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Foto: Genny9260, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Coordinate
- 41°24′46″ N, 15°01′01″ E
Storia e descrizione
San Bartolomeo in Galdo è un comune italiano di 4 158 abitanti della provincia di Benevento in Campania. Il comune è sede della Comunità montana del Fortore.
Storia
L'attuale territorio di San Bartolomeo in Galdo fu abitato dai Sanniti e probabilmente in seguito dai Liguri Bebiani o Corneliani, che i Romani obbligarono a trasferirsi nel Sannio, come dimostrano le iscrizioni rinvenute nella zona e il cippo sepolcrale in onore di Giunone risalente al 198 d.C., venuto alla luce in località Castelmagno agli inizi del 1989 e conservato attualmente nella biblioteca comunale.
Nella località di Castelmagno, che ha restituito tracce anche di una frequentazione precedente, esisteva un luogo fortificato, già menzionato a partire dall'VIII secolo.
Il territorio passò dai Longobardi, ai Normanni e agli Svevi e i gastaldati si mutarono in contee.
Nel 1255, il territorio fu dato all'abbazia benedettina di Santa Maria di Gualdo Mazzocca, in seguito alla sconfitta dei Saraceni di Lucera da parte delle truppe pontificie comandate da Iacopo Savello.
Nel 1326 l'abate Nicola da Ferrazzano deliberò la fondazione di San Bartolomeo in Galdo, chiedendone l'assenso al re di Napoli, Roberto d'Angiò.
Nel 1327 fu avviata la ricostruzione del borgo e, dopo il 1497, la popolazione crebbe con l'aggregazione degli abitanti delle comunità di Santa Maria in Castelmagno, Santa Maria in Ripa e Sant'Angelo in Vico, che vennero distrutti dalle truppe aragonesi, veneziane, mantovane e pasaresi che combattevano contro Carlo VIII di Francia. Inoltre, a partire dallo stesso anno 1497, San Bartolomeo in Galdo divenne la residenza effettiva dei vescovi di Vulturara.
L'abitato crebbe e fu circondato da mura. Al borgo originario divenuto poi centro storico, si accedeva da cinque porte protette da torri: porta della Croce, porta Vicaria o Portella, porta Murorotto, porta San Vito e porta Provenzana. San Bartolomeo in Galdo fu in possesso dei De Capitaneis, dei Guevara, dei Carafa, dei Ferrante, dei Gonzaga, dei Caracciolo, degli Spinelli e il nucleo urbano si arricchì di palazzi nobiliari.
Nel 1647 il paese partecipò alla rivolta di Masaniello, duramente repressa. Terremoti, epidemie e cattivi raccolti fecero scendere il numero degli abitanti da 567 famiglie nel 1595 a sole 274 dopo la peste del 1656.
Nel 1703 fu fondata la chiesa madre del paese. …
Monumenti e luoghi d'interesse
Le 7 chiese:
La Chiesa madre fu utilizzata come cattedrale della diocesi di Vulturara. Venne ampliata e riconsacrata l'8 luglio 1703 dal cardinale Vincenzo Maria Orsini, arcivescovo di Benevento (poi papa Benedetto XIII) e dedicata a san Bartolomeo apostolo. L'interno è a croce latina, ha un rosone in alto sulla facciata principale, due portali del XV secolo, provenienti dalla badia di Santa Maria del Gualdo in Mazzocca e la nuova Porta in bronzo, inaugurata il 1º febbraio 2009, che riporta in 24 formelle la storia dei santi protettori: san Bartolomeo apostolo e san Giovanni eremita. Il campanile-torre rappresenta il simbolo del paese.
Chiesa dell'Annunziata, con portale del 1498, non è più adibita al culto dalla fine degli anni cinquanta.
Convento dei Frati minori, fondato intorno al 1609, e la chiesa di Santa Maria degli Angeli, in stile barocco spagnolo, consacrata dal vescovo di Volturara, monsignor Tommaso Carafa, il 6 febbraio 1630.
Chiesa della Santissima Immacolata Concezione, edificata nel l173-1742 e comunemente chiamata "Chiesa nuova".
Chiesa del Calvario, edificata nel 1894.
Chiesa di Maria santissima del Carmine, edificata nel 1910 dai fratelli sacerdoti Francesco e Matteo Catalano.
Chiesetta di Sant'Antonio abate, fu costruita nel 1720 da Agostino Ugone, dedicata originariamente a sant'Antonio da Padova e attualmente chiusa al culto.
Palazzo vescovile, edificato ad opera di monsignor Simeone Majolo (1571-1596), vescovo di Volturara.
Palazzo Catalano, Costruito nel XVIII secolo, in stile neoclassico, dalla famiglia di commercianti Catalano Gonzaga. È un edificio di grandi dimensioni, con 32 stanze, belvedere a terrazzo, torretta, cappella privata e sala da thè dopo il terrazzo, la facciata posteriore è ornata con bassorilievi in marmo.
Palazzo Martini, rinascimentale, appartenente agli abati commendatari dell'abbazia di Santa Maria a Mazzocca.
Portali di alcune abitazioni del centro storico che conservano gli stemmi gentilizi delle famiglie nobili che vi abitarono.
Museo civico Castelmagno, situato in un palazzo d'epoca interamente ristrutturato, ospita mostre ed eventi.
Monumento ai caduti in piazza Umberto I …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Catalano».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Catalano?
Palazzo Catalano si trova nel comune di San Bartolomeo in Galdo, in provincia di Benevento (Campania). Coordinate: 41.41265, 15.01695.
Cosa vedere vicino a Palazzo Catalano?
Nei dintorni si trovano: Roseto Valfortore (a 7,9 km), Alberona (a 8,6 km), Vescellium (a 12,7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Palazzo Catalano San Bartolomeo in Galdo — Genny9260, CC BY-SA 4.0
- Pcatyh — Genny9260, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
