Foto: Chabe01, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Epoca
- Età moderna, 1761
- Stile
- Architettura barocca italiana
- Architetto
- Francesco Maria Richini
- Committente
- Bartolomeo III Arese, II conte di Castel Lambro
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°27′58″ N, 9°10′40″ E
- Indirizzo
- corso Magenta, 24 - Milano
Storia e descrizione
Palazzo Litta, detto anche Palazzo Arese Borromeo Visconti Litta, è un edificio storico situato in corso Magenta a Milano. Considerato uno degli esempi più importanti dell'architettura barocca milanese, è attualmente la sede del Segretariato regionale del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la Lombardia, del Polo museale regionale della Lombardia e della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Milano.
Storia
La storia costruttiva di palazzo Litta è strettamente legata alle vicende della famiglia Arese e dei suoi successori.
Committente dell'edificio fu Bartolomeo III Arese (1590-1674), personalità notevole dell'epoca, che rivestì importanti cariche nelle corti di Spagna e di Milano, tra le quali quella di presidente del Senato e quella di presidente della Magistratura Ordinaria. In particolare in relazione a quest'ultima carica Forcella riporta trascrizione del “salario et emolumento” dovuto ad Arese, ammontante a L. 13462.4: uno dei più elevati in riferimento a cariche istituzionali. Questi introiti andavano ad arricchire ulteriormente il già consistente patrimonio di famiglia, derivante in parte dal matrimonio con Lucrezia Omodei, il quale aveva consentito ad Arese di acquisire anche importanti alleati a Roma e Madrid. Tutto ciò spiega la possibilità e la necessità al contempo di affidare i lavori riguardanti la propria dimora ad un architetto "in voga" come Francesco Maria Richini, detto Ricchino.
A definire una possibile collocazione dell'avvio dei lavori da parte dell'architetto sono due richieste di utilizzazione del suolo pubblico effettuate dallo stesso Arese negli anni 1642 e 1646: secondo molti autori Ricchino sarebbe stato incaricato di realizzare un intervento di ampliamento di un edificio di modeste dimensioni preesistente, per adeguarlo come visto allo status del proprietario. I lavori sarebbero poi proseguiti (Ricchino muore nel 1658) per una trentina di anni, fino a quando cioè, nel 1674, Bartolomeo Arese muore, causando, l'interruzione dei lavori. L'interruzione fu probabilmente preceduta da un rallentamento dei lavori a causa del progressivo disinteressamento di Arese o forse per sue avverse fortune politiche. …
Descrizione
L'edificio si affaccia sul prospiciente corso Magenta, con il fronte progettato da Bartolomeo Bolli. Caratterizzato da alterna fortuna critica, questo si distingue per un corpo centrale avanzato, alto tre piani, scompartito da sei paraste semiribattute, d'ordine corinzio, in cinque campate. Le paraste, alte due piani, scendendo diventano pilastri, con inseriti i motivi di rettangoli smussati, ispirati forse alla vicina chiesa di San Nicolao. Ai lati si dispongono due corpi simmetrici alti due piani nei quali la caratterizzazione architettonica si fa più sobria. Il portale centrale è coperto da una balconata a pianta convessa, sostenuta da grosse mensole poggianti sulle spalle di due giganti, in linea con la vena manieristica milanese che discende dal palazzo degli Omenoni. Alla sommità del corpo aggettante, in corrispondenza delle tre campate centrali, al di sopra del cornicione a sguscio, in pietra e dotato di forte aggetto, si leva il fastigio ad attico mistilineo inquadrato da pilastri reggenti trofei, nel quale due statue di mori a tutto rilievo reggono lo stemma della famiglia Litta.
A proposito dell'apparato scultoreo della facciata va riportata un'ipotesi contenuta nel testo di Poli Vignolo, secondo la quale Bolli si sarebbe servito di scalpellini provenienti dalla fabbrica del Duomo di Milano: essendo Bolli impegnato in quel cantiere, essendoci inoltre noto (ma la fonte non viene riportata) che egli espresse parole di elogio nei confronti degli scalpellini Elia Vincenzo Buzzi, Carlo Domenico Pozzo, Giuseppe Perego, ed essendo infine i tre dichiarati momentaneamente disoccupati nei documenti del cantiere del Duomo nel periodo 1750-1755 si propone l'attribuzione del fastigio appunto ai tre scultori citati.
Le finestre, a tutti i livelli, sono sormontate da ricche e bizzarre cimase curve, decorate con cartelle, conchiglie, festoni nei timpani; quelle del primo piano inoltre hanno in alcuni casi balconcini poco sporgenti a balaustri, sorretti da fregi a cartoccio, in altri appoggiano a parapetti con specchiature, mentre le finestre dell'ultimo livello, di altezza minore, hanno dei parapetti in ferro battuto. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Litta».
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- 1761Costruzione
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Litta?
Palazzo Litta si trova nel comune di Milano, in provincia di Milano (Lombardia), all'indirizzo corso Magenta, 24 - Milano. Coordinate: 45.46615, 9.17791.
A quando risale Palazzo Litta?
La datazione indicata da Wikidata è: 1761.
Cosa vedere vicino a Palazzo Litta?
Nei dintorni si trovano: Civico museo archeologico di Milano (a 100 m), Circo romano di Milano (a 100 m), Palazzo della Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Palais Litta - Milan (IT25) - 2022-09-03 - 3 — Chabe01, CC BY-SA 4.0
- Palais Litta - Milan (IT25) - 2022-09-03 - 1 — Chabe01, CC BY-SA 4.0
- At Milan 2026 218 — Photograph by Mike Peel ( www.mikepeel.net )., CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze