Foto: sailko, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Teatro storico
Ospizio della Quarconia
Teatro di Firenze, Italia
- Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Teatro storico
- Coordinate
- 43°46′14″ N, 11°15′23″ E
Storia e descrizione
L'ex-ospizio della Quarconia o casa dei Monellini o ospizio di San Filippo Neri era un'istituzione caritatevole di Firenze situata in via dei Cimatori.
L'ospizio
Venne fondata nel 1650 da Ippolito Francini, un artigiano occhialaio amico del granduca Ferdinando II de' Medici, come ricovero per orfani vagabondi: si tratta del primo riformatorio del quale si abbia notizia.
Viste le deprecabili condizioni di vita randagia che conducevano alcuni ragazzi, privi di famiglia, alloggio e sostentamento, Ippolito Francini li ospitò prima direttamente nella sua abitazione e poi nel chiasso Baroncelli, in un magazzino concessogli dal cardinale Leopoldo de' Medici. Oltre al mangiare, veniva curata particolarmente l'istruzione affinché i ragazzi potessero correttamente reinserirsi nella normale vita cittadina. L'amore e la virtù del Francini nell'esercizio di questa carità, ebbe però fine dopo soli tre anni quando nell'ottobre del 1653, il pio uomo volendo metter pace fra due duellanti, si frappose tra le lame delle loro spade finendo gravemente ferito; poco dopo cessò di vivere perdonando chi lo aveva trafitto e raccomandando i suoi “monellini” a due carissimi amici: il sacerdote Filippo Franci e Benedetto Salvi.
Le aspettative non furono deluse: per concessione granducale fu aperto il grande edificio detto "della Quarconia" nei pressi della Loggia dei Lanzi, che divenne il rifugio dei poveri ragazzi della strada. Don Franci, della congregazione di San Filippo Neri, prese talmente a cuore l'istituzione da organizzarla in tutti i particolari, non ultimo quello dell'igiene al fine di debellare, con un suo speciale unguento, la diffusa malattia della tigna.
I locali vennero utilizzati dal 1667 fino alla sua soppressione nel 1786, quando i monelli vennero trasferiti prima in via delle Casine 7, in un edificio già dei Minimi di San Francesco di Paola annesso alla chiesa di San Giuseppe. Nel 1853 in questa nuova sede Luigi Passerini registrava la presenza di 62 ragazzi, così come l'esistenza nei locali terreni di botteghe "da darsi a diversi capi di officine a modica pigione, ad oggetto di potervi disporre ad apprendere i vari mestieri quel maggior numero di alunni che sia possibile, e così più facilmente poterli avere soggetti alla continua sorveglianza dei superiori".
Più tardi gli orfani vennero trasferiti alla "Pia Casa di Lavoro di Montedomini". Della presenza dell'orfanotrofio in via dei Cimatori resta traccia nel tabernacolo della Quarquonia, dove è raffigurato san Filippo Neri che presenta i monelli alla Vergine.
Il teatro della Quarconia o del Giglio
Dopo la soppressione negli stessi ambienti, nel 1787, venne aperto il teatro della Quarquonia (1789) da Gioacchino Cambiagi, che vi creò un luogo per il divertimento popolaresco, sfidando persino le insistenti ingiunzioni del Granduca che ne chiedeva la demolizione. Il teatro era famoso per le recite di vernacolari e qui debuttò la maschera di Stenterello, peculiare di Firenze.
La sala mantenne il suo carattere popolare anche quando nel 1826 venne chiamato teatro del Giglio.
Il teatro Leopoldo o Nazionale
Nel 1840 il teatro venne acquistato da Lucherini, che lo fece trasformare dall'architetto Vittorio Bellini (già autore del teatro Alfieri in Santa Croce, abbattuto nel 1934) dandogli l'aspetto attuale, con cinque ordini di palchi e una pregevole scalinata neoclassica. Il teatro mutò nome in teatro Leopoldo (in onore del Granduca Pietro Leopoldo) e anche il tipo di spettacolo offerto, destinato ormai a un pubblico colto e raffinato. Nel giro di poco tempo però l'impresario dovette arrendersi alla concorrenza degli altri teatro d'opera cittadini, più grandi e frequentati, tornando a un repertorio meno impegnativo, votato al teatro filodrammatico.
Dopo l'annessione al regno d'Italia il teatro divenne "Teatro Nazionale", palcoscenico per commedie brillanti. Nel 1919 fu la sede del primo congresso nazionale dei Fasci di combattimento e da qui un giovane Benito Mussolini lanciò i suoi proclami inneggianti la Marcia su Roma. Nel dopoguerra divenne il "Cinema Nazionale", mantenendo tuttavia alcune attività di avanspettacolo. La vocazione proletaria rimase immutata, tanto che negli anni sessanta le poltrone dei palchi vennero incatenate per evitare che venissero portate a casa dal pubblico o lanciate per sfogare il suo dissenso. Dal 1923 divenne di proprietà della famiglia Castellani.
Il Cinema Nazionale
In seguito è diventato un cinematografo e ha mantenuto questa destinazione d'uso fino ad oltre la metà degli anni ‘80. Dopo la chiusura, ha ospitato retrospettive, spettacoli, sfilate di moda (memorabile quella del 2007 in occasione di Pitti uomo).
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Domande frequenti
Dove si trova Ospizio della Quarconia?
Ospizio della Quarconia si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.77055, 11.25647.
Cosa vedere vicino a Ospizio della Quarconia?
Nei dintorni si trovano: Torre dei Cerchi (a 0 m), Palazzo delle Farine (a 0 m), Torre degli Alepri (a 0 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Ex-Ospizio della Quarconia — sailko, CC BY-SA 3.0
- Supercinema 01 — sailko, CC BY 2.5
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze