Morro d'Alba
  • Borghi più belli d’Italia
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Foto: Parsifall, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Borgo

Morro d'Alba

Comune italiano

Morro d'Alba (AN), Marche

Indicazioni

In breve

Tipo
Borgo
Altitudine
199 m s.l.m.
Superficie
19.460.000 m²
Coordinate
43°36′04″ N, 13°12′50″ E

Storia e descrizione

Morro d'Alba è un comune italiano di 1 800 abitanti della provincia di Ancona, nelle Marche, noto per aver dato la sua denominazione al vino rosso DOC "Lacrima di Morro d'Alba". È uno dei "borghi più belli d'Italia".

Storia

Morro d'Alba ha origini antichissime. La prima esistenza storica fu accertata intorno all'anno 1000, quando comparve come Curtis in un atto imperiale di Federico I, ma le sue campagne, nelle zone dell'attuale territorio comunale, risultavano già abitate fin dall'epoca romana. Ad attestarlo è un medaglione aureo che riporta la scritta ricostruita "Theodoricus pius princeps invictus semper", rinvenuto in una tomba a Sant'Amico, frazione nelle vicinanze del paese e oggi conservato presso il Museo delle Terme di Roma.

Compare invece come Castrum Murri in un altro atto del 1213, quando Senigallia fu costretta a cedere Morro d'Alba al vicino comune di Jesi. Entrerà così a far parte del contado della Respublica Aesina, e ne seguirà tutte le sorti storiche. Il toponimo sembra ricordare la mora o "cippo di confine" sull'alba, o "colle", che segnava appunto la separazione tra i comitati medievali jesino e senigalliese.

Nel 1326, Morro d'Alba venne assediata dalle milizie di Fabriano e nel 1365 le mura dovettero essere ricostruite, forse a causa dei danni subiti da una razzìa dei banditi della "Compagnia Maledicta" di Fra Moriale. Nel 1481 subì diverse incursioni degli anconetani.

Soltanto nel 1808, con il Regno Napoleonico, Morro d'Alba venne definitivamente sottratta alla città di Jesi; fu poi nel 1860, con l'Unità d'Italia, che entrò a far parte della provincia di Ancona. Proprio questo avvenimento comportò, nel 1862, l'aggiunta del termine "Alba" al nome del paese, per evitare confusioni con altre località del Regno.

Il 14 novembre 1949 il comune vide la nascita del pittore e scultore Enzo Cucchi, tra i maggiori esponenti della Transavanguardia italiana, le cui opere sono oggi conservate in vari musei nazionali e internazionali.

Il 23 ottobre 2016, dopo un referendum consultivo, i cittadini morresi respinsero fortemente la proposta di fusione per incorporazione con Senigallia.

Lo stemma ufficiale è stato riconosciuto con DPCM il 15 maggio 1957:

Lo scudo è accompagnato dal motto latino "Ut custodiat te". Il gonfalone, concesso con DPR dell'8 novembre 1957, è un drappo azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Il comune di Morro d’Alba fa parte dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia” ed è uno dei centri abitati più suggestivi delle Marche. Conserva ancora oggi numerose testimonianze del suo passato, quali la cinta muraria con il camminamento interno detto “La Scarpa”, i sotterranei del castello, il Palazzo Comunale, la chiesa di San Gaudenzio e quella della Santissima Annunziata.

La chiesa di San Gaudenzio è collocata all’interno delle mura ed è caratterizzata da ricchissime decorazioni parietali e da un pavimento in pietra del Furlo bianca e rosa. Al suo interno sono presenti diverse tele tra cui un esemplare di Ultima Cena (1735) appartenente a Giovanni Francesco Ferreri e Il battesimo di Gesù (1941) di Ciro Pavisa, copia dell’omonimo quadro realizzato da Andrea Verrocchio con alcuni suoi collaboratori, tra cui Leonardo da Vinci.

La chiesa della Santissima Annunziata venne eretta nel 1670 ed era nota alla popolazione come chiesa di Santa Teleucania, poiché qui, nel 1819, i fratelli don Angelo e don Francesco Remedi esposero al pubblico le reliquie della santa martire ottenute a Roma. Oggi è usata come auditorium nel quale si organizzano congressi, concerti e mostre.

Si tratta di una cinta muraria pentagonale ad alte cortine a scarpata, dotata di appositi torrioni di vedetta, facente parte di un'antica fortezza medievale. Costruita a scopo difensivo probabilmente già nel XIII secolo, nel tempo ha subito molteplici modifiche, visibili ancora oggi nell'attuale struttura. Questo camminamento di ronda, lungo circa 300 metri, è perlopiù a volta celeste chiusa e presenta diversi finestroni d'avvistamento.

Il Palazzo Comunale si trova all'interno del castello ed è stato realizzato tra 1763 e 1775. Nella sua sala consiliare sono presenti vari semibusti dedicati a cittadini illustri e alcune opere di autore ignoto quali la "Vergine immacolata tra San Michele Arcangelo e San Benedetto" e "San Michele Arcangelo e il demonio", entrambe risalenti alla fine del XVII secolo. Vi è anche una pala d’altare di Claudio Ridolfi, pittore di origine veneta attivo nelle Marche intitolata "Incoronazione della Vergine tra i Santi Francesco, Michele Arcangelo, Domenico Giuseppe e Bonaventura", realizzata nel 1630 circa. …

Cultura

Numerosi sono gli eventi e le tradizioni che si svolgono annualmente a Morro d'Alba, molti dei quali legati al vino o ad antiche usanze come:

la “Sagra del Lacrima”, in occasione della prima domenica di maggio. Sono allestiti stand culinari ed è possibile degustare il vino DOC Lacrima di Morro d'Alba.

la festa caratteristica del borgo, ossia il “Cantamaggio”, che si tiene la terza domenica di maggio. In piazza viene piantato "l’albero del maggio" e gruppi di cantori del paese e dei comuni limitrofi portano di casa in casa il canto rituale di questua, che si conclude con la danza del "saltarello" e l’offerta di doni alimentari da parte dei proprietari di casa. La festa termina il 31 maggio con il rogo dell’albero in piazza.

“Calici di Stelle”, organizzata il 10 agosto e promossa dall’"Associazione Nazionale Città del Vino", di cui Morro d’Alba fa parte. Si possono assaporare il Lacrima e altri prodotti tradizionali morresi, assistendo ad intrattenimenti musicali.

“Festa del Lacrima e del Tartufo di Acqualagna”, manifestazione del terzo sabato e della terza domenica di ottobre, con stand enogastronomici a tema, musica dal vivo e varie attività ricreative.

Morro d’Alba è inoltre attraversato da diversi tipi di sentieri e itinerari turistici realizzati nell’ambito dell’iniziativa comunitaria Leader, tra i quali: "La Via del Sole", che partendo da Jesi tocca vari centri collinari, i cui campi esposti a mezzogiorno favoriscono la coltura della vite e la produzione di pregiati vini DOC (tra cui il Lacrima stesso), due differenti percorsi per gli appassionati di mountain bike, un itinerario dedicato alle passeggiate a cavallo e infine un percorso che collega i più interessanti siti storici, architettonici, artistici e museali della zona.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Morro d'Alba».

Foto

Come arrivare

ChiaravalleTreno, la più vicina
9,2 km in linea d’aria
Morro d'Alba
Aeroporto "Raffaello Sanzio" di Ancona-Falconara12,1 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Morro d'Alba?

Morro d'Alba si trova nel comune di Morro d'Alba, in provincia di Ancona (Marche). Coordinate: 43.60116, 13.21376.

Cosa vedere vicino a Morro d'Alba?

Nei dintorni si trovano: Museo Utensilia (a 100 m), Teatro Paolo Ferrari (a 2,8 km), Museo internazionale dell'immagine postale di Belvedere Ostrense (a 4,4 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Morro d'Alba (4) — Parsifall, CC BY-SA 3.0
  2. Morro d'Alba - Castello - 001 — Diego_Baglieri, CC BY-SA 4.0
  3. Morro d'Alba - Comune di Morro d'Alba - 2023-09-14 14-36-05 001 — Paulacastelli, CC BY-SA 4.0
  4. Morro d'Alba - Comune di Morro d'Alba - 2023-09-14 14-37-21 001 — Paulacastelli, CC BY-SA 4.0
  5. Morro d'Alba - Municipio di Morro d'Alba - 001 — Diego_Baglieri, CC BY-SA 4.0
  6. Morro d'Alba - Museo Utensilia - 001 — Diego_Baglieri, CC BY-SA 4.0
  7. Morro d'Alba (5) — Parsifall, CC BY-SA 3.0
  8. Morro d'Alba, Luci e ombre 01 — Emanuele Berno, CC BY-SA 4.0
  9. Veduta di Morro d'Alba — Chiaraelle, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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