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Foto: Verdenex84, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 688 m s.l.m.
- Superficie
- 72.590.000 m²
- Coordinate
- 42°03′02″ N, 13°59′29″ E
Storia e descrizione
Pacentro è un comune italiano di 1 060 abitanti della provincia dell'Aquila, in Abruzzo, facente parte del parco nazionale della Maiella, dei borghi più belli d'Italia e della comunità montana Peligna.
Storia
Pacentro viene citata per la prima volta nell'VIII secolo, quando viene donata al monastero di San Vincenzo al Volturno da parte di duchi spoletini. Con l'invasione della vicina Valle Peligna da parte delle scorribande di Saraceni e Normanni, numerose case e chiese vengono edificate nel territorio circostante al castello (X-XI secolo) e si assiste a un miglioramento dell'economia del borgo. Nel 1170 il Catalogo dei Baroni del Regno di Napoli attesta che Pacentro è abitato da 48 famiglie.
Durante il periodo caldoresco (1270-1464), caratterizzato dalla lotta tra gli Angioini e gli Aragonesi per il trono del Regno di Napoli, il paese diviene uno dei protagonisti del conflitto, in quanto la vicina Sulmona sostenne gli Aragonesi. Con Jacopo Caldora il paese vive un periodo di pace, terminato con la vittoria degli Aragonesi, causa della sottrazione dei feudi ad Antonio Caldora. Dal 1483 al 1612 il paese sottostà alla famiglia degli Orsini, mentre nel periodo compreso tra il 1613 e il 1624 è governato dal capitano Antonio Domenico De Sanctis.
Nel 1626 il feudo, frazionato dai creditori, cade in mano ai Colonna. Successivamente, nel 1664, il castello viene venduto dalla Regia Camera della Sommaria a Maffeo Barberini, che lo cede ai marchesi Recupito di Raiano dai quali viene gestito sino all'eversione della feudalità. Dopo l'Unità d'Italia, l'intera zona è segnata dal fenomeno del brigantaggio. Nel corso del XX secolo varie fasi di emigrazione spopolano man mano il paese. Negli anni settanta inizia la rivalorizzazione del paese, negli anni novanta il castello, a rischio crollo, viene restaurato con contrafforti di cemento.
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR dell'8 giugno 1992.
Il gonfalone municipale è un drappo partito di bianco e di verde.
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa di Santa Maria Maggiore
Situata in piazza del Popolo, risale al XIII secolo, posseduto anche se è stata trasformata dopo il terremoto del 1706. Ha imponente facciata in pietra bianca, tripartita da paraste, in stile barocco, con tre portali, dei quali il centrale è il maggiore, con doppio timpano, alla base a triangolo spezzato, e al piano superiore a semicerchio spezzato. La volta centrale delle tre navate, è riccamente decorata da stucchi di Attilio De Chellis, con scene di vita della Madonna, posseduto nonché con uno stucco centrale della Vergine in trionfo. Il pulpito è in legno di noce, intagliato dai maestri di Pescocostanzo. Ma all'esterno di medievale resta il campanile slanciato con cuspide.
Chiesa di San Marco
Risalente al XVI secolo, si trova nella parte ottocentesca del borgo, appena fuori dalle mura. Risale al Seicento, ma è stata modificata in stile neoromanico nel 1915 all'esterno. Era la cappella della famiglia Rossi, costruita da Domenico Saverio. La facciata presenta un portale a tutto sesto, sormontato da rosone a raggi e da un campanile a vela sopra il timpano triangolare.
Chiesa di San Marcello
Una delle chiese più antiche del paese, risalente all'XI secolo, e modificata nell'interno nel 1801. La chiesa nel 1356 è citata nel catalogo vescovile delle chiese della diocesi valvense. Ospita la confraternita di San Carlo Borromeo. La facciata è trecentesca, con portale durazzesco con a sinistra una lunetta ogivale contenente un affresco di autore non identificato con la Madonna col Bambino databile al primo Quattrocento.
Convento dei minori osservanti
Si trova appena fuori dal paese, costruito nel 1589, in stile classico rinascimentale. Le pareti del chiostro rappresentano un ciclo pittorico della vita del poverello di Assisi; accanto vi è la chiesa dell'Immacolata Concezione, in stile barocco con navata unica a volte bottata. Presso l'altare vi è un dipinto di Bartolomeo Spranger. Presso gli altri altari laterali ci sono tele di San Francesco e della Crocifissione.
Eremo di San Germano
Si trova presso passo San Leonardo, cappella pastorale usata anche come abitazione, del XV secolo. L'interno a navata unica è spartano.
Palazzo La Rocca …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Pacentro».
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Domande frequenti
Dove si trova Pacentro?
Pacentro si trova nel comune di Pacentro, in provincia di L'Aquila (Abruzzo). Coordinate: 42.05043, 13.99151.
Cosa vedere vicino a Pacentro?
Nei dintorni si trovano: Castello Caldora (Pacentro) (a 300 m), Area archeologica di Case Pente (a 3 km), Ocriticum (a 5,3 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Veduta di Pacentro — Verdenex84, CC BY-SA 4.0
- Pacentro - Capitello votivo — Syrio, CC BY-SA 4.0
- Pacentro - Fontana Piazza del Popolo — Syrio, CC BY-SA 4.0
- Pacentro - Fontana — Syrio, CC BY-SA 4.0
- Secretary Pompeo Visits the Pacentro World War Memorial (48839077231) — U.S. Department of State from United States, Public domain
- Golden (35327520) — Lascu Florin, CC BY-SA 3.0
- La Maiella dal Passo S.Leonardo - panoramio — maury3001, CC BY 3.0
- Pecore al pascolo - panoramio — maury3001, CC BY 3.0
- Pecore e capre a pascolo - panoramio — maury3001, CC BY 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
