Orvinio
  • Borghi più belli d’Italia
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Borgo

Orvinio

Comune italiano

Orvinio (RI), Lazio

Indicazioni

In breve

Tipo
Borgo
Altitudine
840 m s.l.m.
Superficie
24.690.000 m²
Coordinate
42°07′60″ N, 12°55′60″ E

Storia e descrizione

Orvinio è un comune italiano di 380 abitanti della provincia di Rieti nel Lazio, che si erge su un colle attorno al suo imponente castello, appartenente ai marchesi Malvezzi Campeggi. È parte del club dei borghi più belli d'Italia.

Storia

L'origine dell'antica Orvinium è fatta risalire al periodo in cui il suo territorio fu occupato degli Aborigeni, ricordata dagli antichi storici romani per essere un centro di grande fama, dominato da un tempio dedicato alla dea Minerva. Secondo Dionigi di Alicarnasso sorgeva a circa 7 km di distanza da Mefula (Fara in Sabina, loc. Monte San Martino). Dalle parole di Dionigi si deduce che Orvinium fu il centro più importante degli Aborigeni in epoca protostorica, come confermato dai ritrovamenti archeologici.

L'antica città di Orvinium fu completamente distrutta prima dell'anno mille. Successivamente prese il nome di Canemortem, da cui "Canemorto", nome che conservò fino al 1863. Il borgo medievale, a cui si accede attraverso il grande arco, conserva ancora il suo antico fascino. Per molti secoli rimase sotto il dominio dei monaci benedettini di Santa Maria del Piano.

Nel XVI secolo divenne prima feudo della famiglia Orsini, poi della famiglia ducale dei Muti. Dopo il 1625 passò ai Borghese, che ne divennero duchi. Orvinio fece parte dello Stato Pontificio, fu sede di governo e residenza del governatore. Nel 1600 nacque a Orvinio il pittore Vincenzo Manenti (morto nel 1674).

Nel 1876 Orvinio dette i natali allo scrittore Virgilio Brocchi.

Lo stemma e il gonfalone del comune di Orvinio sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 4 febbraio 1993.. Nello stemma è raffigurato, in campo azzurro, un castello d'argento, merlato alla guelfa, addestrato da un albero, posto sulla pianura di verde; il castello è sormontato da un cane d'argento, in posizione rampante, collarinato di rosso. Sono il castello Malvezzi-Campeggi con il caratteristico maschio cilindrico angolare e le mura merlate, ed uno dei cedri del Libano centenari presenti nel suo intorno. Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di verde.

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa di Santa Maria dei Raccomandati (XVI secolo), completamente decorata da Vincenzo Manenti negli anni sessanta del Seicento, dove il pittore di Orvinio fu sepolto.

Chiesa di San Giacomo (sconsacrata, del 1614)

Chiesa di San Nicola di Bari (riedificata intorno al 1840 in forme tardo-barocche su una precedente chiesa del XVI secolo. La facciata è sormontata dallo stemma del cardinale Antonio Domenico Gamberini, vescovo di Sabina tra il 1839 e il 1841)

Abbazia di Santa Maria del Piano in Sabina (resti)

Santuario di Vallebona (XIII secolo). Il santuario di Vallebona è stato edificato intorno al 1643, col solo contributo di elemosine offerte spontaneamente dagli abitanti di Orvinio. È stato edificato nel vecchio borgo di Vallebona che venne, successivamente, abbandonato dagli abitanti che si trasferirono ad Orvinio. Secondo la leggenda, un giorno, un pastore era al lavoro nei pressi dell'attuale santuario e cercando di tagliare dei rami, colpì un'immagine della Vergine nascosta tra i rovi. La stessa immagine emise un grido e cominciò a sanguinare. A quel punto il pastore corse in paese e raccontò agli altri l'accaduto e insieme decisero di prelevare l'immagine e di ospitarla in una delle chiese di Orvinio. Il giorno successivo, però, si accorsero che l'immagine era sparita e fu ritrovata nel luogo del ritrovamento originale. Si decise quindi di non spostarla più e di costruire in quel punto l'attuale santuario che la ospita. Infatti sull'altare maggiore c'è ancora oggi l'antichissimo affresco della Vergine in atto di porgere il latte al Bambino. Del vecchio paese di Vallebona si conserva quasi tutto il perimetro di cinta e i resti di tre torri di difesa. Il santuario di Vallebona ha una pianta rettangolare e una sola navata con tetto a capriate lignee, con due altari alle pareti laterali. Nel 1727, inoltre, la Madonna di Vallebona fu dichiarata protettrice di Orvinio; infatti è venerata e festeggiata ogni anno con moltissima devozione;

Loc. Castello (resti).

Castello Malvezzi-Campeggi …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Orvinio».

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Orvinio

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Domande frequenti

Dove si trova Orvinio?

Orvinio si trova nel comune di Orvinio, in provincia di Rieti (Lazio). Coordinate: 42.13333, 12.93333.

Cosa vedere vicino a Orvinio?

Nei dintorni si trovano: Castello Malvezzi-Campeggi (a 600 m), Percile (a 4,8 km), Abbazia di San Salvatore minore (a 4,9 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Orvinio (Rieti) (6918456127) — Alessandro Blasi from Rieti, Italy, CC BY 2.0
  2. Orvinio (14033886848) — Simone Tagliaferri from Roma, Italia, CC BY 2.0
  3. Orvinio 3 bis — Frederick Sporchia, CC BY-SA 4.0
  4. Andando mper il borgo — Frederick Sporchia, CC BY-SA 4.0
  5. Bighelonando per il borgo — Frederick Sporchia, CC BY-SA 4.0
  6. Da piazza Girolamo Frezza 1 — Frederick Sporchia, CC BY-SA 4.0
  7. Dal borgo — Frederick Sporchia, CC BY-SA 4.0
  8. Dalla chiesa di Santa Maria dei Raccomandati — Frederick Sporchia, CC BY-SA 4.0
  9. Fontanone 1 — Frederick Sporchia, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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