Foto: sailko, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 2008
- Superficie
- 1413 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°04′28″ N, 7°40′46″ E
- Indirizzo
- Via San Domenico, 11, 10122 Torino
Storia e descrizione
Il MAO - Museo d'Arte Orientale è un museo di Torino, inaugurato nel 2008. Ubicato in pieno centro, ha sede nello storico Palazzo Mazzonis e ospita una delle raccolte artistiche asiatiche più interessanti d'Italia.
Nel 2019 ha superato quota 119.000 visitatori.
Storia
Il MAO Museo d'Arte Orientale di Torino è tra le più recenti istituzioni museali ad inserirsi nel già copioso contesto del capoluogo piemontese.
Da tempo le istituzioni locali si interrogavano su come meglio organizzare le collezioni orientali, già precedentemente conservate nel Museo Civico d'Arte Antica e, con il contributo della Regione Piemonte, della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Agnelli, nel corso dei primi anni Duemila si è giunti ad un ragguardevole numero di reperti. Un concreto sostegno è stato garantito anche dal Comune di Torino, che ha messo a disposizione del nascente polo museale il pregevole Palazzo Mazzonis. Il museo è stato diretto fino al 2013 da Franco Ricca, docente universitario di meccanica quantistica, da tempo appassionato cultore di arte orientale.
L'allestimento e le collezioni
Frutto della necessità di fruire di un nuovo strumento per la conoscenza di mondi lontani, il MAO accoglie le collezioni orientali già precedentemente conservate nel Museo Civico d'Arte Antica ma deve molto anche al contributo dei reperti provenienti dalle collezioni della Regione Piemonte, della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Agnelli.
È obiettivo del museo custodire e rendere note al pubblico opere emblematiche della produzione artistica orientale e divenire un accesso privilegiato a studiosi della cultura asiatica, anche con l'ausilio di iniziative specifiche.
L'allestimento interno, curato dall'architetto Andrea Bruno, prevede l'esposizione a rotazione di circa 1.500 opere, alcune di notevole rilevanza, disposte in cinque sezioni. I criteri che hanno suggerito le scelte progettuali hanno consentito di realizzare un godibile percorso museografico, malgrado la planimetria tipica di un edificio antico e quindi non sempre favorevole. L'atrio d'ingresso, in cui è stato realizzato un ampio spazio vetrato, ospita i giardini zen giapponesi, con sabbia e muschio. Attraverso uno scalone monumentale si accede alle gallerie, divise in cinque aree, caratterizzate da scelte cromatiche e stilistiche differenti, con ampio uso di legno, acciaio, vetro e una grafica museale evocativa dei luoghi di provenienza.
Il primo piano ospita le gallerie dell'Asia Meridionale, del Sud-est asiatico, della Cina e la prima parte della sezione dedicata al Giappone, mentre la seconda parte della galleria Giappone si trova al secondo piano. Al terzo piano è ubicata la galleria Himalayana, mentre il quarto piano conclude il percorso con la sala, rigorosamente verde, dedicata all'arte islamica.
A queste collezioni, che consistono in circa 2.300 opere, si aggiungono più di 1.400 reperti di scavo di periodo pre-islamico provenienti dagli scavi iracheni di Seleucia e Coche.
In questa sezione sono ospitate le collezioni di tre grandi aree geografico-culturali: India, Gandhara e Indocina.
India …
Palazzo Mazzonis
Già noto come Palazzo Solaro della Chiusa e dimora dell'omonima famiglia, l'edificio fu ampiamente rimaneggiato già nel Seicento e, nel 1870, divenne proprietà del Cav. Paolo Mazzonis di Pralafera, industriale tessile. A seguito di lavori di restauro egli adibì parte del palazzo a sede della Manifattura Mazzonis S.n.c., che qui rimase per quasi cent'anni. A seguito della sfavorevole congiuntura economica, l'attività cessò nel 1968 e, dopo lunghi anni di degrado, nel 1980 l'edificio fu ceduto al Comune di Torino che lo destinò ad ospitare parte degli uffici giudiziari. Nel 2001, in seguito al trasferimento di questi ultimi presso il nuovo Palazzo di Giustizia, l'edificio fu completamente restaurato e, dal 2008, è sede del MAO.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo d’Arte Orientale».
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- 2008Fondazione
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- UNESCO
Domande frequenti
Dove si trova Museo d’Arte Orientale?
Museo d’Arte Orientale si trova nel comune di Torino, in provincia di Torino (Piemonte), all'indirizzo Via San Domenico, 11, 10122 Torino. Coordinate: 45.07441, 7.67935.
Quali sono gli orari di Museo d’Arte Orientale?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a venerdì: 10:00–18:00; Sabato e domenica: 11:00–19:00; Lunedì: Chiuso. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Museo d’Arte Orientale?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Museo d’Arte Orientale è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.
A quando risale Museo d’Arte Orientale?
La datazione indicata da Wikidata è: 2008.
Cosa vedere vicino a Museo d’Arte Orientale?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Mazzonis (a 0 m), Palazzo del Senato Sabaudo (a 0 m), Palazzo Barolo (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- MAO, ingresso — sailko, CC BY-SA 3.0
- Cian - Cb 031 — Roberto Cortese - Archivio Storico della Città di Torino, CC BY-SA 4.0
- Cina - Ca 002 e Cp 003 — Roberto Cortese - Archivio Storico della Città di Torino, CC BY-SA 4.0
- Cina - Panoramica sala 1.10 — Roberto Cortese - Archivio Storico della Città di Torino, CC BY-SA 4.0
- Divinità orientale della collezione permanente — Bymar76, CC BY-SA 4.0
- FORMELLA TUNISINA — Pulcisinfundo, CC BY-SA 4.0
- Giappone - Panoramica sala 2.3 — Roberto Cortese - Archivio Storico della Città di Torino, CC BY-SA 4.0
- INGRESSO AL MAO — Pulcisinfundo, CC BY-SA 4.0
- Museo d'arte orientale - Ingresso — Riccardo Tasso, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze