Foto: Mboesch, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Superficie
- 499 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 37°39′04″ N, 12°35′22″ E
- Indirizzo
- Via dell'Orologio, 3 - Mazara del Vallo
Storia e descrizione
Il Museo diocesano "Vito Ballatore" di Mazara del Vallo è un museo che raccoglie una significativa collezione di arte sacra: sculture, argenti e paramenti sacri di epoca compresa tra il XIV ed il XIX secolo e dipinti.
Storia
La sede vescovile di Mazara, fondata dai Normanni nel 1093, è una delle più antiche della Sicilia ed il suo Museo, connotato da una forte identità storico-artistica e religiosa, raccoglie testimonianze estremamente significative per la storia della città e del territorio. Al suo interno, infatti, trovano collocazione molte opere provenienti dalla città di Mazara, ma anche da importanti chiese di altre cittadine della Diocesi.
Il Museo è nato nel 1993 per impulso del vescovo Emanuele Catarinicchia, con il primo allestimento degli argenti curato da Maria Concetta Di Natale.
Chiuso per diverso tempo, è stato rinnovato nel percorso espositivo e nella progettualità sul territorio a partire dal 2009, con il vescovo Domenico Mogavero, sotto la nuova direzione di Francesca Paola Massara.
Edificio
Il Museo ha sede all'interno del monumentale edificio settecentesco del Seminario, i cui portici e logge sono opera dell'architetto trapanese Giovanni Biagio Amico (1710). Il palazzo, nella sua forma attuale, è costituito da un nucleo più antico, a cui sono stati aggiunti, nel tempo, sviluppi e modifiche fino al secolo scorso.L'edificio si trova nel cuore del centro storico-monumentale.Il Museo, il cui ingresso principale è quello posto in Piazza della Repubblica, è ospitato nelle sale al piano terra dell'edificio alle quali si accede attraversando il porticato all'interno della struttura.
Collezioni
Sono presenti nel museo diverse opere attribuite a nomi noti come quello di Ignazio Marabitti (1719-1797), scultore molto attivo in tutta la Sicilia, soprattutto nelle Chiese e Collegi della Compagnia di Gesù. Di lui sono presenti un sant'Ignazio in estasi orante, proveniente dall'omonima chiesa, ed un Christus Dolens in raro alabastro carnicino, proveniente dalla Cattedrale della città.
Si distingue per importanza il Monumento Montaperto, un articolato monumento sepolcrale che si trova oggi, con il nuovo percorso espositivo, raccolto in un'unica sala del Museo dedicata al vescovo Giovanni Montaperto, committente del complesso statuario. L'opera è stata realizzata da Domenico Gagini nel 1485.
Il monumento sepolcrale è costituito da un gruppo di statue che comprendono: il Redentore, la Vergine Annunziata (il cui naturale pendant, l’angelo annunziante, è oggi perduto), i quattro Evangelisti e le quattro Virtù cardinali. Afferente al monumento è anche la statua di santa Caterina d’Alessandria. La composizione marmorea ha carattere celebrativo e profondi valori simbolici, essa rivela anche la levatura teologica di una committenza colta e volitiva.
Sulla parte frontale del sarcofago sono individuabili una serie di figure: al centro è presente il Christus Dolens ovvero "l’Uomo dei dolori”. Alla sua destra e alla sua sinistra sono presenti le figure della Vergine e di San Giovanni evangelista. Oltre a questi compaiono le figure di San Nicola da Bari, San Giovanni Battista e gli Arcangeli San Gabriele e San Michele.
L’arca funeraria è sorretta da quattro statue raffiguranti ognuna una delle quattro Virtù cardinali: Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza.
Nella Sala degli Argenti è possibile osservare manufatti, paramenti sacri e opere d’arte liturgica. Si tratta di oltre 150 oggetti d’arte che abbracciano un lasso di tempo che va dal Medioevo a oggi. Sono presenti, fra l'altro, opere che risalgono al XIV e al XV secolo, come, per esempio, le croci astili di Salemi e di Mazara ed opere di età barocca degne di nota. …
Convenzioni e cooperazioni
Il Museo a partire dal 2008 ha intrapreso una serie di cooperazioni con Istituti ed enti Universitari, che l’hanno riconosciuto come soggetto formativo, tra i quali:
Università Alma Mater Studiorum di Bologna
l’Accademia di Belle Arti e di Restauro Abadir-San Martino delle Scale;
l’Alta Scuola ARCES Palermo (partner per il Progetto Erasmus Plus. Project “Skills Match Job in European economy”);
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo diocesano».
Linea del tempo
- 1993Apertura
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Domande frequenti
Dove si trova Museo diocesano?
Museo diocesano si trova nel comune di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani (Sicilia), all'indirizzo Via dell'Orologio, 3 - Mazara del Vallo. Coordinate: 37.65124, 12.58937.
Quali sono gli orari di Museo diocesano?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Tu,Th 10:00-12:30; Sep 15-Jun 14 We,Fr,Sa 10:00-12:30,16:00-18:00; Sep 15-Jun 14 Su[1,-1] 16:00-18:00; Jun 15-Sep 14 We,Fr,Sa 10:00-12:30,16:30-18:30; Jun 15-Sep 14 Su[1,-1] 16:30-18:30; Mo off; Jan 1,6 off; Aug 15 off; Nov 1 off; Dec 8,24-26 off. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Cosa vedere vicino a Museo diocesano?
Nei dintorni si trovano: Palazzo del Seminario (a 0 m), Museo ornitologico (a 100 m), Palazzo Vescovile (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 6 foto
- Mazara-seminario-vescovile — Mboesch, CC BY-SA 3.0
- Mazara DiocesanMuseum 009 6823 — Ludvig14, CC BY-SA 4.0
- Mazara-Seminario Vescovile-bjs0701-01 — Bjs, CC BY-SA 4.0
- Piazza della Repubblica Mazara102 — User:Matthias Süßen, CC BY 3.0
- Seminario vescovile Mazara — dapal ( msg ), CC BY 3.0
- Sicily Flashback (8178888867) — Bert Kaufmann from Roermond, Netherlands, CC BY-SA 2.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze