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Villa / Palazzo storico
Palazzo degli Studi (Napoli)
Palazzo storico di Napoli, Italia
- Nel Centro storico di Napoli, patrimonio UNESCO
In breve
- Architetto
- Giulio Cesare Fontana
- Committente
- Borbone di Napoli
- Coordinate
- 40°51′12″ N, 14°15′02″ E
Storia e descrizione
Il palazzo degli Studi è un palazzo di Napoli, sito in piazza Museo, nei pressi di piazza Cavour: è sede del Museo archeologico nazionale di Napoli.
Storia
La costruzione dell'edificio fu iniziata nel 1586 come caserma di cavalleria; questa era situata subito al di fuori della cinta muraria di Napoli (che correva dove oggi si trovano i porticati antistanti la galleria Principe di Napoli). La Cavallerizza era molto più piccola dell'attuale palazzo museale ed il suo ingresso principale si apriva sul lato occidentale, sull'attuale via Santa Teresa degli Scalzi, dove tuttora è visibile, seppure murato, caratterizzato da due tozze colonne in basalto a rocchi distanziati sovrapposti. I lavori tuttavia proseguirono a rilento anche per la mancanza di acqua in zona.
Nel 1612 il viceré don Pedro Fernández de Castro, conte di Lemos decise di trasferire nell'edificio incompiuto l'università di Napoli ("palazzo dei Regi Studi"), già a San Domenico Maggiore.
I lavori di ristrutturazione furono affidati a Giulio Cesare Fontana e prevedevano nella pianta: un ampio atrio centrale che si apriva a sud (l'attuale ingresso principale), chiuso sul fondo da una grande aula absidata destinata alle solenni adunanze (la "sala dei Concorsi") illuminata da alcuni finestroni e, al di sopra dell'atrio, un ampio salone per la biblioteca; ai lati invece, simmetricamente, due cortili quadrangolari circondati da porticati sui quali si aprivano le diverse aule.
L'aspetto esterno prevedeva l'ingresso principale fiancheggiato da due colonne in marmo e due finestroni, stemmi al di sotto dei balconi, finestroni per la biblioteca, ed in cima un frontone. La facciata delle ali laterali, distinte dal solo piano terra, veniva caratterizzata da grandi finestre con timpani decorati agli apici da vasi e medaglioni contenenti dei busti, alternate a nicchie contenenti delle statue (come attestano diverse antiche stampe ed un famoso quadro di Viviano Codazzi). …
Salone della Meridiana
Si trova al primo piano, alla fine della rampa centrale dello scalone monumentale.
Un tempo chiamato Gran Salone, è un enorme salone seicentesco, di forma rettangolare (54×20×27 m), illuminato da porte-finestre che si aprono lungo tre pareti, quelle laterali affacciantesi sui cortili interni, mentre quelle della parete sud provviste di balconi, collocate subito al di sopra dell'ingresso principale del museo. Altri due ordini di finestre scandiscono le pareti laterali, di cui quelle superiori sono poste all'attacco della volta. Quest'ultima, fin dal primo secolo di esistenza dell'edificio, in precarie condizioni statiche proprio per l'ampiezza del salone, a seguito dei terremoti del 1686 e 1688 divenne a tal punto fatiscente che nel 1735 il re Carlo incaricò Giovanni Antonio Medrano di ricostruire la copertura oramai completamente rovinata. Il Medrano escogitò la geniale soluzione del doppio tetto: uno interno di travi e tiranti lignei ai quali è sospesa la volta (successivamente affrescata); ed un secondo ordine di capriate più alto che copre il tutto e costituisce il tetto vero e proprio.
Nel 1781 Pietro Bardellino realizzò sulla volta ricostruita l'affresco che ancora si può ammirare: si tratta di una celebrazione delle virtù di Ferdinando IV e di sua moglie la regina Maria Carolina (i cui ritratti ha raffigurato dipinti su di uno scudo bronzeo), quali protettori delle arti; queste ultime si riconoscono perfettamente nelle numerose figure allegoriche che popolano il cielo, ciascuna delle quali tiene dei simboli che la caratterizzano. La scritta "IACENT NISI PATEANT" suggerisce il programma e la liberalità del re che vuole affermare che le cose d'arte languono se non vengono esposte e fruite dal pubblico. Il grande affresco è stato restaurato nel 1904, mentre nel 1967-1968 sono stati intrapresi restauri al tetto del gran salone che hanno visto la sostituzione di capriate fatiscenti, l'impermeabilizzazione delle falde e la sostituzione delle tegole di copertura. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo degli Studi (Napoli)».
Persone
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo degli Studi (Napoli)?
Palazzo degli Studi (Napoli) si trova nel comune di Napoli, in provincia di Napoli (Campania). Coordinate: 40.85338, 14.25049.
Cosa vedere vicino a Palazzo degli Studi (Napoli)?
Nei dintorni si trovano: Gabinetto segreto (a 0 m), Museo archeologico nazionale di Napoli (a 0 m), Stazione Neapolis (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Natmuseumnaples — Jeffmatt at English Wikipedia, Public domain
- "Archaeological Museum of Naples" (about 1864-1872) - Exhibition "Alphonse Bernoud, pioneer of photography", up to September 25, 2018 at Carthusian monastery and museum of San Martino in Naples (43237412571) — Original: Alphonse Bernoud; Derivative work: Carlo Raso from Naples, Italy, Public domain
- "Dish warmer" (27 BC-79 AD) from House of the Faun at Pompeii - Exhibition "Herculaneum and Pompeii Vision of Discovery" up to September 30, 2018 at the Archaeological Museum of Naples (44628799302) — Carlo Raso from Naples, Italy, Public domain
- "Pastiches with animals" - painted plaster (1st century AD) from Herculaneum, found year 1748 - Exhibition "Herculaneum and Pompeii Vision of Discovery" up to September 30, 2018 at the Archaeological Museum of Naples (44787635232) — Carlo Raso from Naples, Italy, Public domain
- "Sacrificed horse (without head) and two dogs" (570-600 AD; reconstruction) from Povegliano Veronese, Verona, now at Archaeological Museum of Naples, Exhibition "The Longobards" — Carlo Raso, Public domain
- "Sundial with Telamon" from Pompeii (before 79 AD) - Exhibition "The hours of the Sun. Geometry and Astronomy of ancient Roman sundials", up to January 31, 2019 at Archaeological Museum of Naples (43336401950) — Carlo Raso from Naples, Italy, Public domain
- "Sundial" from Pompeii (before 79 AD) - Exhibition "The hours of the Sun. Geometry and Astronomy of ancient Roman sundials", up to January 31, 2019 at Archaeological Museum of Naples (31135375728) — Carlo Raso from Naples, Italy, Public domain
- Ancient frog sculpture Naples Archaeological Museum 2024 — Furkan Akkurt, CC BY-SA 4.0
- Ancient rabbit painting Naples Archaeological Museum 2024 — Furkan Akkurt, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

