480 e 1498 allo scultore ed architetto Benedetto da Maiano per uso di studio. L'anno 1500 pervenne questa casa nei discendenti di Folco dei Portinari, e successivamente nella famiglia Pasqui. Di questa l'architetto Leopoldo (al quale serve di abitazione e di studio) ne ha eseguito la riduzione in moderna forma nell'anno 1838-43, aggregandovi diverse contigue casupole, ma con saggio consiglio ha conservato quanto potevasi della sua antica forma e struttura, e fra le altre cose la scala, gli archi, e i sodi che occupavano il piano terreno. In questa casa ebbe lo studio il pittore fiorentino Jacopo Chimenti, detto l'Empoli dal soprannome del padre, nato nel 1554 e morto nel 1640, e vi fu il cosiddetto Casino di Ciondoli ove nel secolo XVI si radunavano a crocchio i più spensierati e bizzarri uomini della città, i quali si divertivano in architettare a carico dei più semplici delle burle singolarissime ed anco sconvenienti". Forse, aggiungono bargellini-Guarnieri, fu proprio da questa specie di accademia burlesca del casino dei Ciondoli che nacquero le prime rificolone.

All'angolo su via Bufalini ebbe sede una rinomata bottega di un candelaio (fabbricante di candele), che è ricordata anche in alcune vedute d'epoca.

Descrizione

I fronti della grande fabbrica documentano puntualmente quanto indicato da Federico Fantozzi, evidenziando al piano terreno sul lato di via Maurizio Bufalini (dove l'edificio si sviluppa per quattro assi) e sulla prima porzione di via dei Servi (corrispondente ai primi quattro assi), il paramento murario in bozze di pietra trecentesco (seppure con ampie integrazioni), scandito dalla successione dei fornici, oggi vetrine di un esercizio commerciale. Sempre su via Bufalini si intende bene come il palazzo trecentesco avesse qui una maggiore estensione dell'attuale, ampiamente compensata dalla nuova addizione degli anni trenta dell'Ottocento che invece portò la fabbrica ad estendersi fino a via del Castellaccio, dove si trova un ulteriore portone d'accesso. Tutta questa nuova porzione, corrispondente su via dei Servi a sette assi degli undici complessivi, presenta al piano terreno un finto bugnato che si sviluppa fino alla cornice marcadavanzale del primo piano, comprendendo un ammezzato, in modo da assicurare la continuità del disegno delle facciate ma distinguendosi per il diverso trattamento e i diversi materiali impiegati. Assolutamente uniformi si presentano invece i tre piani superiori, con l'estesa serie di finestre incorniciate e sormontate ai primi due da timpani triangolari che scandiscono la superficie intonacata.

Sul fronte di via dei Servi (sempre in ossequio a quanto ricordato da Fantozzi) sono due memorie a ricordare come in antico qui fossero state le botteghe di Jacopo Chimenti (lapide tra il 32r e il 34r) e di Benedetto da Maiano (tra il 44r e il 46r). A questi due artisti, secondo Augusto Garneri, si dovrebbe aggiungere Leonardo del Tasso, che ugualmente avrebbe avuto qui il suo laboratorio. Nelle vicinanze visse anche Masaccio nel 1425, come ricorda una targa posta in via dei Servi al numero civico 17, dove oggi si trova la sede della Corte dei Conti.

Sulla cantonata, dalla parte che guarda a via Bufalini, è un'edicola settecentesca con una bella pittura murale, databile attorno alla metà dell'Ottocento e raffigurante la Madonna con il Bambino, restaurata nel 1998 dalla ditta R.A.M. per interessamento della Cassa di Risparmio di Firenze.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Pasqui».

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Come arrivare

Firenze Santa Maria NovellaTreno, la più vicina
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Palazzo Pasqui
Aeroporto Firenze Amerigo Vespucci5,9 km

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Domande frequenti

Dove si trova Palazzo Pasqui?

Palazzo Pasqui si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.77413, 11.25829.

Cosa vedere vicino a Palazzo Pasqui?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Incontri (a 0 m), Porta di Balla (a 0 m), Palazzo Buontalenti (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Palazzo Pasqui — Sailko, CC BY 2.5
  2. Palazzo Pasqui 02 — Sailko, CC BY 2.5
  3. Via del castellaccio 2 angolo via dei servi, palazzo pasqui 01,0 — Sailko, CC BY 3.0
  4. Via del castellaccio 2 angolo via dei servi, palazzo pasqui 04 — Sailko, CC BY 3.0
  5. Via del castellaccio 2 angolo via dei servi, palazzo pasqui, graffiti al 28r — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
  6. Via del castellaccio 2 angolo via dei servi, palazzo pasqui, portale 01 — Sailko, CC BY 3.0
  7. Via del castellaccio 2 angolo via dei servi, palazzo pasqui, tabernacolo su via bufalini, con madonna col bambino di pittore del xix secolo 01 — Sailko, CC BY 3.0
  8. Via del castellaccio 2 angolo via dei servi, lapide benedetto da maiano — Sailko, CC BY 3.0
  9. Via del castellaccio 4, casa in ristrutturazione, portale 02 graffito claudio cornuto — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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