Foto: Vichingo93, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Architetto
- Giovanni Michelucci
- Coordinate
- 43°27′47″ N, 11°52′30″ E
Storia e descrizione
Il palazzo del Governo è un edificio situato tra piazza Poggio del Sole 1 e via Fra' Guittone 4- 8 ad Arezzo.
Storia
Alla metà degli anni trenta l'allora Prefetto di Arezzo, Stefano Podestà, incarica Giovanni Michelucci di progettare una nuova sede per il governo cittadino. Il terreno viene individuato nell'area strategica di Poggio del Sole, collocata all'interno delle mura e in prossimità della stazione ferroviaria. Michelucci elabora il progetto generale nella primavera del 1937: altri disegni esecutivi vengono consegnati alla committenza in fasi diverse, tra l'agosto ed il settembre del 1937 ed il gennaio del 1938. I lavoratori procedono per tre blocchi distinti, corrispondenti rispettivamente al fabbricato questura, a quello della prefettura ed infine al salone. A seguito di un incidente sul cantiere, i lavori vengono interrotti e il direttore dei lavori richiede la riunione di una commissione per la constatazione dello stato di maturazione delle fondazioni. I lavori vengono ripresi nel marzo del 1938 e nell'aprile dello stesso anno sono quasi gettati i solai della Prefettura e del Salone. Il palazzo è inaugurato alla fine del 1939.
Durante la guerra viene pressoché distrutto il salone delle feste, ricostruito su disegni originali nel 1947, e le statue in facciata sono danneggiate (le due distrutte vengono rimodellate dallo scultore Giovanni Bianchi.)
Nell'immediato dopoguerra la scultura commemorativa del giardino viene sostituita con il Monumento al partigiano di B.Giorgi.
Descrizione
Il palazzo è situato all'estremità sud occidentale della città murata, all'apice di una collinetta naturale concepita come una vera e propria acropoli amministrativa (oltre alla Prefettura ed alla Questura vi è infatti collocata anche la sede del Genio Civile). Grazie a tale collocazione, l'edificio si configura come un chiaro segnale di riferimento nel circostante tessuto cittadino e assume un'immagine particolarmente maestosa, enfatizzata dal fronte meridionale ad esedra, se visto dalla stazione.
Il complesso si articola nei tre diversi corpi della Prefettura, della Questura e del Salone delle feste - collegati ma distinti per volumetria, lessico e uso dei materiali - distribuiti all'interno di un lotto irregolare, delimitato a nord dalla sede del Genio Civile, a occidente da via Fra' Guittone, sulla quale si articola il lungo fronte della Questura, e a sud dalla piazza di Poggio del Sole, dominata dal fronte concavo e porticato della Prefettura. In tale piazza è stato ricavato un giardino a pianta triangolare al cui centro è disegnato un percorso pedonale, lievemente disassato rispetto al fornice centrale d'accesso, dominato dalla scultura bronzea del Monumento al Partigiano.
Il complesso si compone di tre diversi nuclei: la Prefettura, fondale aulico della piazza di Poggio del Sole, la Questura, che si sviluppa lungo via Fra' Guittone e, sul retro, la Sala delle Feste. I tre edifici, collegati tra loro e caratterizzati dalla volumetria estremamente compatta e dall'impianto curvilineo, sono uniformati dal lessico classicamente razionalista ma si differenziano sia per l'uso dei materiali che per la differente rilevanza dell'apparato decorativo: il palazzo della Prefettura ha muratura in mattoni e decorazioni in travertino, la Sala delle Feste e la Questura sono semplicemente intonacate (la seconda ha una maggior ricercatezza negli interni). …
Fortuna critica
Il Palazzo del Governo ha avuto un'eco immediata nella cultura architettonica dell'epoca e ha conosciuto successivamente, sorte questa comune alla maggior parte delle opere del periodo fascista, un lungo silenzio, più ideologico che sostanziale, sino a recuperare la meritata attenzione a partire dagli anni ottanta. Dalle pagine della rivista da lui diretta, Marcello Piacentini saluta l'inaugurazione del Palazzo del Governo con toni entusiastici, riconoscendo in esso una "tappa importante" nell'evoluzione dell'architettura italiana: "l'indirizzo che già si veniva delineando nella Stazione di Firenze, questo indirizzo tutto toscano, schietto, essenziale noi ritroviamo oggi in questo bello e sereno edificio. Ma con quanta maggiore maturità, e sicurezza e fantasia: e con quale miglior risultato! [...] È questo un bel palazzo italiano, inequivocabilmente immaginato oggi, per i bisogni di oggi. Ha proporzioni equilibrate ed umane, spazi adeguati". La sorte critica di quest'opera michelucciana è stata recentemente sottolineata da Cresti (1993), secondo il quale è probabile che le considerazioni di Piacentini abbiano contribuito, anche per reazione polemica, a condizionare in negativo i coevi e successivi giudizi su questa realizzazione superficialmente aggettivata come 'classica' e 'palladiana' e solo di recente riproposta all'attenzione e rilanciata alla esegesi di indirizzo post-moderno. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo del Governo».
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- 1939Apertura
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo del Governo?
Palazzo del Governo si trova nel comune di Arezzo, in provincia di Arezzo (Toscana). Coordinate: 43.46305, 11.87506.
Cosa vedere vicino a Palazzo del Governo?
Nei dintorni si trovano: Palazzo del Genio Civile (a 100 m), Palazzo delle Poste (a 400 m), Museo archeologico nazionale Gaio Cilnio Mecenate (a 400 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Palazzo del governo di Arezzo 4 — Vichingo93, CC BY-SA 4.0
- Palazzo del governo di Arezzo 2 — Vichingo93, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze