Villa / Palazzo storico, Arezzo (AR)
43°27′52″ N, 11°52′46″ E
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In breve
- Stile
- Architettura neogotica
- Coordinate
- 43°27′52″ N, 11°52′46″ E
Storia e descrizione
Il Palazzo delle Poste è un edificio situato in via Guido Monaco, 34 ad Arezzo.
Storia
Una prima idea per il palazzo delle Poste, previsto con una lunghissima facciata in stile vagamente neogotico saldata senza soluzioni di continuità all'attiguo Teatro Petrarca, risale al 1885 ed è firmata dall'Ufficio Tecnico comunale.
L'incarico di un nuovo progetto venne affidato nel 1913 all'ingegnere comunale Umberto Tavanti, che nel 1915 presenta una proposta in chiave neorinascimentale, con il fronte tripartito, coronato da un pesante cornicione aggettante e concluso da una torretta poligonale sull'angolo tra le vie G. Monaco e G. Garibaldi.
Secondo una Relazione del 13 aprile 1920, i lavori di costruzione vennero divisi in tre lotti: di preparazione, sbancamento e fondazione, eseguiti tra il 1920 e il 1924; di lavori murari dal piano dello spiccato, realizzati tra il 1924 e il 1927; di completamento e finiture, compiuti tra il 1928 e il 1929. Il terzo ed ultimo lotto di lavori fu autorizzato dal ministro Araldo di Crollalanza con i decreti n° 948 del 25/2/1928, n° 1694 dell'11/3/1929 e n° 3700 del 31/5/1929.
Le opere murarie vennero affidate per il primo lotto di lavori all'Impresa Giovanni Mazzi, con contratto del 19 luglio 1921, e successivamente, con contratti dell'8 novembre 1927 e del 17 gennaio 1928, all'Impresa Mazzi Felice di Giovanni.
I marmi delle pavimentazioni e delle zoccolature furono forniti dall'Impresa Leopoldo Maccari, con contratto del 31 agosto 1928; le opere in ferro e le opere in legno vennero affidate in data 7 gennaio 1928 rispettivamente alla ditta Bastanzetti Dyalma e alla ditta Migliarini Virgilio; le persiane in legno vennero fornite dall'Impresa Società Anonima ing. Astalfoni, secondo il contratto del 25 giugno 1928, i mobili per i saloni del pubblico e del telegrafo furono opera dell'Impresa Ciofini Antonio con contratto del 25 maggio 1929.
Infine, le decorazioni pittoriche e i soffitti in legno e ceramica vennero eseguiti in economia dalla Manifattura Chini di Borgo San Lorenzo. Con il progettista vennero stipulate ben sette convenzioni tra il 1922 e il 1930.
La realizzazione è databile al 1925. Nel 1963 ha subito diversi interventi di restauro.
Descrizione
Imponente e rappresentativo, l'edificio sorge lungo la via G. Monaco, uno degli assi principali della città, di collegamento tra le due piazze G. Monaco, limitrofa alla stazione ferroviaria, e S. Francesco, nel cuore del centro antico.
Arretrato rispetto alla strada e preceduto da uno slargo che ne accentua la monumentalità, l'edificio fa angolo con la via G. Garibaldi rispetto alla quale lo spazio antistante è rialzato di diversi gradini per il dislivello di quota e delimitato da una balaustrata in pietra a pilastrini; l'angolo tra le due vie è segnato da un albero ad alto fusto davanti al quale si trova attualmente un chiosco prefabbricato per edicola, che compromette la visuale dell'edificio dal rettifilo.
Sul retro, il palazzo prospetta sulla Piazza del Popolo con il fronte elevato di un piano in più rispetto a quello sulla via G. Monaco, mentre sul lato destro è separato dal Teatro Petrarca da un chiassino detto la Scaletta.
Di impianto rettangolare, con torretta poligonale posta a cerniera tra il fronte principale e il fronte laterale su via G. Garibaldi, il palazzo si eleva lungo la via G. Monaco su tre piani fuori terra e presenta un lungo fronte scandito in tre settori con la parte centrale avanzata e rialzata rispetto alle ali.
La caratterizzazione in chiave neorinascimentale è evidente nella perimetrazione e nel rivestimento dei fronti a finto bugnato liscio, esteso sia all'intero piano terreno che al primo piano del settore centrale, nel rafforzamento a bozze rustiche della parte basamentale dei fronti laterale e posteriore, nel cornicione di coronamento in forte aggetto sostenuto da mensolotti.
Identica ispirazione si rivela nel disegno e nella combinazione delle aperture incorniciate - centinate e tripartite al piano terreno e nel settore centrale del primo piano, architravate e tripartite all'ultimo piano del fronte principale, rettangolari con mostra in finta pietra nelle ali e nei fronti laterali e posteriore - e negli interventi decorativi della facciata, come i due stemmi in ceramica colorata tra le finestre del primo piano e i pannelli in ceramica policroma, eseguiti dalla Manifattura Chini di Borgo San Lorenzo, con putti e festoni robbiani. …
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- 1929Apertura
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo delle Poste?
Palazzo delle Poste si trova nel comune di Arezzo, in provincia di Arezzo (Toscana). Coordinate: 43.46438, 11.87943.
Cosa vedere vicino a Palazzo delle Poste?
Nei dintorni si trovano: Teatro Petrarca (a 100 m), Basilica di San Francesco (a 100 m), Teatro Comunale Pietro Aretino (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Palazzo delle Poste di Arezzo — Maxmelotti, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze