Mura di San Ginesio
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Fortezza / Torre

Mura di San Ginesio

Cinta muraria di San Ginesio

San Ginesio (MC), Marche

Indicazioni

In breve

Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
43°06′31″ N, 13°18′58″ E

Storia e descrizione

Le mura di San Ginesio sono una delle 4 cinte murarie, rimaste quasi completamente integre, a difesa cittadina di San Ginesio.

Storia

San Ginesio, sin dall'epoca romana, sopravvisse per 300 anni senza una linea difensiva, per la sua naturale difesa data dalla posizione elevata e dalle colline che lo circondano. Un piccolo tratto difensivo, però, negli anni 1000 era presente e copriva una piccola parte di territorio, precisamente l'attuale colle San Giovanni. Si presuppone che questa fortificazione sia stata costruita con materiali semplici e deperibili, probabilmente un terra pieno con fossato e una palizzata lignea. L'inizio del suo ampliamento venne approvato dal Rettore della Marca Anconitana Pietro Capocci il 2 settembre 1250, poiché nel 1248 il governo ginesino appoggiò il papato durante la faida tra guelfi e ghibellini. A causa della diatribe tra il paese e Fermo, e di conseguenza con la Marca fermana, gli abitanti iniziarono a costruire nel XIV secolo la prima di quattro cinte murarie. Il 12 dicembre 2022 il Comune ha approvato la costruzione di un parco che percorre tutta la cinta muraria, opera che dovrebbe essere realizzata 150mila euro provenienti dal Piando Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il parco dovrebbe avere una lunghezza complessiva di circa 2280 mt lineari, con pista pedonale e pista ciclabile.

Architettura

Composte anticamente da 8 porte (di cui oggi 4 accessibili e 1 in ruderi) oggi le mura, di cui si conserva quasi interamente il primo strato, sono una delle maggiori attrazioni turistiche del paese. La popolazione, a costruzione completata, decisero di tassarsi annualmente per la manutenzione e i restauri. La cinta muraria è merlata alla guelfa ed è interrotta da torri rettangolari. Anticamente, le mura erano provviste di un fossato e si presuppone che la loro costruzione fosse data in appalto.

Le mura di San Nicola (San Nicola dall'omonimo santo) sono una parte delle attuali mura castellane del paese. La leggenda narra che il santo impedì il loro crollo con l'imposizione dei suoi arti, mentre era di passaggio. I devoti che passavano di lì effettuavano un segno della croce e raccoglievano l'acqua piovana all'interno dell'incavatura creata con l'imposizione degli arti. Queste mura sono presumibilmente il continuo dell'espansione che il cardinale Pietro Capocci approvò per il Comune: nel XVIII secolo l'abate Mario Mariotti nel suo Descrizione della terra di San Ginesio descrive questo tratto come ricco di macerie provenienti da un massiccio muro che nasce dalla oramai scomparsa Porta Brugiano, anche se nella seconda metà del XX secolo solo pochi ruderi sono rimasti di queste mura, presenti anche sotto la chiesa di San Gregorio Magno e di Villa Giuffrè.

Le porte

Porta Picena, chiamata anche Porta Nuova (accessibile): la sua data di costruzione è ignota, anche se molti studiosi sostengono che sia stata costruita per ultima. Nel 1887, insieme a Porta Offuna, venne restaurata e, in seguito al lavoro, vennero eliminati i ruderi che costituivano la controporta e venne ridotta in altezza.

Porta Offuna (accessibile): prende il nome dal castello di Giuffone, in contrada Battifolle. Documentata fin dal 1251, venne restaurata nel 1887 insieme a Porta Picena. Secondo alcune ipotesi, vista la grandezza della struttura e la conformazione del territorio, nonché la rapida salita per giungere in paese, si presuppone che nel medioevo la sua posizione non fosse quella attuale;

Porta Ascarana, chiamata anche Porta di Capocastello o Porta degli Zoccolanti (accessibile): prende il nome dalla famiglia degli Ascari o degli Ascarani, che proprio da questa porta cercarono di attuare un tradimento ai danni della comunità ginesina. La porta era registrata nei documenti contenuti nella Pieve Collegiata, oramai perduti, fin dal 1147.

Porta Alvaneto, chiamata anche Porta del Virgigno (accessibile): prende il nome dal castello di Alvaneto o del Virgigno e venne restaurata nel XVI secolo da Francesco Gualtieri.

Porta Mercato, chiamata anche Porta Mercatale (ruderi): prende il nome dal piazzale dove anticamente si svolgeva il mercato. Decaduta a livello sociale già nel XIX secolo, si è ipotizzato che aprisse in prossimità di uno spazio destinato alla coltura e ai servizi funebri della comunità ebraica, divisa dal paese con la greazione di un ghetto nei pressi dell'attuale Piazza Holland. Nonostante l'allontanamento degli ebrei dalla città, la porta non ritornò ad essere utilizzata.

Porta Brugiano (distrutta): prende il nome dal castello Brugiano, nella frazione di Santa Croce. Da questa porta i fermani tentarono di assaltare San Ginesio nella notte del 30 novembre 1377. Questo evento è conosciuto come battaglia della Fornaria ed è rappresentato nel quadro di Nicola d'Ulisse chiamato Quadro di San Andrea. Questa porta cadde probabilmente quando intorno ad essa vennero scavati, nel XVII secolo, dei pantani. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Mura di San Ginesio».

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Domande frequenti

Dove si trova Mura di San Ginesio?

Mura di San Ginesio si trova nel comune di San Ginesio, in provincia di Macerata (Marche). Coordinate: 43.10868, 13.31610.

Cosa vedere vicino a Mura di San Ginesio?

Nei dintorni si trovano: San Ginesio (a 100 m), Teatro Giacomo Leopardi (a 200 m), Museo e pinacoteca Scipione Gentili (a 300 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 4 foto
  1. S.Ginesio (MC) - Pian di Pieca, Rocca di Colonnalta, edificata dai Brunforte su modello francese, XII-XIII sec — PercyFulton, CC BY-SA 4.0
  2. Cinta muraria San Ginesio — Unknown author Unknown author, Public domain
  3. San Ginesio - Mura di San Ginesio - 2024-09-22 11-17-22 001 — Viaggiamocela, CC BY-SA 4.0
  4. Lastra alla liberazione 01 — Campus27, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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