Foto: Paolo Soave, CC BY 4.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1953
Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci
Museo italiano a Milano
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1953
- Fondatore
- Guido Ucelli
- Fondatore
- Orazio Curti
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°27′44″ N, 9°10′14″ E
- Indirizzo
- Via San Vittore, 21, 20123 Milano
Storia e descrizione
Il Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci, aperto nel 1953, ha sede a Milano, in via San Vittore n. 21, nell'antico monastero di San Vittore al Corpo. È il più ampio museo tecnico-scientifico in Italia e uno dei maggiori in Europa, con un'estensione di 50 000 m² complessivi. È visitato da oltre 600 000 persone all'anno.
Le collezioni comprendono 21 000 oggetti e includono testimonianze rappresentative della storia della scienza, della tecnologia e dell'industria in Italia dal XIX secolo in poi. Alle collezioni scientifiche si affiancano le raccolte di opere d'arte e di strumenti musicali, oltre alla storica collezione di modelli interpretativi dei disegni di Leonardo da Vinci, risalenti agli anni Cinquanta. Sono presenti una biblioteca (52 000 titoli e 700 testate di riviste) e un archivio storico (circa 400 m) e fotografico.
Storia dell'edificio
Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci sorge in un chiostro benedettino diventato nel XVI secolo monastero olivetano, annesso alla chiesa di San Vittore al Corpo. Tra i chiostri del museo sono ancora ben visibili i resti della grande cinta fortificata che custodiva un mausoleo imperiale romano.
I lavori che portarono alla realizzazione dei due grandi chiostri e di un dormitorio furono avviati dai monaci Olivetani agli inizi del Cinquecento. Alla fine il complesso comprendeva celle dei monaci, foresteria, biblioteca (oggi Sala delle Colonne), appartamento abbaziale, sala del Capitolo, ospizio dei novizi, orti, giardini e una vigna. Nel 1560 iniziarono le opere della nuova chiesa. Su progetto di Giuseppantonio Castelli da Monza all'inizio del XVIII secolo si costruì il refettorio (oggi Sala del Cenacolo), dove Pietro Gilardi eseguì l'affresco delle Nozze di Cana.
Agli inizi del XIX secolo, con l'occupazione napoleonica, il monastero divenne prima ospedale militare, poi caserma.
Guido Ucelli, fondatore del Museo, riuscì a ottenere l'area nel 1947. L'architetto Piero Portaluppi guidò fino al 1952, insieme a Enrico Griffini e Ferdinando Reggiori, i lavori di ristrutturazione, che ebbero per oggetto pavimenti, strutture, volte, arcate dei chiostri, sotterranei, la sala delle Colonne e la sala del Cenacolo.
Storia dell'istituzione
Il 15 febbraio 1953 il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica "Leonardo da Vinci" fu inaugurato alla presenza del Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi in occasione della grande mostra dedicata a Leonardo allestita per il quinto centenario della sua nascita.
Dopo oltre vent’anni, il fondatore Guido Ucelli riusciva a dotare la città e il Paese di un grande museo tecnico-scientifico, al pari delle altre realtà internazionali. Sin dagli anni Trenta, infatti, aveva immaginato un museo come luogo per documentare e raccontare al pubblico i grandi cambiamenti sul fronte tecnologico ed industriale che stavano investendo l’Italia. Ispirandosi alle esperienze dei grandi musei dell’epoca, in particolare il Science Museum di Londra e il Deutsches Museum di Monaco, aveva avviato negli anni la raccolta di oggetti, documenti e libri legati alla scienza, alla tecnica e all’industria, mettendo al centro l’idea di unità della cultura.
Secondo il tradizionale stampo enciclopedico che caratterizzava le istituzioni del periodo, vennero raccolti ed esposti migliaia di oggetti, strumenti e apparati tecnico scientifici, macchine e impianti anche di grandi dimensioni, ordinate seguendo un approccio storico evolutivo della scienza e tecnologia, oggi considerato superato. Particolare attenzione era riservata alla contemporaneità e agli oggetti mostrati in funzione. Prima ancora del Museo era presente la biblioteca, intesa come strumento di studio per il Museo, che aprirà anche al pubblico nel 1958, con anche una sezione ragazzi.
Parte integrante dell’attività del Museo era rappresentata da una programmazione cinematografica presso il cinema interno (progettato da Piero Portaluppi), insieme a un ricco programma di mostre, esposizioni, congressi, concorsi ed eventi realizzati in collaborazione con realtà pubbliche e private rappresentative del panorama dell’industria e della cultura italiano. …
Collezioni
Il museo raccoglie e conserva un ampio patrimonio dedicato allo sviluppo scientifico e tecnologico con particolare attenzione all'Italia.
Le collezioni si sono formate a partire dagli anni trenta del Novecento e comprendono 21 000 beni storici tra cui strumenti tecnico scientifici, macchine e impianti collegati ai temi dei trasporti, dell'energia, dell'industria siderurgica, delle telecomunicazioni, dell'informatica e dell'astronautica. Oltre a questi, una collezione di beni artistici che comprende circa 3 200 tra dipinti, disegni, sculture, oggetti d'arte applicata e medaglie; un archivio cartaceo e fotografico e una biblioteca con 55 000 testi e riviste. Le collezioni continuano a crescere grazie alle donazioni effettuate da privati, aziende e istituzioni.
Secondo l’art. 2 dello statuto della Fondazione, infatti, tra i compiti del Museo rientra quello di “compiere ricerche, acquisire, conservare, rendere accessibile, interpretare e comunicare le testimonianze materiali e immateriali della scienza, della tecnologia e dell’industria, con riferimento al passato e alla contemporaneità, in una prospettiva di costante aggiornamento del patrimonio museale inteso come insieme delle collezioni, degli archivi e della biblioteca”.
Nel 2019 è stato fondato l’Osservatorio sul Patrimonio Scientifico e Tecnologico, per sviluppare le attività di ricerca, conservazione, tutela, documentazione e restituzione pubblica a partire dalle esperienze maturate intorno alle collezioni del Museo. …
Attività ed educazione informale
L’educazione è parte della missione del Museo fin dalla sua nascita. Il primo spazio sperimentale - il 'Centro di Fisica’ - nasce nel 1955 e fino agli anni ‘80 fa sperimentare la scienza dal vivo a insegnanti e studenti. Negli anni novanta ha aperto i primi laboratori interattivi ispirati al lavoro di Frank Oppenheimer e dell'Exploratorium di San Francisco. Riconosciuto in Europa per la sua metodologia educativa basata sull'educazione informale, nel 2009 ha fondato il CREI© – il Centro di Ricerca per l’Educazione Informale - che svolge ricerca in metodologie e strumenti dell’educazione informale oltre che programmi di sviluppo professionale per insegnanti e educatori. Le attività e i progetti educativi integrano temi STEM col metodo educativo caratteristico del lavoro del museo. È ente accreditato per la formazione e lo sviluppo professionale degli insegnanti dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
Il museo ha 14 laboratori interattivi (iLab) che si rivolgono ai diversi pubblici del Museo con programmi appositamente progettati che, insieme a quelli nelle esposizioni, contribuiscono a far conoscere e interpretare le scienze in prima persona, a comprendere l'impatto che hanno sulla nostra vita e a costruire una cultura scientifica attraverso la partecipazione attiva, l’esplorazione, la sperimentazione diretta e il dialogo. Le attività dei laboratori riguardano un ampio spettro di temi scientifici e tecnologici tra cui l'alimentazione, l'energia e ambiente, le biotecnologie, la genetica, la robotica, l'energia, i materiali, l'elettricità.
Nel 2014 ha inaugurato la Tinkering Zone, area permanente interattiva progettata dal Museo su ispirazione dell'Exploratorium di San Francisco e modo innovativo di sperimentare la scienza. Si tratta di un laboratorio dedicato al tinkering, al making, all'ingegneria, al design, all'intersezione tra arte e scienza.
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci».
Linea del tempo
- 1953Fondazione e apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri musei in Lombardia
- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci?
Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci si trova nel comune di Milano, in provincia di Milano (Lombardia), all'indirizzo Via San Vittore, 21, 20123 Milano. Coordinate: 45.46214, 9.17066.
Quali sono gli orari di Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a venerdì: 9:30–17:30; Sabato e domenica, festivi: 9:30–18:30; Lunedì: Chiuso; 1 gennaio: Chiuso; 24 dicembre: Chiuso; 25 dicembre: Chiuso. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
A quando risale Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci?
La datazione indicata da Wikidata è: 1953.
Cosa vedere vicino a Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci?
Nei dintorni si trovano: Monastero di San Vittore al Corpo (a 0 m), Teatro Degli Olivetani (a 100 m), Castello Cova (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Chiostri del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci — Paolo Soave, CC BY 4.0
- Milano - Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci - 2025-09-12 20-33-35 001 — Antonina Dattola, CC BY-SA 4.0
- Milano - Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci - — Francesca_Rivetti, CC BY-SA 4.0
- Milano - Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci 002 — 01albertop, CC BY-SA 4.0
- Mostra WLM Museo Scienza — Alessandra Gasparini, CC BY-SA 4.0
- Pharmacie (Musée des sciences et des techniques Léonard de Vinci) — Van Der Meulen Christofle, CC0
- Wikimania by Rehman - Wikimania Takes Lake Como (10) — Rehman Abubakr, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze