Foto: LigaDue, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Ocriculum
Antica città nell'Umbria e sito archeologico nel comune italiano di Otricoli (TR)
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 42°24′41″ N, 12°28′02″ E
Storia e descrizione
Ocriculum fu un municipio romano della Regio VI, lungo le sponde del fiume Tevere, nell'attuale comune di Otricoli provincia di Terni.
Storia
L'insediamento arcaico probabilmente si trovava sul terrazzo fluviale tiberino dove si trova l'odierno abitato di Otricoli, deve probabilmente il suo nome a OKRI- (sacro): ossia quel monte antropizzato (l'OCAR umbro, l'VKAR etrusco) che indicava il riferimento territoriale identitario noto nell'umbra arcaica. A testimonianza è stata rinvenuta una necropoli di epoca arcaica nella località Cerqua Cupa e Crepafico i cui corredi sono esposti ad Otricoli nell’Antiquarium Casale San Fulgenzio.
Narra Tito Livo che, dopo la battaglia di Mevania (Bevagna), rispetto alle tribù umbre sconfitte, agli abitanti di Ocriculum venne formalmente promesso che sarebbero stati accolti tra gli amici di Roma - "Ocriculani sponsione in amicitiam accepti": in epoca romana la città iniziò a svolgere una funzione strategica sia in ambito fluviale, attraverso il cosiddetto "Porto dell'Olio", sia in quello terrestre, a seguito della costruzione nel 220 a.C. della Via Flaminia; è da questo periodo che si suppone che la città, con le attività commerciali, si sposto lungo la riva del Tevere.
Sempre Livo narra l'episodio dell'incontro nei pressi della città, durante la seconda guerra punica, tra gli eserciti consolari di Fabio Massimo e Servilio.
Fu ascritta alla tribù Arnensis, come documentato da diverse epigrafi rinvenute in loco e divenne municipio, retto da quattuorviri: nella divisione operata da Augusto assegnata alla Regio VI, di cui costituì l’estremo lembo verso la regio IV Samnum et Sabina agustea.
Le bellezze dei suoi dintorni la rendevano luogo adatto per villeggiatura: vi aveva una villa Tito Annio Milone, amico di Cicerone e politico di spicco della metà del I secolo a.C. – infatti una delle accuse per l'uccisione di Clodio, fu quella di aver fatto trasportare armi per il Tevere, sino alla sua villa di Otricoli; anche Pompea Celerina, la ricchissima suocera di Plinio il Giovane, aveva possedimenti a Otricoli alla fine del I secolo. In età imperiale ebbe vita fiorente con un’economia basata sull’agricoltura, sul commercio e sull’industria figulina: famose le note coppe a rilievo dette “Coppe di Popilio” e le fabbriche di tegole e mattoni di cui si conoscono i bolli, rinvenuti a Roma nel Tevere. …
Monumenti
È costruito in opera cementizia con grosse scaglie di tufo e malta e ricoperto di laterizi ora poco visibili e risale all'età imperiale.
Il monumento ha la pianta quadrata sormontata da un corpo circolare con una colombaia in alto, questo tipo di monumento era molto diffuso in Oriente ed era fatto per essere avvistato da lontano.
Il monumento funerario a tamburo è affacciato direttamente sulla via Flaminia,è a base quadrata e costruito in opera cementizia ricoperto di travertino.
Tutta la parte esterna è scomparsa, della cavea rimangono alcuni tratti della galleria intermedi. Ci sono ancora i resti dei due ingressi principali,è conservato anche il piano antico dell'arena ed è stata messa in luce una parte del podio.
Seguiva un tracciato parallelo all'odierna statale entrando con un divincolo all'interno della città antica. Il tratto ora visibile è formato da grandi massi di leucite provenienti da cave delle vicinanze e conserva ancora segni evidenti delle ruote dei carri.
È divisa all'interno da due balaustre di pietra dove sono ancore visibili i segni delle corde dei secchi usati per il rifornimento dell'acqua.
È un'altra costruzione rettangolare in opera reticolata. L'alto pilastro è uno dei piloni della porta monumentale che indicava l'ingresso nell'area urbana tra cui all'interno si trovano monumenti, edifici pubblici tra cui a sinistra il ninfeo.
È una lunga sostruzione costruita in opus reticolatum. La parete fungeva da facciata alterna a due nicchie rettangolari e altre due a sesto circolare. L'edificio conteneva fontane pubbliche, ed era collegato attraverso cunicoli sotterranei ancora funzionanti alla cisterna dell'Antiquarium Casale San Fulgenzio.
Consiste in 12 "grotte" disposte su due piani. La struttura era lunga circa 80 m e doveva sostenere un edificio pubblico.
Costruite nel II secolo d.C., sorgono in un'area pianeggiante artificiale sistemata e livellata in età romana con opere che hanno permesso di convogliare le acque di rio San Vittore in un canale sotterraneo. Rimane tuttora visibile la sala ottagonale del mosaico che ricopriva il pavimento, ne sono rimasti intatti alcuni pezzi. …
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Ocriculum».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri siti archeologici in Umbria
Domande frequenti
Dove si trova Ocriculum?
Ocriculum si trova nel comune di Otricoli, in provincia di Terni (Umbria). Coordinate: 42.41127, 12.46709.
Ocriculum è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo non è accessibile in carrozzina.
Cosa vedere vicino a Ocriculum?
Nei dintorni si trovano: Ex Chiesa di San Lorenzo (a 3,9 km), Magliano Sabina (a 5,1 km), Museo civico archeologico di Magliano Sabina (a 5,7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- OtricoliOcriculumTeatro — LigaDue, CC BY 3.0
- Ocriculum, Italy (44933613902) — Carole Raddato from FRANKFURT, Germany, CC BY-SA 2.0
- OtricoliPanoramaOcriculumTomba — LigaDue, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
