Foto: Fcarbonara, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 2013
- Coordinate
- 45°29′17″ N, 9°12′30″ E
- Indirizzo
- Piazza Edmond Jacob Safra, 1, 20125 Milano
Storia e descrizione
Il memoriale della Shoah è un'area museale di Milano dedicata al ricordo delle vittime dell'olocausto in Italia. È ubicata sotto la stazione centrale, a piano strada, di fronte al palazzo delle ex regie poste, ed è stata ideata con lo scopo di « [...] realizzare un luogo di memoria e un luogo di dialogo e incontro tra religioni, etnie e culture diverse...» che si estende su una superficie di 7.060 m², per la maggior parte al piano terreno.
Dal cosiddetto "binario 21", al quale in precedenza erano caricati e scaricati solo i treni postali, centinaia di ebrei, partigiani e deportati politici venivano caricati su vagoni bestiame diretti ai campi di Auschwitz–Birkenau, Mauthausen, Bergen-Belsen, Ravensbrück, Flossenbürg, Fossoli e Bolzano. Si conosce il numero dei convogli RSHA partiti dal binario 21, che furono 20 (12 di soli ebrei, 5 di politici e 3 di misti); si hanno invece solo dati frammentati circa i deportati, ad esempio è certo che in un convoglio partito nel gennaio 1944 si trovavano 605 passeggeri, dei quali si conosce anche la sorte.
Il memoriale, promosso dalla Fondazione Memoriale della Shoah, presieduta da Ferruccio de Bortoli, è stato inaugurato il 27 gennaio 2013.
Scopo del memoriale
Lo scopo del progetto secondo la Fondazione del memoriale della Shoah è «realizzare – nello stesso luogo in cui ebbe inizio a Milano l'orrore della Shoah – uno spazio che non solo ci "ricordi di ricordare", rendendo omaggio alle vittime dello sterminio, ma che rappresenti anche un contesto vivo e dialettico in cui rielaborare attivamente la tragedia della Shoah. Un luogo di commemorazione, quindi, ma anche uno spazio per costruire il futuro e favorire la convivenza civile.» Nelle intenzioni della Fondazione « [...] il Memoriale non è pensato per essere un Museo, ma rappresenta un laboratorio del presente e vuole configurarsi come un luogo dell'intera comunità civile, della costruzione di memoria collettiva e di consapevolezza individuale». Un laboratorio che prevede studi, mostre temporanee e approfondimenti sulla Shoah, un centro che educhi alla convivenza e allo stesso tempo alla condanna di quella che Antonio Gramsci ha definito «il peso morto della storia»: l'indifferenza.
Oltre a rappresentare un luogo fisico che ricordi i deportati e i loro viaggi verso i campi di smistamento, concentramento e sterminio del nazismo, il Memoriale è «un luogo di studio, ricerca e confronto» per questa e per le prossime generazioni.
Ubicazione e dislocamento
Il Memoriale è posto su due piani, uno terreno e l'altro interrato, e occupa un totale di 7.060 m². Il luogo è sotto il piano dei binari della Stazione di Milano Centrale. L'accesso è a livello della strada in via Ferrante Aporti, rinominata in quel tratto "Piazza Edmond J. Safra" in onore del filantropo di origine ebraica. La fondazione omonima intestata a Safra è stata tra i principali finanziatori della costruzione del memoriale.
Paragonabile ai pochi luoghi "reali" delle atrocità naziste ancora esistenti in Europa, il luogo del memoriale e l'adiacente binario conosciuto come 21, sono stati definiti "un grande reperto", una sorta di "scavo archeologico".
La realizzazione
Il progetto del Memoriale della Shoah nasce nel 2002, realizzato dal Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC), dall'Associazione Figli della Shoah e dalla Comunità ebraica di Milano, dall'Unione delle comunità ebraiche italiane (UCEI) sulla base di un'idea della Comunità di Sant'Egidio che a partire dal 1997, ogni 30 gennaio, svolgeva nei sotterranei una cerimonia di ricordo della partenza di Liliana Segre.
L'idea iniziale si trasforma presto in un progetto più ampio che affianca ad una struttura commemorativa un "laboratorio" in cui rielaborare la tragedia della violenza nazista. Dai 5.000 m² del progetto iniziale si arriva a prevedere nel 2008 uno spazio di 7.060 m². La scelta della stazione Centrale deriva dall'obiettivo di riportare alle memoria, l'unico luogo in Europa che è rimasto intatto tra quelli che sono stati teatro delle deportazioni
Nel 2004 viene elaborato il progetto preliminare degli architetti Guido Morpurgo e Eugenio Gentili Tedeschi. Esso viene presentato nel novembre dello stesso anno a Grandi Stazioni, società che ha in concessione la Stazione Centrale di Milano, e nel luglio 2005 alla Presidenza della Repubblica.
Nel 2007 nasce la Fondazione Memoriale della Shoah di Milano Onlus, presieduta da Ferruccio de Bortoli e dai soci fondatori, che secondo l'articolo 8 dello statuto sono: l'Associazione Figli della Shoah, il CDEC, la Comunità Ebraica di Milano, l'UCEI, la Regione Lombardia, la Provincia di Milano, il Comune di Milano, le Ferrovie dello Stato Italiane e la Comunità di Sant'Egidio. Il progetto viene interamente rielaborato ed ampliato da Morpurgo e da Annalisa de Curtis e nel settembre 2008 viene presentata pubblicamente una nuova versione in occasione dell'accordo siglato tra Ferrovie dello Stato e Fondazione Memoriale della Shoah per la cessione delle aree.
Il 26 gennaio 2010 ha avuto luogo la cerimonia di posa della prima pietra. …
Il memoriale nei particolari
Il sito è stato riportato al suo aspetto originario, demolendo tutti gli elementi aggiunti nel dopoguerra e rendendo le superfici delle strutture portanti in cemento a vista, senza colorazioni o interventi di revisione estetica degli originari difetti di esecuzione e dei segni del tempo.
La struttura si articola su due aree principali: "il Memoriale", zona dedicata alla testimonianza degli eventi, e "il Laboratorio della Memoria", sistema di spazi dedicati allo studio, alla ricerca e alla documentazione, all'incontro e al dialogo.
Il percorso ha inizio con la "Sala delle testimonianze", riempita dalle voci dei sopravvissuti, prosegue con lo spazio di manovra dei vagoni, chiamato "Binario della Destinazione ignota" e si conclude con il "Muro dei Nomi", emblema del ricorso del dramma della Shoah.
L'area del Memoriale rappresenta il cuore del progetto e inizia con l'atrio del Memoriale, ingresso originario alle aree di manovra in cui nel 1944 entravano i camion che trasportavano i deportati.
Nell'atrio si nota un lungo muro, lacerato al centro, sul quale vi è incisa la scritta "INDIFFERENZA", che secondo Liliana Segre ha consentito la Shoah. Una lunga rampa compensa il dislivello dell'area offrendo una continuità tra le sezioni della struttura.
Proseguendo verso l'interno, si incontra uno spazio dedicato alle mostre temporanee e all'accoglienza dei visitatori, che comprende un'area guardaroba e un punto informazioni.
"L'Osservatorio" è un elemento di forma tronco-conica che si affaccia all'interno dell'area dei binari, consentendo l'osservazione attraverso un sistema di vetri e lenti di una parte dell'area. È attualmente dotato di sei postazioni di ricerca individuale, da cui poter consultare un monitor con sistema acustico in cuffia.
Il "Monolite", una sorta di prisma sospeso lungo circa 14 metri, è un primo richiamo storico alla tragedia della Shoah, nel quale vengono proiettati video interattivi tramite funzioni touch screen. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Memoriale della Shoah».
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Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Domande frequenti
Dove si trova Memoriale della Shoah?
Memoriale della Shoah si trova nel comune di Milano, in provincia di Milano (Lombardia), all'indirizzo Piazza Edmond Jacob Safra, 1, 20125 Milano. Coordinate: 45.48817, 9.20823.
Quali sono gli orari di Memoriale della Shoah?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Mo-Su 10:00-16:00; Fr off; Fr[-1] 10:00-18:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Memoriale della Shoah?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
A quando risale Memoriale della Shoah?
La datazione indicata da Wikidata è: 2013.
Cosa vedere vicino a Memoriale della Shoah?
Nei dintorni si trovano: Casa-museo Boschi Di Stefano (a 1,1 km), Isisuf (a 1,1 km), Villa Figini (a 1,2 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Memoriale della Shoah di Milano — Fcarbonara, CC BY-SA 3.0
- Biblioteca - Memoriale della Shoah - Milano — Fcarbonara, CC BY-SA 4.0
- Binario21treno — MSacerdoti, Public domain
- Carlo Spartaco Capogreco in 2023 — Fcarbonara, CC0
- Elevatore del binario 21 al Memoriale della Shoah di Milano — Fcarbonara, CC BY-SA 3.0
- Elevatore del binario 21 — Fcarbonara, CC BY-SA 3.0
- Gennaio 2015 - Auditorium del Memoriale della Shoah di Milano — Fcarbonara, CC BY-SA 4.0
- Gennaio 2015 - Memoriale della Shoah di Milano - Locali in allestimento — Fcarbonara, CC BY-SA 4.0
- Gennaio 2015 . Memoriale della Shoah di Milano - Ingresso Auditorium — Fcarbonara, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze