Foto: Sailko, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palazzo Capponi-Vettori
- Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
In breve
- Coordinate
- 43°46′11″ N, 11°14′47″ E
Storia e descrizione
Palazzo Capponi-Vettori, o di Ludovico Capponi, è un edificio storico del centro di Firenze, situato sul lungarno Guicciardini 1 con affaccio anche su via Santo Spirito 4. Il palazzo appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.
Storia
In questo luogo esistevano probabilmente già nel Trecento case di proprietà dei Capponi volte verso i fondacci di Santo Spirito.
Nel Cinquecento le proprietà erano passate ai Vettori, il cui rapporto di parentela con i primi era stato rafforzato con il matrimonio, peraltro contrastato, celebrato nel 1557 tra Maddalena Vettori e Ludovico Capponi. Quest'ultimo, sempre sul lato di via Santo Spirito, eresse in memoria dell'unione una nuova facciata (1559), promuovendo anche negli interni importanti lavori, tra i quali la realizzazione di un grande salone con un maestoso camino e interamente affrescato con scene relative ai fatti memorabili della storia della famiglia, in buona parte eseguite da Bernardino Poccetti e comunque realizzate sotto la sua direzione tra il 1583 e il 1590. Dello stesso Bernardino Poccetti erano i graffiti che arricchivano il cortile del palazzo.
Fu d'altra parte questo il periodo di maggiore splendore del palazzo, anche grazie alle ulteriori pitture che erano andate ad arricchire i suoi ambienti, eseguite dagli artisti prediletti dai Capponi (Jacopo da Pontormo, Bronzino, Girolamo Macchietti e altri), e all'intervento di ulteriori maestranze di altissimo livello (Leonardo Ginori Lisci segnala due tavoli realizzati dall'intarsiatore Marco del Tasso). Questo già magnifico palazzo fu oggetto di ampliamenti, databili alla fine del Cinquecento (presumibilmente attorno al 1598 in occasione del matrimonio tra Bernardino Capponi e Elisabetta Salviati) e nella seconda metà del Seicento, negli anni di Vincenzo Capponi.
Sul finire del XVII secolo passò per via ereditaria ai Riccardi, quando fu di nuovo ristrutturato, assumendo l'aspetto documentato da una stampa settecentesca di Giuseppe Zocchi.
Nel 1764 risulta affittato al Nunzio di Sua Santità monsignore Manciforte, nel 1775 vi alloggiò il marchese di Barbontan, ministro plenipotenziario di S. M. Cristianissima. …
Descrizione
Per quanto riguarda l'affaccio sul lungarno, questo è già documentato da una incisione dello Zocchi (quando la proprietà era ormai passata ai Riccardi) che ce lo mostra con i canonici tre piani organizzati su quattro assi, con portone sormontato da una balcone, sviluppato verso via de' Coverelli tramite una bassa costruzione. Dopo il raddoppio ottocentesco si presenta ancora con una tinteggiatura color rosso mattone, con portale sfasato a sinistra, otto assi su due piani di finestre centinate incorniciate da bugne in pietra e due balconi simmetrici. A secondo piano è un grande scudo con l'arme dei Capponi (trinciato di nero e d'argento).
Per quanto riguarda l'affaccio su via Santo Spirito (attribuito tradizionalmente ora a Bartolomeo Ammannati ora a Bernardo Buontalenti, in questo secondo caso anche per i rapporti avuti da Ludovico Capponi con l'architetto), è notevole la raffinatezza del disegno, la ricchezza dell'ornamentazione e la qualità esecutiva dei suoi dettagli. Come già sottolineato nelle note che accompagnano le tavole realizzate da Mazzanti e Del Lungo nel 1876, "il materiale di pietraforte [in realtà pietra bigia, sic] impiegato per la costruzione ha concorso efficacemente al buon risultato dell'opera, marcando con netti contorni gl'intagli che sono di squisito e diligente lavoro. Le cornici di non troppo rilievo, le modanature non esagerate e gli ornamenti di vibrato effetto, riescono adattissimi alla località eccessivamente angusta e quindi non molto illuminata". Annota ancora Ginori Lisci: "La minuscola facciata su due assi è un autentico piccolo capolavoro, e costituisce un esempio quasi unico in Firenze per i suoi dettagli molto elaborati e per la finezza delle esecuzioni. Le due finestre a tabernacolo al primo piano hanno una proporzione perfetta, e le altre due del mezzanino sono anch'esse modellate con un raro equilibrio di proprietà stilistica. Tutte queste aperture sono ornate con gli stemmi degli sposi, con i rami d'ulivo emblema della pace coniugale acquistata a caro prezzo, e con il motto dettato dallo stesso Ludovico Capponi che ricorda la sua conquista della donna tanto desiderata, ossia 'OPTATA'". …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Capponi-Vettori».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Capponi-Vettori?
Palazzo Capponi-Vettori si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.76965, 11.24647.
Cosa vedere vicino a Palazzo Capponi-Vettori?
Nei dintorni si trovano: Museo Bellini (a 0 m), Palazzo Schneiderff (a 0 m), Palazzo Medici-Soderini (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 8 foto
- Lungarno guicciardini, palazzo capponi-vettori (mattina) 01 — Sailko, CC BY-SA 3.0
- Palazzo capponi-vettori, piano nobile, sala B 02 — sailko, CC BY-SA 3.0
- Palazzo capponi-vettori, salone poccetti, veduta 03 — sailko, CC BY-SA 3.0
- Palazzo capponi-vettori, salone poccetti, veduta 05 camino — sailko, CC BY-SA 3.0
- Palazzo capponi-vettori, scalinata 04 europa — sailko, CC BY-SA 3.0
- Lungarno Guicciardini 1 angolo via de' coverelli e via santo spirito 4, palazzo di ludovico capponi, finestra 01 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Lungarno Guicciardini 1 angolo via de' coverelli e via santo spirito 4, palazzo di ludovico capponi, fregio con rametto ulivo e motto optata 02 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Angelo Bronzino 055 — Bronzino, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze