Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo
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Foto: Nicola, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Museo, 2006

Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo

Museo a Magreglio, in provincia di Como

Magreglio (CO), Lombardia

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 2006
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°55′26″ N, 9°16′06″ E
Indirizzo
Via Gino Bartali, 4, 22030 Magreglio

Storia e descrizione

Il museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo è un museo della Lombardia dedicato al ciclismo. Nel cuore del Triangolo Lariano, a Magreglio, in rapporto di continuità con il Santuario del Ghisallo dedicato alla Madonna patrona dei Ciclisti, il museo è stato inaugurato il 14 ottobre 2006 e ha ricevuto elogi da Sergio Zavoli per il suo contributo alla celebrazione del mondo della bici da corsa.

Nel 1994 venne istituita l'Associazione "Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo", successivamente trasformata in fondazione. Sarà la fondazione ad avviare i lavori di costruzione del Museo il 24 ottobre 1999, con la posa della prima pietra proveniente dalla Cava di Candoglia (Val d'Ossola), la stessa del marmo del Duomo di Milano, che ha diritto esclusivo d'uso sulla Cava. L'ultima pietra, posata il 31 maggio 2006 e sulla quale è incisa la frase "Omnia Vincit Amor", è stata estratta dalla Cava di Azzano, la stessa che fornì a Michelangelo Buonarroti il marmo per la costruzione della Basilica di San Pietro a Roma. Riconosciuto come Museo della Lombardia, il Museo del Ciclismo deve la sua realizzazione alla task force creata da Fiorenzo Magni insieme a Regione Lombardia.

Il museo e la sua architettura

L'organizzazione spaziale del progetto architettonico del Museo fa sì che il visitatore dal naturale anfiteatro panoramico del Belvedere Romeo (dedicato a Nicola Romeo, fondatore dell'Alfa Romeo) percorra inevitabilmente lo spazio secondo una linea virtuale di attrazione verso la vista più aperta sul paesaggio. Il progetto, opera dell'architetto Davide Bergna, prende quindi ispirazione dalla visuale delle Grigne, in un attento studio di architettura del paesaggio che si ispira alle linee dei celebri monti manzoniani. I percorsi a rampa, sia esterni che interni, si snodano come un tornante alpino dal Santuario al piano espositivo del Museo. Lo spazio simbolico del Santuario e lo spazio interattivo del Museo diventano nella percezione del visitatore uno spazio unico. Lungo l’intero scivolo una grande vetrata segue l’andamento della "prima onda" favorendo un'ampia visione dell'interno. Il visitatore, percorrendo tale rampa, raggiunge la quota "meno 3,60" dove è situato l'accesso dell'edificio ed il collegamento con il Belvedere. La lieve pendenza del camminamento all'ingresso permette ai disabili di raggiungere il piano espositivo vivendo questo "percorso" senza essere obbligati ad utilizzare l’ascensore. L'esposizione permanente, collocata su un unico piano, è inserita in una soluzione spaziale estremamente flessibile a "pilotis", che permette una visione sempre globale e non parziale da ogni punto del Museo dell’esposizione, del panorama, delle proiezioni.

Il progetto museografico

Il Museo del Ciclismo si connota come un luogo di ricerca e approfondimento per appassionati e non. L'architetto Pier Federico Caliari, progettista dell'allestimento, ha articolato la forza del Museo prevedendo un sistema espositivo che integra le esposizioni permanenti dei cimeli storici legati al ciclismo alle tecnologie collegate all’evoluzione della bicicletta.

Il museo è organizzato in diverse sezioni tematiche, offrendo ai visitatori la possibilità di esplorare autonomamente ciascuna area.

Sezione "Biciclette militari"

Fra le biciclette militari di inizio secolo utilizzate esposte nella prima sezione, è presente la prima bicicletta pieghevole della Bianchi, dotata ancora di libretto di istruzioni originale. La bicicletta militare è stata antesignana della bicicletta da viaggio e da competizione. I Bersaglieri ciclisti nascono il 15 marzo 1898.

Sezione "Cimeli"

Di particolare valore simbolico, vi sono raccolti gli oggetti che i campioni hanno donato al santuario o alla fondazione, che il museo espone in maniera selettiva, secondo il principio della rotazione e della doppia ripartizione museologica. Nel Museo le biciclette più significative sono collocate in diverse aree, tra cui la grande teca "a ponte", mentre altre espongono i trofei e le maglie. In particolare, la teca ospita quattro biciclette che hanno fatto la storia del ciclismo:

la bicicletta Legnano di Gino Bartali usata al Tour de France 1938

la bicicletta Legnano di Gino Bartali usata al Tour de France 1948

la bicicletta Legnano di Fausto Coppi del Record dell'ora al Velodromo Vigorelli-Milano nel 1942

la bicicletta Wilier Triestina di Fiorenzo Magni usata al Giro delle Fiandre 1949

Sezioni "Evoluzione bicicletta da strada" e "Evoluzione bicicletta da passeggio"

Il Museo dedica due sezioni allo studio dell'evoluzione del mezzo meccanico attraverso i suoi componenti e alcune delle tappe dell’evoluzione dei materiali più significativi che si sono succeduti nella storia del ciclismo agonistico, e all'evoluzione della bicicletta da passeggio.

Sezione "Giro d’Italia-Maglie rosa"

Il Museo ospita la più grande collezione di maglie rosa, ritrovate grazie al progetto "Giro for Ghisallo" della Gazzetta dello Sport. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo».

Linea del tempo

  1. 2006Fondazione e apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Foto

Come arrivare

OlcioTreno, la più vicina
3,9 km in linea d’aria
Museo del Ciclismo Madonna del GhisalloVia Gino Bartali, 4, 22030 Magreglio
Vassena1,5 km
Aeroporto di Lugano-Agno29,1 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo?

Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo si trova nel comune di Magreglio, in provincia di Como (Lombardia), all'indirizzo Via Gino Bartali, 4, 22030 Magreglio. Coordinate: 45.92396, 9.26822.

Quali sono gli orari di Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Mar Sa [1]-Nov Su [1] Mo-Su 09:30-17:30; Dec-Feb off. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

A quando risale Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo?

La datazione indicata da Wikidata è: 2006.

Cosa vedere vicino a Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo?

Nei dintorni si trovano: Santuario della Madonna del Ghisallo (a 0 m), Museo d'arte sacra di Mandello del Lario (a 4,1 km), Ex monastero di San Vittore (a 4,3 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo 34 — Nicola, CC BY-SA 3.0
  2. Facciata laterale Museo del Ciclismo — Museo Ghisallo, CC BY-SA 4.0
  3. Magreglio - Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo - 2024-09-01 21-02-09 001 — Maurizio Moro5153, CC BY-SA 4.0
  4. Magreglio - Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo - 2024-09-01 21-02-57 001 — Maurizio Moro5153, CC BY-SA 4.0
  5. Magreglio - Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo - 2024-09-02 23-29-09 001 — Maurizio Moro5153, CC BY-SA 4.0
  6. Magreglio - Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo - 2024-09-02 23-32-23 001 — Maurizio Moro5153, CC BY-SA 4.0
  7. Magreglio - Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo - 2024-09-02 23-33-35 001 — Maurizio Moro5153, CC BY-SA 4.0
  8. Magreglio - Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo - 2024-09-02 23-36-57 001 — Maurizio Moro5153, CC BY-SA 4.0
  9. Magreglio - Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo - 2024-09-02 23-38-02 001 — Maurizio Moro5153, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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